Dopo anni in cui le grandi aziende hanno dominato i mercati, nel 2025 gli esperti prevedono un cambio di paradigma, con una crescente attenzione verso le piccole e medie imprese, spesso trascurate ma ricche di potenziale.
L’avanzata dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando interi settori creando nuove opportunità per le aziende più innovative. Secondo i gestori di Janus Henderson, da luglio 2024 l’interesse per le small cap è in rapida crescita: l’indice S&P SmallCap 600 ha infatti superato il rendimento dell’S&P 500, con alcune azioni che potrebbero generare ritorni tra il 38% e il 217%. Storicamente, le small cap hanno sovraperformato nell’anno successivo ai tagli dei tassi della Fed: questo schema si sta ripetendo di nuovo.
Grafico S&P SmallCap 600 vs S&P 500
Fonte Bloomberg
Ecco perché inserire queste azioni nel tuo portafoglio investimenti 2025, scegliendo tra quelle appartenenti ai quattro settori chiave del Russell 200, industriale, finanziario, sanitario e beni di consumo discrezionali, che si prevede possano beneficiare di un contesto di tassi d’interesse più bassi e di un nuovo ciclo di investimenti.
leggi anche
8 azioni che guideranno Wall Street nel 2025
Perché inserire queste azioni nel tuo portafoglio investimenti 2025
Sono diverse le ragioni per cui inserire queste azioni nel portafoglio investimenti 2025.
1) Tassi di interesse più bassi riducono i costi di finanziamento delle aziende, creando le premesse per un aumento degli utili a lungo termine.
2) Queste aziende, meno esposte ai mercati globali rispetto alle grandi capitalizzazioni, possono trarre vantaggio dalla crescente deglobalizzazione delle supply chain, un fenomeno noto come reshoring o onshoring. Nel caso di aumento dei dazi Usa verso altri mercati, le piccole imprese che operano principalmente sul mercato interno potrebbero vedere aumentare la propria competitività. La nuova amministrazione Trump, inoltre, potrebbe incentivare la crescita interna attraverso misure come tagli fiscali e incentivi, favorendo ulteriormente le small cap, che sono generalmente più sensibili ai cambiamenti economici rispetto alle società più grandi.
Valutazioni Small Cap
Fonte Bnp Paribas
3) Grazie a un potenziale di crescita degli utili più elevato e a valutazioni più basse, le small cap potrebbero superare le grandi aziende nei prossimi anni. Inoltre, secondo gli esperti, ci troviamo all’inizio di un ciclo economico positivo per le small cap, con un trend di crescita che potrebbe proseguire per diversi anni.
P/E forward S&P Small Cap 600 rispetto all’indice S&P 500
Fonte Bloomberg
I settori da tenere d’occhio nel 2025
Vediamo ora quali sono i settori da tenere d’occhio nel 2025 secondo gli esperti e quali caratteristiche devono avere le azioni da inserire in portafoglio.
Per un portafoglio d’investimento ben strutturato, è fondamentale scegliere azioni che non solo siano promettenti per la loro crescita, ma che offrano anche dividendi stabili e la capacità di resistere alle crisi. Il progetto “Made in Usa” di Trump potrebbe poi dare una spinta strutturale alle azioni industriali, manifatturiere e dell’energia del Russell 2000, con “un’ondata di spesa governativa per le infrastrutture, prevista di 1,4mila miliardi di dollari fino al 2030, è destinata a rimodellare le industrie manifatturiere, dei semiconduttori e dell’energia americane e a costituire una fonte di domanda sostenuta”, spiega un esperto di Capital Group.
Crescita EPS Russel 2000
Fonte LSEG
Anche l’industria tecnologica, in particolare quella legata all’intelligenza artificiale e alla trasformazione digitale, è destinata a vedere un’esplosione di innovazioni. Oltre a colossi consolidati come Nvidia, Alphabet, Microsoft e Meta, ci sono altre aziende che potrebbero emergere con forza per soddisfare la crescente domanda di datacenter e infrastrutture elettriche. Includere queste azioni nel proprio portafoglio potrebbe rappresentare un’opportunità vantaggiosa, dato il continuo progresso tecnologico e la crescente applicazione di queste innovazioni in settori chiave come sanità, finanza e trasporti.
Crescita degli utili delle società del Russell 2000
Fonte Bnp Paribas
Secondo Bnp Paribas Asset Management, il vantaggio delle big tech su quelle a più bassa capitalizzazione del Russell 2000 è destinato a ridursi nei prossimi anni: dopo la crescita eccezionale degli utili delle prime quattro grandi aziende tecnologiche (Amazon, Alphabet, Meta e Nvidia), cresciuti del 70% su base annua nel secondo trimestre del 2024, gli esperti si aspettano tassi di crescita degli utili più elevati per le società del Russell 2000, pari a quasi il 40% nel 2025 e del 35,7% nel 2026.
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |