Pensioni, la Fornero cambia idea: “Quota 100 deve restare”

Riforma delle pensioni, Elsa Fornero si schiera dalla parte di Quota 100: “È giusto che rimanga, i lavoratori sono preoccupati”.

Pensioni, la Fornero cambia idea: “Quota 100 deve restare”

Pensioni: Elsa Fornero cambia idea e si schiera dalla parte di Quota 100, unendosi agli appelli di coloro che hanno chiesto il mantenimento, almeno per i prossimi due anni, della misura sperimentale che concede maggiore flessibilità ai lavoratori che intendono accedere alla pensione.

Nei mesi scorsi l’ex Ministro del Lavoro per il Governo Monti, colei che si è fatta carico di una delle riforme pensionistiche più importanti (e “sanguinose”) degli ultimi anni, si è più volte schierata contro i provvedimenti adottati dal Governo Lega-Movimento 5 Stelle, in particolare su Quota 100.

Tuttavia, adesso che con il cambio di Governo si comincia a parlare di “fine anticipata di Quota 100” o comunque di una revisione del provvedimento, la Fornero sembra aver cambiato idea e - così come fatto dal Presidente dell’Inps Pasquale Tridico - si è schierata dalla parte di coloro che vorrebbero che la misura restasse in scadenza al 31 dicembre 2021.

L’occasione per svelare la propria posizione in merito ad una conferma di Quota 100 è stata la festa organizzata da Il Fatto Quotidiano, durante la quale la Fornero ha ribadito che pur non essendo favorevole alla ratio del provvedimento si augura che questa misura non venga toccata dal nuovo Governo PD-Movimento 5 Stelle così da tutelare quei lavoratori che in questi mesi si sono fatti un piano di uscita dal lavoro contando sulla possibilità di andare in pensione all’età di 62 anni (e a fronte di 38 anni di contributi) grazie a Quota 100.

Elsa Fornero: “I lavoratori sono preoccupati, mi auguro che Quota 100 rimanga

Intercettata durante la festa de Il Fatto Quotidiano, Elsa Fornero ha spiegato che in questi giorni ha ricevuto molti messaggi di quei lavoratori preoccupati dalle ultime notizie sulle pensioni secondo cui il prossimo Governo Giallo-Rosso potrebbe decidere di rimettere mano a Quota 100 cancellando un anno di sperimentazione o restringendo la platea dei beneficiari.

La Fornero non si è nascosta ed ha ricordato che lei stessa nell’ultimo anno ha più volte criticato Quota 100; tuttavia, dal momento che la misura è stata programmata e che ai lavoratori è stata data la garanzia di una durata per altri due anni (la scadenza è fissata a dicembre 2021) è giusto che il provvedimento resti in vigore fino a quella data così come è stato stabilito dal decreto 4/2019.

D’altronde la Fornero ha specificato che si può obiettare sulla funzionalità della misura, ma non sul peso che questa ha per i conti pubblici: come confermano i dati Inps svelati dal Presidente Pasquale Tridico, infatti, Quota 100 è una misura che “si può sopportare”.

Nel dettaglio, Pasquale Tridico ha svelato che secondo le previsioni sarebbero stati 295 mila i pensionamenti con Quota 100: ad oggi però se ne contano poco più della metà (170 mila) per un risparmio di spesa pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Su una spesa prevista di 3,9 miliardi di euro ad oggi siamo ancora a 2,2 miliardi; per il 2021, invece, a fronte della spesa prevista di 7,9 miliardi ne dovrebbero bastare 4.

Quota 100 quindi è sostenibile ed è per questo che, sia secondo la Fornero ma anche per lo stesso Presidente dell’Inps, è giusto che rimanga al suo posto.

Quota 100: tra conferma, revisione e cancellazione anticipata

Riguardo a Quota 100 in questi ultimi giorni sono state fatte diverse ipotesi; dalla cancellazione anticipata (la nuova scadenza potrebbe essere fissata al 31 dicembre 2020) alla revisione dei requisiti (si parla di un innalzamento a 64 anni per il limite di età richiesto per l’accesso alla misura), fino alla conferma - senza alcuna modifica - della scadenza prestabilita nel decreto 4/2019.

Tutte le ultime notizie sulle pensioni in realtà sembrano portare verso quest’ultima ipotesi: sia da parte del Movimento 5 Stelle che dal Partito Democratico, infatti, non vi sono state dichiarazioni in merito ad una revisione di Quota 100 già con la Legge di Bilancio 2020. E nello stesso programma di Governo svelato in queste ore non c’è alcun accenno ad una nuova riforma delle pensioni.

Ad oggi quindi Quota 100 dovrebbe essere confermata fino al 2021; per averne la conferma però dovremo attendere i prossimi mesi, perché solo con l’inizio dei lavori per la manovra finanziaria sapremo se un taglio, anche parziale, di questa misura sarà il prezzo che il nuovo Governo Giallo-Rosso dovrà pagare per attuare le riforme annunciate e per evitare l’aumento dell’IVA, vero e proprio obiettivo dell’Esecutivo.

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