Pensioni d’invalidità, aumento ufficiale: l’annuncio di Conte che svela l’importo

Con l’approvazione del Decreto Agosto diventa ufficiale l’aumento delle pensioni d’invalidità che passano a 651 euro (ma non per tutti).

Pensioni d'invalidità, aumento ufficiale: l'annuncio di Conte che svela l'importo

Pensioni d’invalidità, noi di Money.it avevamo ragione: l’aumento degli assegni sarà fino a 651 euro al mese e non 515 euro come sostenuto da diverse testate giornalistiche.

Lo ha confermato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa con cui è stato dato l’annuncio dell’approvazione del Decreto Agosto, con il quale vengono stanziate le risorse per l’aumento delle pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni.

In realtà Giuseppe Conte parla di 648,00€ al mese; dovrebbe trattarsi di un piccolo errore da parte del premier, in quanto grazie all’incremento al milione - che oggi spetta ai soli Over 60 - la pensione d’invalidità nel 2020 può salire fino a 651,51€. Probabilmente il Premier ha dimenticato che l’incremento al milione negli ultimi anni è stato oggetto a rivalutazione, salendo quindi fino ai 651,51€.

In ogni caso si tratterebbe di una differenza di pochi euro. Le parole di Giuseppe Conte sono comunque importanti perché, come vi avevamo già spiegato noi di Money.it nella giornata di ieri, smentiscono quelle testate giornalistiche che parlavano di un aumento di 516,46€.

L’incremento sarà, come chiaramente previsto dall’articolo 38, comma 4, della legge 448 del 2001, pari a 651,51€ mensili, riconosciuti per 13 mensilità. Un bel salto in alto rispetto ad oggi, in quanto le pensioni d’invalidità hanno un importo di circa 285€. Importo che secondo la Corte Costituzionale è largamente insufficiente a garantire loro i mezzi necessari per vivere.

Ma a chi spetterà l’incremento? Facciamo chiarezza.

Giuseppe Conte: aumento delle pensioni d’invalidità

Aumentiamo le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni, così come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti titolari di pensione. Si passa dai circa 285 euro attuali fino a 648 euro al mese per tredici mensilità”. Queste le parole con cui Giuseppe Conte ha annunciato l’aumento degli assegni riconosciuti agli invalidi civili al 100%, confermando tra l’altro che beneficeranno dell’assegno anche i sordi e i ciechi civili assoluti.

Quello che il Presidente del Consiglio non ha detto, però, è che non tutti beneficeranno dell’aumento dell’assegno; ci sono dei limiti di reddito, infatti, da soddisfare per avere diritto all’assegno di invalidità.

Come prima cosa va detto che gli assegni d’invalidità civile spettano a coloro che hanno un reddito non superiore ai 16.982,49€. Questa soglia si applica tanto per gli inabili che per sordi e ciechi civili assoluti.

Tuttavia, non tutti coloro che rientrano in questa soglia, e quindi hanno diritto all’assegno di invalidità, beneficeranno dell’aumento. Nella sentenza della Corte Costituzionale, infatti, si legge della necessità di riconoscere a tutti - indipendentemente dall’età anagrafica - l’incremento al milione. Tuttavia i giudici confermano i requisiti reddituali necessari per avere diritto a questa ulteriore indennità e così sarà. Per questo motivo potranno beneficiare dell’incremento al milione tutti i titolari di assegno per inabili, ciechi e sordi assoluti, con un reddito inferiore a:

  • 8.469,63 euro per il pensionato solo
  • 14.447,42 euro per il pensionato coniugato.

Per coloro che superano questa soglia non ci sarà alcun aumento; l’assegno d’invalidità continuerà ad essere di 285 euro.

In entrambi i casi comunque alla pensione si aggiunge anche l’indennità di accompagnamento da 520,00 euro. Per coloro che beneficiano dell’aumento, quindi, l’assegno mensile andrà a superare i 1.000 euro.

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