L’amministrazione Biden ha preso una decisione importante riguardo all’accesso finanziario dell’Istituto di Virologia di Wuhan.
Secondo un promemoria ottenuto da Bloomberg News, il Department of Health and Human Services (HHS) ha notificato all’Istituto la sospensione dei finanziamenti lunedì scorso, con l’intenzione di interromperli definitivamente.
Questa mossa è stata motivata da gravi problemi di sicurezza all’interno della struttura, che è stata al centro di dibattiti riguardo alla teoria della fuga di laboratorio del Covid-19.
La struttura con sede a Wuhan è stata il punto focale delle indagini riguardanti le origini del Covid-19, e varie teorie hanno ipotizzato che il virus possa essere stato rilasciato accidentalmente dal laboratorio durante le attività di ricerca nel campo del Guadagno di Funzione.
Finora, l’istituto aveva ricevuto finanziamenti dagli Stati Uniti per sostenere le sue ricerche, ma le crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla conformità alle normative statunitensi hanno portato all’interruzione di questo sostegno finanziario.
Una revisione avviata dall’HHS a settembre aveva sollevato serie preoccupazioni sulla mancanza di aderenza ai protocolli di biosicurezza e sul rispetto delle normative statunitensi da parte dell’istituto di Virologia di Wuhan. Queste preoccupazioni non sarebbero state apparentemente risolte, il che ha portato all’azione più drastica intrapresa dagli Stati Uniti finora, ovvero la sospensione dei finanziamenti.
Le sanzioni rappresentano un segnale chiaro dell’impegno dell’amministrazione Biden nel cercare maggiore trasparenza e collaborazione internazionale riguardo alle indagini sulle origini del Covid-19, sebbene in questa decisione giochi il peso geopolitico e la sempre più accesa rivalità con la Cina.
Sebbene queste sanzioni non siano, sulla carta, un attacco diretto contro il popolo cinese o la comunità scientifica in generale, mirando a garantire che le attività di ricerca scientifica siano condotte in modo sicuro e responsabile, rispettando rigorosi protocolli di sicurezza e conformità alle normative internazionali, dall’altra è chiara la matrice geopolitica della decisione.
Questo sviluppo arriva infatti in un momento in cui i rapporti tra gli Stati Uniti e la Cina sono tesi, ma anche in un contesto in cui vari leader americani e cinesi stanno cercando di migliorare le relazioni bilaterali. Vedremo come questa notizia modicherà i rapporti già tesi tra le due Super Potenze.