Carta d’identità elettronica obbligatoria dal 3 agosto 2026. Cosa cambia per la scuola

Emanuela Ceccarelli

11 Giugno 2026 - 09:59

Cosa cambia per le famiglie con figli in età scolare con l’introduzione dell’obbligo della Carta d’Identità Elettronica: tutto quello che devi sapere.

Carta d’identità elettronica obbligatoria dal 3 agosto 2026. Cosa cambia per la scuola

La foto sbiadita spillata sul cartoncino logoro sta per diventare un vecchio ricordo: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non esisterà più per legge.

Sebbene già dal 2015 sia possibile scegliere di sostituire il vecchio documento con la sua versione elettronica, ben 5 milioni di italiani (come rivelato da Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti) si sono dimostrati fedeli al vecchio sistema.

Questi dovranno però mettere a tacere l’effetto amarcord: a partire dal prossimo agosto, infatti, l’unico passaporto per la quotidianità sarà la Carta d’Identità Elettronica (CIE), come imposto dal Regolamento (UE) 2019/1157. Quello che gli italiani si troveranno ad affrontare va ben oltre il mero restyling estetico.

Si tratta di un vero e proprio terremoto burocratico che colpirà in primo luogo le famiglie e le istituzioni scolastiche.

Dalla semplice identificazione ai servizi digitali integrati

Il passaggio dalla carta alla plastica è solo la punta dell’iceberg. La CIE è molto più di un semplice documento di riconoscimento: apre, infatti, le porte a un accesso unico ai servizi della Pubblica Istruzione. In un mondo sempre più digitale, i cittadini italiani hanno tra le mani uno strumento di autenticazione che consente loro di entrare nei portali istituzionali, come quelli della scuola, e perfino di firmare istanze online.

La logica dietro la CIE è simile a quella della cittadinanza digitale: un’unica identità certificata grazie alla quale è possibile interfacciarsi con scuole, enti pubblici e piattaforme nazionali senza dover ricordare decine di credenziali diverse.

Con l’avvento della Carta d’Identità Elettronica si pone ufficialmente fine a un sistema basato su documenti fisici separati dai servizi digitali.

Scuola e famiglia: cosa cambia nella pratica

Le famiglie con figli in età scolare sono particolarmente coinvolte in questa transizione.

Gli istituti scolastici sono chiamati a informare in modo sistematico i genitori sulla cessazione della validità dei documenti cartacei e sulla conseguente necessità di sostituirli con la CIE. Le scuole dovranno inoltre adeguare la modulistica e i sistemi di verifica, prevedendo controlli preventivi soprattutto in prossimità di viaggi di istruzione e uscite fuori sede.

Il registro elettronico e l’accesso ai servizi digitali

Tra gli aspetti della vita scolastica maggiormente coinvolti dal passaggio obbligatorio alla CIE troviamo il registro elettronico e le piattaforme scolastiche.

Nei prossimi mesi, l’accesso ai sistemi digitali sarà sempre più basato su strumenti di autenticazione forte come la Carta d’Identità Elettronica e lo Spid, con una progressiva riduzione delle credenziali locali gestite direttamente dagli istituti.

Attraverso la CIE sarà possibile accedere non solo al registro elettronico, ma anche a piattaforme come i servizi ministeriali per il Curriculum dello studente o i sistemi di certificazione delle frequenze.

Gite scolastiche e viaggi di istruzione

Come abbiamo visto, dal prossimo 3 agosto 2026, gli studenti dovranno munirsi di documenti validi per l’identificazione e l’eventuale espatrio.

Di conseguenza, la carta d’identità cartacea non potrà essere utilizzata in nessun caso, nemmeno se non ancora formalmente scaduta. Gli istituti scolastici dovranno quindi predisporre verifiche preventive con controlli rigorosi sulla validità dei documenti prima della partenza.

In caso di viaggi all’estero, infatti, la CIE diventerà lo strumento standard per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e in quelli con cui sono in vigore accordi specifici.

Formazione, stage e percorsi scuola-lavoro

Non va poi sottovalutata la questione dei percorsi di formazione scuola-lavoro (PCTO).

In questi contesti, infatti, la CIE può assumere un ruolo centrale per l’identificazione dello studente e per la gestione delle pratiche amministrative con enti ospitanti e aziende. Grazie all’utilizzo della CIE sarà possibile firmare documenti e contratti con estrema facilità e, al tempo stesso, monitorare e tenere traccia delle proprie attività utilizzando un unico sistema.

Bonus, agevolazioni e diritto allo studio

Anche l’erogazione di borse di studio e di agevolazioni legate al diritto allo studio passerà attraverso l’autenticazione tramite identità digitale certificata. Le procedure saranno quindi più semplici e i tempi di elaborazione più snelli.

Come richiedere la Carta d’Identità Elettronica

In vista della scadenza del 3 agosto 2026 e dell’inizio del prossimo anno scolastico, è bene attivarsi per tempo per richiedere la Carta d’Identità Elettronica. La procedura di richiesta si divide in tre passaggi chiave.

È necessario prenotare un appuntamento con gli uffici dell’anagrafe attraverso il portale istituzionale Agenda CIE del Ministero dell’Interno oppure tramite i sistemi di prenotazione specifici messi a disposizione dal proprio Comune.

In fase di prenotazione è possibile inserire i propri dati anagrafici e caricare la fototessera digitale, che deve rispettare gli standard internazionali ICAO. Il giorno dell’appuntamento occorre portare con sé:

  • La vecchia carta d’identità;
  • La tessera sanitaria;
  • La ricevuta di prenotazione;
  • Una fototessera cartacea se non è stata caricata precedentemente online.

Durante l’appuntamento l’operatore comunale acquisirà le impronte digitali e la firma. Il costo dell’intera pratica è di 16,79€, a cui vanno aggiunti i diritti di segreteria del Comune, per un totale che si aggira intorno ai 22€.

Una volta terminata la procedura, il Comune rilascia una ricevuta con QR Code che ha valore di documento di riconoscimento provvisorio sul territorio nazionale. La CIE vera e propria viene stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e viene spedita all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi.

La Carta d’Identità Elettronica ha una durata che varia in base all’età del richiedente:

  • 3 anni per i bambini sotto i 3 anni;
  • 5 anni per i minori tra i 3 e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni;
  • 50 anni per le CIE rilasciate dal 30 luglio 2026 agli over 70.