Pensioni, novità: l’Inps vuole un suo fondo di previdenza complementare

Pensioni: l’Inps dovrebbe gestire un fondo pubblico di previdenza complementare così da canalizzare gli investimenti nel nostro Paese. Ne ha parlato Pasquale Tridico, Presidente dell’Inps.

Pensioni, novità: l'Inps vuole un suo fondo di previdenza complementare

Pensione complementare, ultime novità: l’Inps prossimamente potrebbe avere un proprio fondo integrativo pubblico, come ha fatto intendere il Presidente dell’Istituto - Pasquale Tridico - durante la presentazione del Rapporto annuale.

D’altronde che su secondo (fondi pensione di categoria) e terzo pilastro della previdenza (fondi integrativi individuali) l’Italia sia molto indietro lo si vede dai numeri: secondo i dati aggiornati al 2018 - infatti - sono 8,3 milioni i lavoratori italiani ad aver aderito ad una forma di previdenza integrativa, un dato in forte crescita (+7,4%) ma che non si avvicina a quanto succede negli altri Paesi. In alcuni Stati - specialmente in quelli più evoluti finanziariamente - la pensione complementare è molto più sviluppata tanto da dividersi quasi alla pari il “mercato” con la previdenza pubblica.

Visti i vantaggi di un fondo pensione, con il quale gli interessati possono garantirsi una pensione futura al netto delle incertezze sul futuro della previdenza pubblica, da anni in Italia è in atto una “battaglia” in favore di quest’ultima; ad esempio il fatto di permettere ai lavoratori di devolvere ai fondi negoziali anche una percentuale del TFR si colloca in questa direzione.

Adesso potrebbe esserci un’ulteriore novità sul fronte pensioni complementari che vedrà protagonista direttamente l’Inps; è il Presidente Pasquale Tridico a parlarne, ecco cosa potrebbe attenderci in futuro.

Novità pensioni: presto un fondo integrativo pubblico?

A parlare di pensione complementare, un tema molto dibattuto negli ultimi anni viste le difficoltà della previdenza pubblica (su cui comunque non si segnalano problemi di stabilità dei conti, come spiegato direttamente dal Presidente dell’Inps) è stato Pasquale Tridico a margine della presentazione del Rapporto annuale.

Nel dettaglio, il Presidente dell’Istituto ha spiegato che obiettivo dell’Inps non deve essere solo quello di “garantire una prudente gestione dei fondi”, ma anche quello di sostenere - ed incentivare - “una maggiore canalizzazione degli investimenti in Italia”.

Come fare? Secondo Tridico è “curioso” che il maggior ente di previdenza europeo non disponga di un proprio fondo integrativo pubblico. Un altro elemento che ci differenzia dagli altri Paesi che sul tema pensioni sembrano essere più avanti di noi: sono diverse, infatti, le testimonianze di fondi per la previdenza complementare pubblica, con tutti risultati ottimi che confermano la bontà dell’iniziativa.

Questo vuoto, quindi, potrebbe essere colmato proprio istituendo una forma di previdenza complementare pubblica che per ovvie ragioni dovrebbe essere gestita dall’Inps. Uno strumento di adesione volontaria e alternativo alle forme complementari private che - secondo quanto dichiarato da Tridico - permetterà di “superare l’attuale residualità di partecipazione di FondInps”.

Pensione complementare: l’obiettivo dell’Inps

Obiettivo di un eventuale fondo pensione complementare gestito direttamente dall’Inps, quindi, sarà proprio quello di aumentare il numero delle adesioni alla previdenza complementare così da avvicinarsi agli standard di Paesi come Regno Unito e Olanda. Una valida alternativa ai fondi privati a cui verrebbe anche affidato il compito di aumentare gli investimenti diretti nel nostro paese.

Vedremo se questa proposta verrà accolta in maniera positiva dal Governo; se ne riparlerà, ma vista la complessità della misura non ci aspettiamo novità nel breve termine.

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