Con la pensione conviene chiedere l’Isee? Ci sono diversi bonus che si possono richiedere, ecco quali.
Chi prende la pensione deve fare l’Isee? Non è obbligatorio, ma specialmente per chi prende poco di pensione è sicuramente consigliato. Si presume, infatti, che se la pensione è bassa lo sarà anche l’Isee, per quanto sul calcolo dell’indicatore incidano anche altri fattori come i patrimoni. Senza dimenticare poi che si tiene conto di tutti i componenti del nucleo familiare. Isee 2026 che, ricordiamo, viene calcolato tenendo conto di redditi e patrimoni riferiti a due anni fa, quindi al 2024.
In ogni caso, il rilascio dell’Isee non ha costo - caf e patronati infatti non possono chiedere soldi vista la convenzione sottoscritta con l’Inps - pertanto farne richiesta è sempre una buona decisione così da farsi trovare pronti per quei bonus che potrebbero far comodo una volta in pensione.
A tal proposito, ci sono diversi strumenti che un pensionato con Isee basso può richiedere nel 2026: ecco di quali si tratta e gli importi previsti.
La prestazione universale Inps
Partiamo dal caso più estremo: quello del pensionato 80enne, invalido civile al 100% che percepisce l’indennità di accompagnamento e un livello di bisogno assistenziale gravissimo. Di fatto si tratta di persone che stanno molto male: si parla di coma, ventilazione assistita e necessità di assistenza continua 24 ore su 24.
A questi, a patto che abbiano un Isee non superiore a 6.000 euro, spettano 850 euro al mese, soldi utili a sostenere il costo del lavoro di cura e di assistenza svolto dai lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona, o in alternativa per l’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura fornito da imprese qualificate nel settore dell’assistenza sociale non residenziale.
Pensione o assegno di inclusione
Mettiamo da parte la prestazione universale, che come visto sopra si rivolge a una platea limitata di persone, e concentriamoci su misure più ad ampio raggio. Tra queste troviamo l’Assegno di inclusione che si trasforma in Pensione di inclusione per quei nuclei familiari composti esclusivamente da persone con età pari o superiore a 67 anni come pure da chi soffre di una grave invalidità.
Assegno e pensione di inclusione sono utili a quei nuclei in cui la sola pensione non basta, garantendo un’integrazione tale da permettere il raggiungimento di una determinata soglia, calcolata in base alla tipologia e al numero di componenti presenti.
Nel 2026, l’Assegno o pensione di inclusione spetta con un Isee che non supera i 10.140 euro. Bisogna poi soddisfare un requisito reddituale, pari a 6.500 euro per l’Assegno e a 8.190 euro per la Pensione, soglia che aumenta per i nuclei familiari numerosi attraverso l’applicazione del relativo parametro di scala di equivalenza.
L’importo mensile viene calcolato sottraendo dalla quota massima quanto già percepito: ad esempio, per la persona sola l’importo dell’Assegno di inclusione è di 541,66 euro al mese, con l’aggiunta di 303,33 euro come rimborso massimo della quota del canone di affitto. Per i nuclei in cui invece spetta la Pensione di inclusione, invece, il massimo dell’importo è di 682,50 euro mensili con 162,50 euro di rimborso del canone. Anche per quanto riguarda l’importo, comunque, bisogna tener conto del numero di componenti, come spiegato chiaramente nella nostra guida ufficiale.
Carta acquisti
Confermata anche nel 2026 la Carta acquisti, lo strumento che va a supporto delle persone con più di 65 anni (compiuti) che hanno un Isee che non supera gli 8.230,81 euro.
Questa carta garantisce un supporto mensile di 40 euro, caricato ogni due mesi su una carta prepagata che può essere utilizzata per fare la spesa nei negozi alimentari e nei supermercati, come pure in farmacia o per pagare le bollette.
Attenzione però perché tra i requisiti si guarda anche al reddito non solo all’Isee. Nel dettaglio, la soglia per quest’anno, appena ufficializzata dal Mef, è pari a 8.230,81 euro per chi ha tra i 65 e i 69 anni, mentre una volta compiuti i 70 anni sale a 10.974,42 euro.
Bonus bollette
Un’altra ragione per cui a un pensionato conviene fare richiesta di Isee è quella che godere del bonus “sociale” bollette, quel contributo che va a ridurre l’importo delle bollette di luce e gas. Per averne diritto serve avere, nel 2026, un Isee non superiore a 9.530 euro. Nel solo caso di quelle famiglie numerose con almeno 4 figli a carico, la soglia Isee aumenta a 20.000 euro.
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