Pensioni: dove vivere per pagare meno tasse

Pensioni, come pagare meno tasse? Basta trasferirsi all’estero (in un Paese con un regime fiscale agevolato), oppure - ma solo in alcuni casi - tornare in Italia dopo anni di lavoro spesi un Paese straniero.

Pensioni: dove vivere per pagare meno tasse

Per chi prende una pensione estera e decide di vivere in Italia, in un piccolo Comune del Mezzogiorno, si applica una tassazione agevolata del 7%. Questo vale per chi dopo la pensione si trasferisce in un Comune con un massimo di 20.000 abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

Se per chi percepisce una pensione estera trasferirsi in Italia può rappresentare un’ottima scelta - così da pagare meno tasse - parimenti lo è anche per i pensionati italiani che decidono di vivere in un Paese straniero dove vige un regime di tassazione agevolato sulla pensione.

D’altronde sulle pensione in Italia si applicano le stesse tasse previste per gli altri redditi, e questo fa sì che ci sia una netta differenza tra importo netto e lordo.

Questo ha portato molti italiani a prendere una decisione molto importante per la loro vita ma che ha permesso loro di pagare molte meno tasse sulla pensione: trasferirsi all’estero così da beneficiare di un regime fiscale agevolato sulla pensione.

Ci sono dei Paesi, infatti, dove al pari di quanto fatto in Italia con il Decreto Crescita esiste una tassazione agevolata sui redditi.

È per questo che ci sono Paesi in cui la presenza di pensionati italiani è in forte crescita specialmente dove il costo della vita è più basso rispetto all’Italia. Insomma, chi si trasferisce in queste zone non solo riceve una pensione più alta, ma può persino vivere con meno soldi rispetto a quanto avrebbe fatto in Italia.

È importante però fare chiarezza su un aspetto molto importante: non tutti coloro che si trasferiscono in un altro Paese possono beneficiare delle agevolazioni fiscali sulla pensione. Infatti, queste agevolazioni valgono solo per i Paesi che hanno firmato una convenzione con l’Italia contro la doppia imposizione fiscale.

Di seguito trovate una lista completa dei Paesi nei quali è possibile vivere continuando a percepire la pensione dall’INPS ma beneficiando di diverse agevolazioni. Inoltre, in questa guida faremo chiarezza sulle regole da rispettare per non perdere il diritto all’agevolazione e per essere considerati realmente residenti all’estero.

Pensione senza tasse: i Paesi dove trasferirsi

Grazie al servizio INPS per il pagamento delle pensioni all’estero è possibile richiedere che il pagamento delle pensione avvenga su banca italiana o estera.

Ci sono Paesi convenzionati con l’Italia dove i pensionati residenti sono esenti dalla doppia imposizione delle tasse. In questo caso per chi si trasferisce all’estero la pensione viene tassata secondo le regole del Paese in cui si ha la residenza beneficiando di eventuali agevolazioni fiscali.

Le convenzioni sono stipulate con tutti i Paesi dell’Unione Europea e anche extra UE, quali ad esempio:

  • Argentina;
  • Algeria;
  • Brasile;
  • Cina;
  • Emirati Arabi Uniti;
  • Filippine;
  • Giappone;
  • Indonesia;
  • Marocco;
  • Russia;
  • Senegal;
  • Stati Uniti;
  • Tunisia;
  • Venezuela.

Questo non significa che conviene trasferirsi in tutti i suddetti Paesi; ce ne sono alcuni, infatti, in cui il regime fiscale sulla pensione non è così conveniente. Volendo riassumere, i Paesi più gettonati dai pensionati italiani sono:

  • Canarie (Spagna): qui sulla pensione non vengono applicate le imposte regionali, comunali e l’Irpef, quindi l’importo mensile risulta più alto di circa il 15% rispetto a quanto percepito da un residente in Italia;
  • Portogallo: qui ai residenti non abituali è riconosciuta l’esenzione di imposta per la pensione per un periodo consecutivo di 10 anni;
  • Tunisia: qui c’è un regime fiscale agevolato grazie al quale si paga solo il 25% delle tasse sul 20% del reddito.

Ci sono Paesi invece, come quelli dell’Europa dell’Est o dell’America Latina, in cui molti pensionati italiani decidono di trasferirsi non tanto per il regime fiscale agevolato per la pensione quanto per il costo della vita molto basso.

In Paesi come l’Ecuador, l’Ungheria, la Bulgaria ma anche la Thailandia, si vive con molto meno rispetto all’Italia pagando un affitto non più di 300€ e andando al ristorante con circa 15€ ed è per questo che la presenza di pensionati italiani è in costante aumento.

Requisiti per beneficiare delle agevolazioni

Come anticipato per percepire la pensione dall’Italia ma tassata secondo le norme del regime fiscale del Paese in cui ci si trasferisce bisogna essere considerati residenti all’estero.

Nel dettaglio, per essere residenti all’estero e non essere soggetti alla doppia tassazione, bisogna soddisfare i seguenti requisiti;

  • non essere iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno;
  • essere iscritti all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero);
  • non essere domiciliati in Italia per più della metà dell’anno;
  • vivere nel Paese estero per almeno 184 giorni l’anno.

Una volta soddisfatti questi requisiti potete chiedere all’INPS di percepire la pensione al lordo, la quale poi verrà tassata secondo il regime fiscale del Paese in cui vi siete trasferiti.

Per la richiesta dovete presentare all’INPS il documento che attesta la residenza fiscale nel nuovo Paese, rilasciata dalla competente autorità estera, più l’attestazione di cancellazione dall’anagrafe comunale italiana. Una volta presentata la richiesta l’INPS valuta se ci sono i requisiti per beneficiare dell’agevolazione ed essere esonerati dalla doppia imposizione.

L’INPS non è obbligata ad accogliere la vostra richiesta: qualora ci sia incertezza in merito ai requisiti previsti dalle rispettive convenzioni, infatti, l’INPS può rifiutarsi di applicare l’agevolazione continuando a tassare la pensione secondo i criteri del regime fiscale italiano. Resta salva comunque l’opportunità per il pensionato di presentare ricorso contro la decisione dell’INPS, con la possibilità di ricevere un rimborso per le tasse versate all’Italia.

Per le pensioni estere conviene trasferirsi in Italia

Ci sono molti italiani che per cercare un lavoro sono stati costretti a trasferirsi all’estero: ebbene, per loro questo è il momento giusto per tornare in Italia, specialmente se nel frattempo hanno maturato una pensione estera.

Come anticipato, infatti, con il Decreto Crescita è stata introdotta un’opzione per la tassazione agevolata al 7% per chi percepisce una pensione estera e si trasferisce (o ritorna) in un Comune del Sud Italia con massimo 20.000 abitanti.

Questa agevolazione vale per nove anni e può essere estesa anche ad altri redditi prodotti all’estero.

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