Pensioni, avviso per i nati tra il 1963 e il 1966

Simone Micocci

8 Gennaio 2026 - 09:50

Pensioni, per chi è nato tra il 1963 e il 1966 c’è la possibilità di andarci in anticipo. Ecco in che modo e cosa fare per evitare ritardi.

Pensioni, avviso per i nati tra il 1963 e il 1966

Sei nato tra il 1963 e il 1966? Allora devi sapere che entro maggio 2026 puoi presentare la richiesta all’Inps affinché l’Istituto possa valutare il possesso dei requisiti per il pensionamento anticipato con Quota 97,6.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, infatti, in Italia non si va in pensione solo a 67 anni: esistono diverse possibilità per accedere al pensionamento con qualche anno di anticipo, soprattutto nel caso in cui si svolga un lavoro particolarmente faticoso o usurante.

È il caso, appunto, di Quota 97,6, un’opzione riservata a coloro che per anni sono stati impiegati in attività particolarmente faticose, ai quali viene data la possibilità di andare in pensione tra i 61 e i 64 anni. Va però detto che, se si vogliono evitare ritardi - fino a 3 mesi - è necessario muoversi con largo anticipo: per questo è importante sapere che già quest’anno va presentata la domanda di riconoscimento dei requisiti per poter accedere alla pensione nel 2027.

Si tratta quindi di un avviso rilevante, con l’Inps che ne darà conferma nelle prossime settimane attraverso un apposito messaggio, con il quale dovrà chiarire anche se su Quota 97,6 si applicherà o meno l’aumento di un mese previsto dalla legge di Bilancio 2026.

Avviso per i nati tra il 1963 e il 1966

Chi è nato nel periodo compreso tra il 1963 e il 1966 nel 2027 potrebbe ritrovarsi nella condizione di poter andare in pensione in anticipo, tra i 61 e i 64 anni (circa) grazie alla misura conosciuta come Quota 97,6, numero che sta a indicare la somma che deve raggiungere l’età anagrafica e i contributi maturati.

Come anticipato, però, per andare in pensione con Quota 97,6 è necessario fare domanda in anticipo. Entro maggio 2026 per andarci nel 2027 evitando ritardi. Altrimenti, nel caso di domanda presentata tra il 2 maggio e l’1 giugno la decorrenza della pensione viene ritardata di una mensilità, mentre 2 mesi in più scattano per chi la presenta tra il 2 giugno e il 31 luglio. Infine, per tutte le richieste presentate successivamente, il pagamento slitterebbe di 3 mensilità. Lo stesso vale per chi vorrebbe andarci già nel 2026: il termine per fare domanda senza ritardi è ormai scaduto, quindi bisogna mettere in conto 3 mesi in più.

In ogni caso, quindi, la possibilità di andare in pensione in anticipo nel 2027 non è preclusa a chi soddisfa i requisiti per Quota 97,6, ma è comunque bene essere informati sul fatto che bisogna muoversi con largo anticipo per chiedere all’Inps di valutare se effettivamente ci sono le condizioni per farlo.

Chi deve fare domanda di accertamento all’Inps

La domanda di accertamento dei requisiti è un passaggio obbligato per tutti coloro che intendono andare in pensione in anticipo con Quota 97,6. Questa misura, infatti, è riservata esclusivamente ai lavoratori che per anni hanno svolto - e continuano a svolgere - attività particolarmente usuranti.

In base alla normativa, l’attività usurante deve essere stata esercitata per almeno la metà della vita lavorativa complessiva oppure per almeno 7 anni negli ultimi 10. Solo in presenza di questo requisito è possibile chiedere all’Inps di verificare se sussistono le condizioni per il pensionamento anticipato.

Nel dettaglio, rientrano tra i lavori usuranti quelli individuati dall’articolo 1 del decreto legislativo n. 67 del 2011, come i lavori in galleria, cava o miniera, quelli svolti in cassoni ad aria compressa, dai palombari o ad alte temperature, così come la lavorazione del vetro cavo, le attività in spazi ristretti e i lavori di asportazione dell’amianto. A queste categorie si aggiungono i lavoratori addetti alla linea catena, impegnati in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante delle stesse operazioni, e i conducenti di veicoli adibiti al servizio pubblico di trasporto collettivo con capienza non inferiore a nove posti.

Possono presentare domanda di accertamento anche i lavoratori notturni, a condizione che l’attività si svolga per almeno 6 ore consecutive nell’intervallo compreso tra la mezzanotte e le 5 del mattino per almeno 64 notti l’anno. In alternativa, è sufficiente un’attività notturna di almeno 3 ore nello stesso intervallo, purché effettuata per l’intero anno lavorativo.

Una volta verificata l’appartenenza a queste categorie, occorre controllare i requisiti anagrafici e contributivi. Per Quota 97,6 la somma tra età anagrafica e anni di contributi deve essere almeno pari a 97,6, con un’età minima di 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi. Tuttavia, questa quota si applica solo ai lavoratori usuranti e ai notturni con più di 77 notti lavorate l’anno. Al diminuire delle notti richieste, si passa alle Quote 98,6 e 99,6, con requisiti più elevati. Va inoltre ricordato che per i lavoratori autonomi è previsto un requisito anagrafico più stringente, pari a un anno in più rispetto ai subordinati.

Tipologia lavoratore Età Contributi Quota (risultato somma tra età e contributi)
Subordinati usuranti e notturni con più di 77 notti lavorate l’anno 61 anni e 7 mesi 35 anni 97,6
Autonomi usuranti e notturni con più di 77 notti lavorate l’anno 62 anni e 7 mesi 35 anni 98,6
Subordinati notturni (tra le 72 e le 77 notti lavorate l’anno) 62 anni e 7 mesi 35 anni 98,6
Autonomi notturni (tra le 72 e le 77 notti lavorate l’anno) 63 anni e 7 mesi 35 anni 99,6
Subordinati notturni (tra le 64 e le 71 notti lavorate l’anno) 63 anni e 7 mesi 35 anni 99,6
Autonomi notturni (tra le 64 e le 71 notti lavorate l’anno) 64 anni e 7 mesi 35 anni 100,6

Pertanto, chi nel 2027 conta di ritrovarsi nella situazione descritta sopra può iniziare a programmare la richiesta di accertamento dei requisiti all’Inps tenendo bene in considerazione delle scadenze suddette. Per farlo conviene comunque attendere l’apposito messaggio Inps che arriverà nelle prossime settimane, con il quale bisognerà sciogliere anche i dubbi su come l’adeguamento dei requisiti per la pensione con le aspettative di vita, che nel 2027 comporterà l’innalzamento di 1 mese, si applicherà su Quota 97,6.

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