Pensioni invalidità 2024, ufficiali i nuovi importi

Simone Micocci

8 Dicembre 2023 - 09:03

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Anche le pensioni d’invalidità civile aumentano da gennaio 2024: ecco i nuovi importi.

Pensioni invalidità 2024, ufficiali i nuovi importi

Da gennaio 2024 le pensioni - tanto i trattamenti previdenziali quanto quelli assistenziali come le pensioni di invalidità civile - aumentano per effetto della rivalutazione, il meccanismo con cui l’importo viene adeguato in base all’indice dei prezzi registrato negli ultimi 12 mesi.

Il tasso di rivalutazione accertato dall’Istat per il 2023 e applicato a decorrere da gennaio 2024 è pari al 5,4%, più basso rispetto al picco raggiunto nel 2022 quando è stato persino dell’8,1%.

Ciò garantirà un nuovo sostanzioso aumento delle pensioni, in particolare per quelle il cui importo non supera di 4 volte il trattamento minimo: queste, infatti, godono di un incremento pari al 100% del tasso, mentre sopra questa soglia vengono effettuati dei tagli che riducono la percentuale dell’aumento.

A godere della rivalutazione al 100% sono anche i trattamenti riconosciuti agli invalidi, ciechi e sordi civili, per i quali ci sarà quindi un aumento del 5,4%. A variare sarà anche la misura delle singole indennità (come quella di accompagnamento), ma in questo caso il tasso sarà più basso (e non ancora ufficializzato).

Così come pure ci sarà un aggiornamento, al rialzo, delle soglie reddituali per beneficiare dei trattamenti in oggetto: anche in questo caso, però, bisognerà attendere che l’Inps pubblichi la circolare con tutte le somme aggiornate a seguito della rivalutazione.

Per il momento, in base alle informazioni di cui disponiamo, possiamo ufficializzare l’importo delle pensioni di invalidità a partire dall’1 gennaio 2024.

Il conguaglio della rivalutazione 2023

Prima di guardare a cosa succederà nel 2024 dobbiamo tener conto che già a dicembre gli importi dei trattamenti assistenziali percepiti da invalidi, ciechi e sordi civili sono leggermente incrementati.

Sull’importo aggiornato al 31 dicembre 2022, infatti, è stato aggiunto un tasso di rivalutazione dello 0,8% pari alla differenza che c’è tra il tasso provvisorio utilizzato lo scorso gennaio per aggiornare gli importi - pari al 7,3% - e quello definitivo rilevato in un secondo momento dall’Istat, pari all’8,1% appunto. Con il cedolino in pagamento a dicembre è stato dunque effettuato un conguaglio, con il quale è stato riconosciuto un assegno con gli arretrati per le 11 mensilità precedenti.

A tal proposito, i nuovi importi sono i seguenti:

Prestazione Importo 2023Importo da dicembre 2023 (conguaglio 0,8%)
Assegno mensile invalidi civili parziali 313,91 euro 316,25 euro
Assegno mensile invalidi civili assoluti 313,91 euro 316,25 euro
Pensione ciechi civili assoluti non ricoverati 339,48 euro 342,01 euro
Pensione ciechi civili assoluti ricoverati 313,91 euro 316,25 euro
Pensione ciechi civili parziali 313,91 euro 316,25 euro
Indennità mensile frequenza minori 313,91 euro 316,25 euro

La nuova rivalutazione 2024

A gennaio sugli importi come aggiornati a dicembre 2023 verrà applicato invece un tasso del 5,4%, con un nuovo incremento pari a:

PrestazioneImporto da dicembre 2023 (conguaglio 0,8%)Importo da gennaio 2024
Assegno mensile invalidi civili parziali 316,24 euro 333,31 euro
Assegno mensile invalidi civili assoluti 316,24 euro 333,31 euro
Pensione ciechi civili assoluti non ricoverati 342 euro 360,46 euro
Pensione ciechi civili assoluti ricoverati 316,24 euro 333,31 euro
Pensione ciechi civili parziali 316,24 euro 333,31 euro
Indennità mensile frequenza minori 316,24 euro 333,31 euro

All’aumento dell’importo seguirà quello dei limiti di reddito per beneficiarne: tuttavia, in tal caso non si applicherà il tasso di rivalutazione pieno, quindi è ancora presto per fare una previsione in quanto bisognerà la circolare Inps che ufficializzerà i nuovi valori.

Per il momento basti sapere che accedere alle suddette prestazioni sarà più semplice: dovrebbe salire intorno ai 18.300 euro il limite di reddito per l’accesso alle prestazioni per invalidi civili assoluti, ciechi e sordi, mentre per gli invalidi civili parziali dovrebbe superare la soglia dei 5.500 euro.

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