Perché Ray Dalio non si fida dei Magnifici 7 di Wall Street?

Redazione Money Premium

2 Marzo 2024 - 07:10

Il magnate degli investimenti ha dichiarato che i livelli attuali del mercato non sono coerenti con le bolle del passato.

Perché Ray Dalio non si fida dei Magnifici 7 di Wall Street?

In un recente post su LinkedIn, Ray Dalio, il fondatore di Bridgewater Associates, ha fornito una risposta chiara agli investitori che chiedono se le azioni USA in generale o in particolare i Magnifici 7 (Apple, Microsoft, Meta, Amazon, Alphabet, NVIDIA e Tesla) siano in una bolla, e la risposta è “no”.

Dalio ha utilizzato sei criteri per definire una bolla di mercato, affermando che mentre alcuni di questi criteri erano elevati, la maggior parte non lo era. Ha sottolineato che, secondo questi parametri, il mercato azionario statunitense nel suo complesso, comprese le parti che hanno registrato le maggiori performance e attirato l’attenzione mediatica, non sembra essere eccessivamente speculativo. Ha valutato il mercato nel complesso come “mid-range” (52° percentile).

Il magnate degli investimenti ha anche dichiarato che i livelli attuali del mercato non sono coerenti con le bolle del passato. Nonostante ciò, Dalio ha riconosciuto che i Magnifici 7 hanno contribuito in modo significativo ai guadagni degli equities statunitensi nell’ultimo anno. La capitalizzazione di mercato del gruppo è cresciuta di oltre l’80% da gennaio dell’anno scorso, rappresentando ora oltre il 25% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500.

Dalio ha descritto i Magnifici 7 come leggermente “frothy” (schiumosi, ndr) ma non in una vera e propria bolla. Ha notato che le valutazioni sono leggermente elevate rispetto agli utili attuali e proiettati, ma non in modo eccessivo. Il sentiment è ottimista, ma senza eccessi, e non vi è un’eccessiva leva finanziaria o un afflusso di nuovi e ingenui acquirenti. Tuttavia, ha avvertito che potrebbe ancora verificarsi una correzione significativa in questi titoli se l’intelligenza artificiale generativa non soddisferà l’impatto già incorporato nei prezzi.

Dalio ha affermato che ogni criterio è stato misurato utilizzando diverse statistiche, ma ha mantenuto la riservatezza sui dettagli della costruzione dell’indicatore per motivi proprietari.

Un altro aspetto chiave considerato da Dalio è stato il confronto tra i prezzi attuali e le misure tradizionali. Ha evidenziato che, guardando ai Magnifici 7, alcune aziende come Alphabet e Meta sembrano economiche, mentre Tesla appare leggermente costosa. Nel complesso, ha valutato il gruppo come equamente prezzato, basando questa lettura sulle previsioni degli analisti per la crescita guidata dall’intelligenza artificiale generativa.

Riguardo alle previsioni di crescita, Dalio ha riconosciuto un certo grado di incertezza, in quanto non è un esperto in questo campo. Ha evidenziato che l’indicatore ha anche esaminato se i prezzi stavano scontando condizioni insostenibili, calcolando il tasso di crescita degli utili necessario per produrre rendimenti patrimoniali superiori a quelli obbligazionari.

Infine, Dalio ha sottolineato che, nonostante la negatività generale, il sentiment di mercato è attualmente neutrale o leggermente positivo, lontano dalla zona di bolla. Ha concluso affermando che, nonostante alcune valutazioni leggermente elevate, il mercato delle Mega-Cap Tech non sembra essere coinvolto in una frenesia speculativa e ha citato esempi specifici, come Nvidia, per sottolineare la solidità delle basi finanziarie delle aziende in questione.