Pensioni: dove vivere per pagare meno tasse

Pensioni più alte pagando meno tasse: è possibile trasferendosi all’estero. Sono sempre di più gli italiani che scelgono un Paese straniero per godere della tassazione agevolata. Vediamo quali sono e i numeri dell’anno appena trascorso.

Pensioni: dove vivere per pagare meno tasse

Per avere una pensione più alta e pagare quindi meno tasse molti italiani decidono di trasferirsi all’estero. Esistono infatti dei Paesi in cui è possibile prendere la residenza e avere così un assegno di pensione finale più redditizio perché lì il regime fiscale è agevolato.

Si stima che nel 2019 siano stati almeno 388mila gli italiani in pensione che hanno deciso di abbandonare l’Italia e godere del meritato riposo in altri territori, principalmente in Europa. Questo ovviamente ha comportato per l’Inps una spesa di almeno 1 miliardo di euro. I Paesi con importi in media più alti sono Emirati Arabi e Cipro.

Per avere la pensione all’estero è necessario però trasferirsi in quei Paesi che hanno stipulato con l’Italia una convenzione che impedisce la doppia imposizione fiscale. Questo permette non solo di avere una pensione più alta per la minore tassazione, ma anche meno spese dal momento che spesso, i Paesi in cui decidono di trasferirsi i pensionati nostrani, sono quelli con un costo della vita più basso.

Anche il nostro Paese prevede la tassazione agevolata al 7% per i pensionati stranieri che prendono la residenza in Italia, ma questo vale per i piccoli comuni del Mezzogiorno al di sotto dei 20mila abitanti di Sicilia, Calabria , Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

Per quanto riguarda gli italiani che godono della pensione all’estero con la tassazione agevolata la maggior parte hanno scelto l’Europa con in testa Francia e Germania, a seguire l’America Settentrionale e l’Oceania.

Vediamo quali sono i Paesi esteri in cui decidono di trasferirsi gli italiani per godere delle agevolazioni fiscali sulla pensione.

Forniamo in oltre una lista completa degli Stati con cui l’Inps ha firmato la convenzione e come non fare per perderla. Rimandiamo intanto a un articolo di Money.it sulla pensione e come riscattare il lavoro all’estero.

Pensione senza tasse: i Paesi dove trasferirsi

Grazie al servizio INPS per il pagamento delle pensioni all’estero è possibile richiedere che il pagamento delle pensione avvenga su banca italiana o estera.

Ci sono Paesi convenzionati con l’Italia dove i pensionati residenti sono esenti dalla doppia imposizione delle tasse. In questo caso per chi si trasferisce all’estero la pensione viene tassata secondo le regole del Paese in cui si ha la residenza beneficiando di eventuali agevolazioni fiscali.

Le convenzioni sono stipulate con tutti i Paesi dell’Unione Europea e anche extra UE, quali ad esempio:

  • Argentina;
  • Algeria;
  • Brasile;
  • Cina;
  • Emirati Arabi Uniti;
  • Filippine;
  • Giappone;
  • Indonesia;
  • Marocco;
  • Russia;
  • Senegal;
  • Stati Uniti;
  • Tunisia;
  • Venezuela.

Questo non significa che conviene trasferirsi in tutti i suddetti Paesi; ce ne sono alcuni, infatti, in cui il regime fiscale sulla pensione non è così conveniente. Volendo riassumere, i Paesi più gettonati dai pensionati italiani sono:

  • Canarie (Spagna): qui sulla pensione non vengono applicate le imposte regionali, comunali e l’Irpef, quindi l’importo mensile risulta più alto di circa il 15% rispetto a quanto percepito da un residente in Italia;
  • Portogallo: qui ai residenti non abituali è riconosciuta l’esenzione di imposta per la pensione per un periodo consecutivo di 10 anni;
  • Tunisia: qui c’è un regime fiscale agevolato grazie al quale si paga solo il 25% delle tasse sul 20% del reddito.

Ci sono Paesi invece, come quelli dell’Europa dell’Est o dell’America Latina, in cui molti pensionati italiani decidono di trasferirsi non tanto per il regime fiscale agevolato per la pensione quanto per il costo della vita molto basso.

In Paesi come l’Ecuador, l’Ungheria, la Bulgaria ma anche la Thailandia, si vive con molto meno rispetto all’Italia pagando un affitto non più di 300€ e andando al ristorante con circa 15€ ed è per questo che la presenza di pensionati italiani è in costante aumento.

Requisiti per beneficiare delle agevolazioni

Come anticipato per percepire la pensione dall’Italia ma tassata secondo le norme del regime fiscale del Paese in cui ci si trasferisce bisogna essere considerati residenti all’estero.

Nel dettaglio, per essere residenti all’estero e non essere soggetti alla doppia tassazione, bisogna soddisfare i seguenti requisiti;

  • non essere iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno;
  • essere iscritti all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero);
  • non essere domiciliati in Italia per più della metà dell’anno;
  • vivere nel Paese estero per almeno 184 giorni l’anno.

Una volta soddisfatti questi requisiti potete chiedere all’INPS di percepire la pensione al lordo, la quale poi verrà tassata secondo il regime fiscale del Paese in cui vi siete trasferiti.

Per la richiesta dovete presentare all’INPS il documento che attesta la residenza fiscale nel nuovo Paese, rilasciata dalla competente autorità estera, più l’attestazione di cancellazione dall’anagrafe comunale italiana. Una volta presentata la richiesta l’INPS valuta se ci sono i requisiti per beneficiare dell’agevolazione ed essere esonerati dalla doppia imposizione.

L’INPS non è obbligata ad accogliere la vostra richiesta: qualora ci sia incertezza in merito ai requisiti previsti dalle rispettive convenzioni, infatti, l’INPS può rifiutarsi di applicare l’agevolazione continuando a tassare la pensione secondo i criteri del regime fiscale italiano. Resta salva comunque l’opportunità per il pensionato di presentare ricorso contro la decisione dell’INPS, con la possibilità di ricevere un rimborso per le tasse versate all’Italia.

I Paesi scelti dai pensionati nel 2019 e importi più alti

Come abbiamo anticipato sono 388mila i pensionati italiani che nel 2019 si sono trasferiti all’estero, questi hanno dimostrato una preferenza per determinati Paesi. Secondo le stime per l’anno appena trascorso i Paesi esteri più gettonati da chi è in pensione sono:

  • Canada con 51.927 persone;
  • Germania con 51.085 persone;
  • Svizzera scelta da 46.171 pensionati;
  • Francia in cui si sono trasferiti 41.778 italiani;
  • Australia con 43.955 cittadini;
  • Stati Uniti dove hanno deciso di trasferirsi 35.015 pensionati.

Per quanto riguarda gli importi medi della pensione invece, risulta che in questi Paesi sono molto bassi:

  • Australia: 139,93 euro;
  • Canada: 105 euro;
  • Svizzera: 201 euro;
  • Germania: 139 euro;
  • Francia: 206 euro.

A seguire vediamo però che ci sono dei Paesi in cui la media delle pensioni è più alta e sono:

  • Irlanda: 948,21 euro per 105 cittadini residenti nel Paese;
  • Malta: 1.860,58 euro;
  • Portogallo: 2.719,99 euro è la media della pensione per i 2.897 che vivono lì;
  • Turchia: 2.392,3 euro.

In ultimo, come abbiamo anticipato, vi sono i Paesi dove la media dell’assegno di pensione raggiunge cifre nettamente superiori vale a dire gli Emirati Arabi con i suoi 3.783,81 euro e Cipro con la media dei 5.467,74 euro a testa.

Per le pensioni estere conviene trasferirsi in Italia

Ci sono molti italiani che per cercare un lavoro sono stati costretti a trasferirsi all’estero: ebbene, per loro questo è il momento giusto per tornare in Italia, specialmente se nel frattempo hanno maturato una pensione estera.

Come anticipato, infatti, con il Decreto Crescita è stata introdotta un’opzione per la tassazione agevolata al 7% per chi percepisce una pensione estera e si trasferisce (o ritorna) in un Comune del Sud Italia con massimo 20.000 abitanti.

Questa agevolazione vale per nove anni e può essere estesa anche ad altri redditi prodotti all’estero.

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