Pensioni, certificazione unica Inps bloccata: non disponibile fino a data da destinarsi

Le certificazioni uniche Inps non saranno disponibili fino a quando il Governo non nominerà un nuovo commissario.

 Pensioni, certificazione unica Inps bloccata: non disponibile fino a data da destinarsi

L’Inps ha rinviato la disponibilità della certificazione unica dei pensionati a data da destinarsi; questo potrebbe comportare dei problemi per la dichiarazione dei redditi, anche se dall’istituto ci tengono a far sapere che il blocco è solamente momentaneo.

Il motivo per cui la certificazione unica (modello CU) Inps è stata momentaneamente bloccata è da individuare nella mancanza di un commissario Inps, visto che l’accordo Lega-Movimento 5 Stelle (con Pasquale Tridico nuovo Presidente) è saltato dopo che Mauro Nori, nome fatto dalla Lega, ha rinunciato ufficialmente al ruolo di Vicepresidente dell’Istituto.

La mancanza di una guida alla presidenza dell’Inps non ha avuto fino ad oggi ripercussioni negative sull’operato dell’Istituto, visto che l’avvio di Quota 100 e del reddito di cittadinanza è partito senza alcun problema.

Altrettanto non si può dire però per i pensionati che attendono la disponibilità della certificazione unica per i redditi percepiti nel 2018, documento utile specialmente ai fini della dichiarazione dei redditi: come riportato dai CAF, infatti, l’Inps ha comunicato che il modello CU non sarà disponibile fino a data da destinarsi, vediamo perché.

Certificazione unica bloccata fino a data da destinarsi

Solitamente il termine entro il quale il datore di lavoro deve mettere a disposizione il modello CU (ex CUD) ai dipendenti è fissato al 31 marzo; tuttavia, visto che quest’anno cade di domenica la scadenza è stata rinviata al 1° aprile.

Tuttavia, qualora Lega e Movimento 5 Stelle non riescano a trovare al più presto un accordo per la presidenza, per l’Inps non sarà possibile rispettare questo termine.

Quando ormai l’accordo sembrava fatto - con Tridico alla Presidenza e Nori come suo vice - quest’ultimo ha deciso di tirarsi indietro rimettendo tutto in discussione, con conseguenze negative per i pensionati che attendono la pubblicazione della certificazione unica.

Come svelato dai centri di assistenza fiscale, infatti, inizialmente l’Inps aveva comunicato che le certificazioni uniche sarebbero state pronte verso la fine di febbraio, salvo però chiedere loro di prelevarle solamente dopo il 12 marzo così da evitare che ci fosse una sovrapposizione con la comunicazione tra l’Inps e l’Agenzia delle Entrate per i dati da inserire nel modello precompilato.

Nella giornata di ieri, mercoledì 13 marzo, i CAF hanno ricevuto una rettifica dall’Inps, con la quale il prelievo delle certificazioni uniche è stato rinviato a data da destinarsi. Il problema non è un ritardo nelle operazioni dell’Inps, in quanto i modelli CU sono pronti e disponibili per essere consegnati ai pensionati se non fosse che c’è un’informazione mancante che non potrà essere inserita fino a quando il Governo non nominerà un commissario per l’Inps.

Nel dettaglio, al momento non è possibile indicare sulle stesse il nominativo del legale rappresentante dell’istituto, visto che questo ruolo è vacante da quando è scaduto il mandato di Tito Boeri.

La pubblicazione delle certificazioni uniche dei pensionati, quindi, dipende dall’accordo Lega-Movimento 5 Stelle per le nomine Inps.

Come comunicato dall’Istituto stesso, infatti, una volta che il nome del nuovo commissario verrà svelato e che questo verrà nominato, ci vorranno al massimo due giorni per risolvere la questione.

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