Perché le azioni BFF Bank crollano del 55% a Piazza Affari con la decisione di Bankitalia

Laura Naka Antonelli

30 Marzo 2026 - 11:39

Azioni al tappeto a Piazza Affari, e non è certo la prima volta. Motivo di imbarazzo per Bankitalia. Tremano gli azionisti.

Perché le azioni BFF Bank crollano del 55% a Piazza Affari con la decisione di Bankitalia

Crollo senza fine per le azioni della banca italiana BFF Bank, le cui azioni crollano di oltre il 55% a Piazza Affari dopo l’annuncio arrivato dallo stesso istituto.

Nella giornata di ieri, domenica 29 marzo 2026, BFF Bank ha comunicato di avere ricevuto, lo scorso 28 marzo 2026, un Provvedimento da parte della Banca d’Italia. Provvedimento con cui Bankitalia ha nominato due commissari che affiancheranno in via temporanea il CDA.

BFF Bank, Bankitalia nomina due commissari da affiancare al CDA

Così BFF Bank, nel dare la nuova pessima notizia, mentre le sue azioni sono crollate fino a oltre il 55% sul Ftse Italia Mid Cap.

I titoli sono stati sospesi anche per eccesso di ribasso.

“La Banca d’Italia ha nominato, ai sensi dell’art. 75bis del TUB, il prof. avv. Raffaele Lener e il dott. Francesco Fioretto in qualità di Commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla Banca”.

Crollo monstre per azioni BFF Bank anche in un’altra seduta di Piazza Affari post profit warning

Non c’è pace così per le azioni (e per gli azionisti) di questa banca italiana, che si sono confermate tristi protagoniste di Piazza Affari in diverse occasioni.

Tra quelle più eclatanti, l’ultima risale al 2 febbraio scorso, quando i titoli BFF Bank sono crollati nei minimi intraday fino a quasi -47%, a seguito del profit warning lanciato dal gruppo, che aveva già fatto drizzare le antenne ai propri azionisti con altri tonfi alla borsa di Milano.

In evidenza anche la decisione dell’AD di rimettere le deleghe, e l’annuncio del gruppo di avviare un piano di de-risking decisamente significativo.

Nessun commissariamento per BFF Bank. Ma Bankitalia rileva quadro di irregolarità e criticità

Ieri, la nuova notizia, che riguarda l’intervento di Bankitalia.

Va chiarito che la nomina dei due commissari che affiancheranno il CDA non equivale a una operazione di commissariamento, in quanto sia il Consiglio di Amministrazione che Collegio Sindacale continueranno a esercitare i loro “pieni poteri”, continuando a disporre delle loro “facoltà decisionali” invariate.

Fatto sta che Bankitalia ha individuato “ un quadro di irregolarità e criticità la cui portata complessiva è in corso di definizione”.

BFF Bank ha precisato che, “in particolare, nel contesto dell’ispezione generale, tuttora in corso” sono state riscontrate “criticità relative al comparto del factoring and lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti”.

Si tratta di vulnerabilità che “potrebbero generare past due addizionali fino a circa €0,8 miliardi legati alla possibile inclusione degli interessi di mora nel c.d. ’contagiante’, e fino a circa €0,5 miliardi relativi ad una possibile più restrittiva interpretazione relativa ai meccanismi sospensivi del calcolo dei giorni di arretrato”.

Questi “impatti non sono necessariamente cumulabili”, ha sottolineato la banca, aggiungendo che “ tali esposizioni in past due sono relative a crediti verso il settore pubblico, con una trascurabile loss given default ”.

Ancora, pur “nello scenario citato, la Banca continua a rispettare i requisiti patrimoniali di CET1 ”, mentre prosegue “una valutazione complessiva degli impatti e delle criticità riscontrate in relazione ai requisiti patrimoniali e a gliaccantonamenti”.

Dramma infinito per BFF Bank e motivo di imbarazzo per Bankitalia post scongelamento dividendi

Dramma insomma infinito per BFF Bank ma, anche, motivo di imbarazzo sempre più palese per Bankitalia, se si considera l’ottima notizia - a questo punto solo apparente - che era stata annunciata lo scorso 2 novembre 2025 dall’istituto.

Quel giorno, il gruppo bancario aveva reso noto che la Banca d’Italia aveva deciso di porre fine alle restrizioni precedentemente imposte che avevano congelato i dividendi dell’istituto di credito.

Sembrava essersi concluso così finalmente il periodo nero per la banca italiana e i suoi azionisti, andato avanti per diverso tempo.

Palazzo Koch aveva deciso di bloccare le cedole di BFF Bank a seguito di una ispezione avviata nel settembre del 2023, conclusasi a gennaio 2024, ma di cui Piazza Affari aveva ricevuto notizia solo successivamente.

Oltre a stabilire lo stop ai dividendi, Via Nazionale aveva intimato anche un alt alla parte variabile delle retribuzioni, imponendo inoltre alla banca il divieto di espandersi all’estero.

Tutte le misure restrittive erano state rimosse agli inizi di novembre, lasciando presagire il ritorno alla normalità per BFF Bank. Invece, niente di tutto questo.

Quella errata registrazione degli incassi dal 2019 al 2023

BFF ha ricordato oggi quanto annunciato a febbraio 2026, ovvero che “nel 2025 è stata rilevata, anche con il supporto dell’advisor esterno EY e sempre limitatamente al business del factoring in Italia, una errata registrazione di incassi relativi al periodo dal 2019 a giugno 2023 per circa €54 milioni ”.

Nello specifico, “le somme incassate dai debitori relative a fatture di capitale sono state erroneamente registrate per chiudere accessori del credito; conseguentemente si sono registrati maggiori ricavi e maggiori imposte ”.

La conseguenza è che “la quantificazione di tale errore ha comportato un effetto negativo sul patrimonio netto di apertura del 2025 pari a €15,1 milioni ”.

Tutte le altre precisazioni di BFF Bank

La carrellata di notizie e precisazioni di BFF Bank è lunga, così come si legge nel comunicato della banca italiana:

  • Le verifiche in corso hanno evidenziato che tali anomalie possono inserirsi in un contesto più ampio di analisi e di riconciliazione di modalità di contabilizzazione”.
  • BFF Bank ha avviato una analisi su una parte dei pagamenti su accessori ricevuti tra il 2015 ed il 2025 e pari a €452 milioni circa. Al momento, le analisi individuate su una base campionaria che riguarda €102 milioni di incassi indicano un impatto negativo sull’intera popolazione derivante da potenziali errori stimato a €3,4 milioni pre-tasse”.
  • BFF ha annunciato anche che l’esposizione in bilancio oggetto di sentenze sfavorevoli – in maggioranza non definitive – verso il settore pubblico italiano è pari a €400 milioni circa prima delle rettifiche, che sono quantificate al momento a circa €70 milioni e che sono oggetto di possibili aggiornamenti nell’ambito della finalizzazione del bilancio 2025.

La banca italiana ha infine reso noto che, a causa di quanto emerso sopra e, in attesa di capire quali saranno le conseguenze di questi rilievi, Bankitalia ha chiesto di ritardare la presentazione del progetto di bilancio 2025 a non oltre il 30 aprile 2026 e l’approvazione dei conti da parte dell’assemblea degli azionisti a non oltre il 30 giugno 2026.

BFF Bank a parte, attenzione anche alle altre banche italiane che sono finite di recente sotto il radar degli investitori e degli operatori di mercato.

E che dire anche di questo altro istituto di credito? E Crac banca italiana, “Azionisti ingannati, hanno pagato con il sangue”

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