Carta d’identità over 70, cosa cambia da luglio 2026?

Patrizia Del Pidio

15 Aprile 2026 - 17:06

CIE over 70: dal 30 luglio 2026 la carta d’identità elettronica varrà 50 anni. Addio ai rinnovi decennali e alle file all’anagrafe. Ecco come funziona la nuova legge.

Carta d’identità over 70, cosa cambia da luglio 2026?

Per gli over 70 la carta di identità elettronica è valida a vita. Ormai la norma è ufficiale con la conversione in legge del decreto legge PNRR e semplificazioni. Il testo ha ottenuto l’approvazione in via definitiva dal Senato con 101 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astenuti.

Nel testo un provvedimento elimina l’obbligo di rinnovo della carta di identità per gli over 70. Come funziona questa misura e a chi è rivolta? Il mancato rinnovo si applica anche a chi la carta di identità ce l’ha già? Ecco cosa c’è da sapere.

Carta di identità a vita per gli over 70

La carta di identità senza scadenza per gli over 70 diventa una realtà con la conversione in legge del decreto PNRR. Il provvedimento è stato inserito nelle misure di semplificazione in favore dei cittadini e dei consumatori del decreto legato al PNRR.

Il provvedimento elimina l’obbligo di rinnovare la carta di identità periodicamente per i cittadini che hanno compiuto i 70. La durata per il documento, a partire da questa età, viene estesa a 50 anni per le CIE rilasciate a partire dal 30 luglio 2026.
La misura ha lo scopo di snellire la burocrazia rappresentando un cambio nel rapporto tra anziani e Pa.

Nuova CIE per gli over 70

Per chi ha compiuto 70 anni al momento di richiesta del documento, la CIE non scadrà più dopo 10 anni, ma resterà valida per 50 anni. Questo elimina quasi del tutto la necessità di rinnovare il documento che, di fatto, resterà valido per tutta la vita dell’anziano.

Il documento, anche se non rinnovato dopo i classici 10 anni, sarà valido anche per l’espatrio come tutti gli altri documenti elettronici e rimane in corso di validità per accedere ai servizi pubblici e privati.

Il titolare, in ogni caso, ha la possibilità di chiedere il rinnovo decorsi 10 anni dal rilascio per aggiornare il certificato di autenticazione digitale della CIE e non per esigenze di validità amministrativa. Si tratta di una «validità amministrativa», ma il microchip (certificato digitale) richiede un aggiornamento ogni 10 anni per consentire di continuare a usare i servizi online (come lo SPID/CIEid) per garantire l’identificazione sicura e l’identità digitale dell’utente.

Chi riguarda la novità?

La misura in questione riguarda solo chi rinnova la carta di identità elettronica a partire dal 30 luglio 2026 e, al momento del rinnovo, ha compiuto 70 anni. Le carte di identità ottenute prima del 30 luglio 2026, anche se il titolare aveva compiuto il settantesimo anno al momento del rinnovo, invece, rimangono soggette a rinnovo decennale se si vuole che il documento rimanga valido per l’espatrio e per l’uso digitale.

La semplificazione significa che milioni di italiani potranno evitare le file agli sportelli dell’anagrafe per rinnovare la carta di identità. Si tratta di un passo avanti significativo per avviarsi verso una burocrazia meno farraginosa. Nella relazione illustrativa della misura si legge che l’obiettivo è quello di semplificare gli adempimenti per gli anziani riducendo i disagi e gli oneri amministrativi. Al tempo stesso, però, si riduce anche il lavoro dei Comuni.

Argomenti

# Pnrr

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.