Pensioni, cambia l’età pensionabile. La nuova tabella dei requisiti Inps

Simone Micocci

22/01/2026

Come cambia l’età pensionabile? Ecco gli aumenti in programma e per quali misure si applicano.

Pensioni, cambia l’età pensionabile. La nuova tabella dei requisiti Inps

L’età pensionabile cambia. E non solo per l’opzione di vecchiaia con la quale il collocamento in quiescenza oggi scatta al compimento dei 67 anni di età (oltre i 20 anni di contributi richiesti): l’adeguamento con le speranze di vita certificato dalla legge di Bilancio 2026, con la quale però l’incremento viene distribuito su due anni anziché su uno solo, si applicherà anche sulle altre opzioni di pensionamento anticipato.

Nuove regole che entrano in vigore dal 2027 e che rischiano di comportare un aumento progressivo dell’età pensionabile visto che un nuovo incremento, al momento non ancora ufficiale, potrebbe esserci nel biennio 2029-2030, e un altro ancora nel 2031-2032. E così via.

Insomma, dimenticate le regole per andare in pensione come lo sono oggi: dal prossimo anno scatta la rivoluzione e molto probabilmente ci saranno aumenti continui che porteranno le persone a lavorare per più tempo prima di ottenere il diritto al collocamento in quiescenza.

Ma vediamo come cambia l’età pensionabile e quali saranno, laddove le attese dovessero essere confermate, i nuovi requisiti di pensionamento nei prossimi anni.

Di quanto aumenta l’età pensionabile

Per adesso l’unico aumento ufficiale è quello disciplinato dalla legge di Bilancio 2026, dove viene confermato un incremento di 1 mese nel 2027 e di altri 2 mesi nel 2028. Questo vale per tutte le opzioni di pensionamento, con alcune eccezioni che vedremo di seguito, e in alcuni casi si applica sul requisito anagrafico mentre in altri, dove il primo non è previsto, su quello contributivo. È il caso ad esempio della pensione anticipata che oggi consente di smettere di lavorare indipendentemente dall’età al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne).

Ricapitolando, quindi, in due anni ci sarà un aumento complessivo di 3 mesi. Dopodiché, secondo le stime, nel 2029 ce ne sarà un altro di 2 mesi, mentre nel 2031 l’età pensionabile salirà di altri 2 mesi. Attenzione però, al momento queste sono solamente previsioni dell’Istat, non ce n’è ancora la conferma ufficiale. Fermo restando poi che quando si va così in là nel tempo ci sono tante altre variabili che possono incidere, come ad esempio eventuali decisioni dei governi che, così come fatto da quello Meloni con l’ultima manovra, potrebbero prevedere dei meccanismi diversi di adeguamento.

Per chi non aumenta l’età pensionabile

Almeno per il biennio 2027-2028 la manovra individua una platea di persone che possono continuare ad andare in pensione soddisfando gli attuali requisiti. Nel dettaglio, sono esclusi dall’incremento:

  • usuranti e notturni, come individuati dal d.lgs n. 67 del 2011, a patto che abbiano svolto le attività riconosciute come tali per un periodo di almeno 7 anni negli ultimi 10, o comunque per almeno la metà della vita lavorativa complessiva;
  • lavoratori addetti alle mansioni gravose come indicate nella tabella B della legge n. 2025 del 2017. In questo caso l’attività deve essere svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10, o sempre appunto per la metà della vita lavorativa.

Per queste categorie, fermo restando il diritto di accedere a Quota 97,6, anche nel 2027 si potrà accedere alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi di età, a patto però di aver maturato almeno 30 anni di contributi. Chi non raggiunge questo minimo contributivo dovrà invece aspettare quanto previsto dalle nuove regole per la pensione di vecchiaia, quindi 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi nel 2028.

Per loro resta sempre anche la possibilità di accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi, 1 anno in meno per le donne.

Attenzione poi, perché la legge di Bilancio prevede un’agevolazione anche per i lavoratori addetti a mansioni usuranti per 6 anni negli ultimi 7: in tal caso però non è previsto lo “sconto” di 5 mesi sulla pensione di vecchiaia, pertanto questi dal 2027 dovranno comunque compiere i 67 anni (senza doversi preoccupare di 1 o 3 mesi di lavoro in più).

Come cambia l’età pensionabile, la nuova tabella

Ricapitoliamo: 1 mese in più nel 2027 e altri 2 nel 2028. E questi sono ufficiali. Poi 2 mesi nel 2029, 2 mesi nel 2031 e altri 2 mesi nel 2033. In che modo queste previsioni incideranno sull’età pensionabile laddove dovessero essere confermate è facile da capire.

Basti sapere che si applicano sul requisito anagrafico della pensione di vecchiaia, tanto quella ordinaria (67 anni) che quella riservata ai contributivi puri (71 anni), come pure alla pensione anticipata. In questo caso bisogna però fare una distinzione tra:

  • Opzione ordinaria. Vista la mancanza del requisito anagrafico, l’incremento scatta sui contributi richiesti, oggi pari a 42,10 anni per gli uomini e 41,10 anni per le donne. Lo stesso vale per l’opzione riservata ai precoci, per la quale oggi sono necessari 41 anni di contributi.
  • Nel caso della pensione anticipata contributiva, invece, l’incremento si applica sul requisito anagrafico, pari a 64 anni, mentre gli anni di contributi restano pari a 20.

A tal proposito, ecco una tabella che riassume dal 2027 al 2034 come cambia l’età pensionabile a seconda di ogni singola opzione di pensionamento.

Anno Pensione di vecchiaia ordinaria Vecchiaia contributivi puri Anticipata ordinaria uomini Anticipata ordinaria donne Anticipata precoci Anticipata contributiva
2026 67 anni 71 anni 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 41 anni 64 anni + 25 anni di contributi
2027 67 anni e 1 mese 71 anni e 1 mese 42 anni e 11 mesi 41 anni e 11 mesi 41 anni e 1 mese 64 anni e 1 mese
2028 67 anni e 3 mesi 71 anni e 3 mesi 43 anni e 1 mese 42 anni e 1 mese 41 anni e 3 mesi 64 anni e 3 mesi
2029* 67 anni e 5 mesi 71 anni e 5 mesi 43 anni e 3 mesi 42 anni e 3 mesi 41 anni e 5 mesi 64 anni e 5 mesi
2030* 67 anni e 5 mesi 71 anni e 5 mesi 43 anni e 3 mesi 42 anni e 3 mesi 41 anni e 5 mesi 64 anni e 5 mesi
2031* 67 anni e 7 mesi 71 anni e 7 mesi 43 anni e 5 mesi 42 anni e 5 mesi 41 anni e 7 mesi 64 anni e 7 mesi
2032* 67 anni e 7 mesi 71 anni e 7 mesi 43 anni e 5 mesi 42 anni e 5 mesi 41 anni e 7 mesi 64 anni e 7 mesi
2033* 67 anni e 9 mesi 71 anni e 9 mesi 43 anni e 7 mesi 42 anni e 7 mesi 41 anni e 9 mesi 64 anni e 9 mesi
2034* 67 anni e 9 mesi 71 anni e 9 mesi 43 anni e 7 mesi 42 anni e 7 mesi 41 anni e 9 mesi 64 anni e 9 mesi

* Aumento non ancora ufficializzato

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