Perché i piani di accumulo (PAC) non sempre funzionano?

Guido Giaume

27/12/2023

Ecco perché i PAC non sono la soluzione più redditizia o prudente per gestire un capitale già esistente. L’analisi su tre orizzonti temporali (5, 10, 15 anni).

Perché i piani di accumulo (PAC) non sempre funzionano?

Esiste - nel campo della finanza retail - una strategia di investimento definita PAC o piano di accumulo, che consiste nell’ingresso sistematico (per es. una volta al mese) su un fondo o un ETF, per un determinato periodo di tempo, per es. 5 - 10 - 15 anni.

Non c’è dubbio che chi non possiede un capitale non ha alternative ad un PAC ma è questionabile che il PAC sia una strategia opportuna per gestire un capitale già esistente.

Taluni consulenti - tramite dimostrazioni naive - affermano che la strategia PAC sia più prudente dell’investimento in unica soluzione (PIC) e quindi il PAC viene consigliato anche a chi possiede già un capitale da investire, non solo a chi lo voglia formare.

Questo studio diviso prova a rispondere alla domanda: “mediamente, se avessi fatto un PIC (o un PAC) negli ultimi 30-40 anni (circa) come sarebbe andata?”-

Nel prosieguo sottopongo una parte di una analisi più ampia, che evidenzia storicamente come - da un punto di vista razionale - un PAC non appaia come la soluzione più redditizia o prudente per gestire un capitale già esistente e tale affermazione acquista maggior forza man mano che si allunga l’orizzonte temporale preso in considerazione.

Questo documento mostra i risultati medi di tutti i possibili esiti di un investimento PIC e PAC effettuati su uno specifico indice azionario nell’arco temporale indicato.

Occorre inoltre notare come lo studio non tenga conto:

- degli effetti fiscali;
- delle commissioni, che hanno una incidenza molto più negativa sul rendimento del PAC;
- di un eventuale investimento alternativo per la liquidità non investita, che avvantaggerebbe il rendimento del PAC.

PAC a 15 anni

Domande: Come sarebbe andata se avessi fatto un PAC a 15 anni pur avendo già tutto il capitale per fare un PIC? Il PAC protegge veramente?

Se utilizziamo l’indice BCI Performance nel periodo 1985 – 2019 (anno in cui è stato dismesso) è possibile avviare 238 cicli completi di PAC a 15 anni (180 mesi). Immaginiamo di impiegare 1000 euro al mese e di confrontarlo con un PIC (investimento in unica soluzione di 180 mila euro) fatto al momento dell’apertura del PAC

Esito:

Il PIC ha guadagnato più del PAC nel 90,76% delle volte 216 su 238 ed è logico visto che impiega fin da subito molto più capitale.
Il PIC inoltre ha portato ad un guadagno medio di 508.295 contro 309.803 ed anche quesot è logico per le medesime ragioni di cui sopra.

Ma il PAC ha protetto l’investitore? Quante volte non si è recuperato il capitale investito?
Il PIC ha fallito il 4,20% delle volte; il PAC ha fallito l’11,76% delle volte.

PAC a 10 anni

In questo caso i cicli possibili di PAC sarebbero stati 298 (da 120 mesi) i cui risultati vanno confrontati con un PIC da 120.000 euro versati in unica soluzione all’apertura del PAC.

Il PIC ha guadagnato più del PAC nel 71,48% dei casi (213 su 238) e il ricavo medio è stato di 244.073 del PIC contro 182.117 del PAC

E quante volte non si è recuperato il capitale iniziale?
Il PIC ha fallito il 22,15% delle volte, il PAC ha fallito il 18,79% delle volte

PAC a 5 anni

Sono possibili 358 cicli completi da 60 mesi corrispondenti ad un PIC da 60.000 euro fatto all’apertura del PAC.

Il PIC ha guadagnato più del PAC nel 64,53% dei casi e il guadagno medio è stato del 88.210 contro 74.621 del PAC

E quante volte non si è recuperato il capitale iniziale?
Il PIC ha fallito il 30,73% delle volte; il PAC ha fallito il 30,17% delle volte.