Perché conviene fare la carta d’indentità elettronica, anche con il rinvio dello stop del 3 agosto

Giacomo Astaldi

17 Giugno 2026 - 15:51

La carta d’identità cartacea resta valida fino alla scadenza naturale, ma passare alla carta d’indentità elettronica (CIE) appena possibile, ma senza ansia, conviene.

Perché conviene fare la carta d’indentità elettronica, anche con il rinvio dello stop del 3 agosto

Il Consiglio dei Ministri ha appena tolto la fretta, le carte d’identità cartacee non ancora scadute restano valide fino alla loro scadenza naturale, anche dopo il 3 agosto 2026, data che era stata indicata come termine ultimo per il passaggio obbligatorio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE). Chi ha ancora il vecchio documento in corso di validità, insomma, non deve correre in Comune nelle prossime settimane.

Detto questo, «non sei obbligato» non significa «non ti conviene». Ci sono almeno 5 buoni motivi per prenotare comunque l’appuntamento per la CIE, anche senza l’ansia della scadenza, ed è utile conoscerli prima di decidere se aspettare o muoversi comunque subito.

Evitare la prossima corsa agli sportelli

La proroga di oggi non significa che la transizione alla CIE sia stata annullata, ma solo che il governo ha allentato la pressione perché i Comuni non riuscivano a smaltire le richieste in tempo. È molto probabile che, più avanti, venga fissata una nuova scadenza definitiva. Chi prenota ora, con la pressione sugli sportelli che si è alleggerita, evita di ritrovarsi tra qualche mese nella stessa situazione di affanno che ha costretto il governo a intervenire, tra sovraffollamento e agende piene per settimane.

Ma se hai più di 70 anni, conviene aspettare

Per effetto del decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito nella legge n. 50 del 20 aprile 2026, la Carta d’Identità Elettronica avrà validità illimitata per gli ultrasettantenni, ma solo se la richiesta viene presentata a partire dal 30 luglio 2026. Chi rientra in questa fascia d’età e fa la CIE da quella data in poi non dovrà più rinnovarla. Vale quindi la pena segnare in agenda quella finestra temporale, anche senza alcun obbligo di legge che lo imponga.

Potrai usare i servizi online della Pubblica Amministrazione

La CIE non serve solo a riconoscerti di persona; tramite l’app gratuita CieID permette di accedere con le proprie credenziali ai servizi digitali di INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario e altri portali pubblici, allo stesso modo di SPID.

È il documento che il Governo ha scelto per raccogliere progressivamente il testimone dell’identità digitale, ed è ragionevole pensare che nei prossimi anni diventi sempre più centrale per chi vuole gestire le pratiche con la PA da casa.

È più sicura e più difficile da falsificare

La CIE integra un microchip con i dati biometrici (foto digitale e impronte, per chi può fornirle), una protezione decisamente superiore a quella di un cartoncino plastificato. Per chi viaggia, inoltre, resta il documento di riconoscimento valido per l’ingresso in numerosi paesi dell’Unione Europea e in alcuni Stati extra-UE con cui l’Italia ha accordi specifici, esattamente come la versione cartacea quando riporta la dicitura valida per l’estero.

Il costo non cambia

Il rilascio della CIE costa 22 euro circa (la cifra esatta varia di pochi centesimi da Comune a Comune per arrotondamenti tecnici), da pagare di norma con bancomat o carta allo sportello il giorno dell’appuntamento, con alcuni Comuni che accettano anche il pagamento anticipato tramite pagoPA. Aspettare non fa risparmiare nulla, l’unico vantaggio di rimandare è restare con un documento che, prima o poi, dovrai comunque sostituire.

Quanto dura la CIE?

La validità del documento dipende dall’età del titolare:

  • 3 anni per i minori di 3 anni
  • 5 anni tra i 3 e i 18 anni
  • 10 anni per i maggiorenni
  • 12 mesi per chi è temporaneamente impossibilitato a fornire le impronte digitali
  • illimitata per gli over 70 che la richiedono dal 30 luglio 2026 in poi

Come prenotare l’appuntamento?

La richiesta si fa esclusivamente su prenotazione, tramite il portale del proprio Comune oppure la piattaforma nazionale prenotazionicie.interno.gov.it. Il giorno dell’appuntamento è in genere richiesto un documento di riconoscimento (anche se scaduto o cartaceo), il codice fiscale o la tessera sanitaria; per i minori serve la presenza di entrambi i genitori, oppure di uno solo con l’assenso dell’altro su modulo specifico.

Alcuni Comuni chiedono dettagli aggiuntivi, per questo conviene sempre controllare la pagina dedicata del proprio Comune prima di presentarsi allo sportello, per evitare di dover rifare l’appuntamento. Una volta completata la procedura, la carta viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e arriva a casa per posta nel giro di pochi giorni lavorativi.

Se il proprio Comune di residenza non ha posti disponibili a breve, è possibile in alcuni casi prenotare in un Comune diverso presso cui si abbia una dimora temporanea documentata; e se la necessità è urgente e la CIE non può essere rilasciata in tempo, il Comune può comunque fornire un documento di identità provvisorio in attesa della carta definitiva.

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