Pensioni, quali aumenti a febbraio? Niente rivalutazione, c’è già stata il mese scorso. Ma non ci sono solo cattive notizie.
Come ogni anno, si ripete il “gioco” di annunciare continuamente aumenti delle pensioni semplicemente per catturare l’interesse di chi ovviamente spera di ricevere più soldi rispetto a un importo che solitamente è molto basso.
Basti pensare che circa la metà dei trattamenti pensionistici erogati dall’Inps è inferiore a 1.000 euro al mese: come fa un pensionato ad arrivare alla fine del mese? Per chi non supera questo importo ci sono diverse possibilità e ne abbiamo spiegate alcune qui.
In questo spazio però vogliamo concentrarci sul fare chiarezza su cosa succede davvero a febbraio visto che da più parti stiamo leggendo che la rivalutazione della pensione - ossia quel meccanismo con cui l’importo percepito viene adeguato al costo della vita, così da mantenere lo stesso potere d’acquisto, o quasi, nonostante l’inflazione - si noterà solo a partire dal prossimo cedolino.
I pensionati così guardano fiduciosi al prossimo pagamento, noncuranti però del fatto che non è assolutamente così. Fermo restando che per alcuni potrebbero davvero esserci aumenti delle pensioni a febbraio - per quanto siamo ancora in attesa dell’ufficialità da parte dell’Inps - non sarà per merito della rivalutazione.
Non fatevi prendere in giro e informatevi solo da chi effettivamente vi spiega le cose come stanno: gli aumenti dovuti all’adeguamento con il tasso di inflazione ci sono già stati questo mese, come potete notare dalla consultazione dell’ultimo cedolino.
Gli aumenti delle pensioni ci sono stati a gennaio
Già nei mesi scorsi vi abbiamo anticipato dell’aumento delle pensioni dovuto all’adeguamento con il tasso di inflazione accertato per gli ultimi 12 mesi, pari all’1,4%. Una percentuale che ha prodotto aumenti contenuti sulle pensioni: ad esempio, sono 14 euro lordi in più ogni mese per chi arriva a 1.000 euro di pensione, 28 euro nel caso di chi invece ne prende 2.000 euro.
Non si tratta di cifre esagerate, come potete notare dalla seguente tabella, ed è per questo che l’aumento potrebbe essere passato inosservato. Anche perché con lo stesso cedolino c’è stato anche il conguaglio, quell’operazione che in alcuni casi ha portato a una trattenuta dalla pensione così da restituire il debito fiscale emerso dall’operazione con cui l’Inps ha ricalcolato tutte le imposte pagate nel corso del 2025 sulla base di quanto effettivamente percepito.
Il conguaglio potrebbe quindi aver “annullato” l’effetto rivalutazione, ma non è la regola: ecco perché non è corretto parlare di aumento rimandato a febbraio, visto che appunto l’importo lordo di febbraio è già stato rivalutato.
| Pensione lorda 2025 | Aumento 2026 | Nuova pensione lorda 2026 |
|---|---|---|
| 500,00€ | 7,00€ | 507,00€ |
| 700,00€ | 9,80€ | 709,80€ |
| 900,00€ | 12,60€ | 912,60€ |
| 1.100,00€ | 15,40€ | 1.115,40€ |
| 1.300,00€ | 18,20€ | 1.318,20€ |
| 1.500,00€ | 21,00€ | 1.521,00€ |
| 1.700,00€ | 23,80€ | 1.723,80€ |
| 1.900,00€ | 26,60€ | 1.926,60€ |
| 2.100,00€ | 29,40€ | 2.129,40€ |
| 2.300,00€ | 32,20€ | 2.332,20€ |
| 2.500,00€ | 34,88€ | 2.534,88€ |
| 2.700,00€ | 37,40€ | 2.737,40€ |
| 2.900,00€ | 39,92€ | 2.939,92€ |
| 3.100,00€ | 42,26€ | 3.142,26€ |
| 3.300,00€ | 44,36€ | 3.344,36€ |
| 3.500,00€ | 46,46€ | 3.546,46€ |
| 3.700,00€ | 48,56€ | 3.748,56€ |
| 3.900,00€ | 50,66€ | 3.950,66€ |
| 4.000,00€ | 51,71€ | 4.051,71€ |
Semplicemente, quindi, a febbraio sarà più semplice rendersi conto di un aumento che però nei fatti c’è già stato.
Quali aumenti potrebbero esserci davvero a febbraio
Chiarito che la rivalutazione delle pensioni non scatterà a febbraio, resta da capire se nel prossimo cedolino possano esserci comunque degli aumenti e, soprattutto, da dove deriverebbero. Ci sono alcune misure previste dalla legge di Bilancio che non sono ancora state applicate nel primo cedolino dell’anno e che, secondo le indiscrezioni, potrebbero trovare spazio nel prossimo pagamento, quello che - secondo il calendario ufficiale - è fissato per lunedì 2 febbraio.
In particolare, l’Inps dovrebbe applicare le nuove regole di calcolo della pensione netta introdotte con la riforma Irpef, oltre alla maggiorazione di 20 euro sull’incremento al milione. Quest’ultima riguarda non solo i pensionati al minimo, ma anche i titolari di Assegno sociale e di pensioni di invalidità civile.
Al momento, va detto, non c’è ancora l’ufficialità. L’Istituto è alle prese con una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire ad applicare le novità già nel cedolino di febbraio. In caso contrario, il tutto slitterà a marzo. In ogni caso, quanto non corrisposto a gennaio verrà recuperato sotto forma di arretrati, visto che la legge di Bilancio è stata approvata quando l’elaborazione dei cedolini era già stata completata.
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