Pensione luglio 2022, guida al cedolino: importi, conguaglio e date di pagamento

Simone Micocci

17/06/2022

17/06/2022 - 11:18

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Pensione, a luglio in arrivo un assegno sostanzioso: aumenti fino a 850 euro. Vi spieghiamo il perché in questa guida dedicata.

Pensione luglio 2022, guida al cedolino: importi, conguaglio e date di pagamento

C’è molta attesa per il cedolino della pensione di luglio. D’altronde da settimane, dopo l’annuncio di un bonus 200 euro rivolto anche ai pensionati, si parla di maxi pensione, visto che quello in arrivo a luglio potrebbe essere un cedolino molto sostanzioso.

Insieme al bonus 200 euro, che verrà pagato anche a coloro che percepiscono un trattamento assistenziale come può essere l’assegno sociale, ci sarà anche la quattordicesima mensilità per coloro che ne soddisfano i requisiti. Quattordicesima che tuttavia, a differenza del suddetto bonus, spetta solo ai titolari di un trattamento previdenziale, sia diretto che indiretto (come può essere la pensione di reversibilità).

Si è parlato poi della possibilità per cui già nel cedolino della pensione di luglio ci potesse essere il rimborso di un eventuale credito risultato dall’ultima dichiarazione dei redditi: a tal proposito è arrivata la smentita dell’Inps, spiegando che il conguaglio non ci sarà prima di agosto 2022.

Cosa ci sarà dunque sul cedolino della pensione in arrivo a luglio? E quando verrà pagato? Ecco una guida completa.

Pensione luglio 2022: cosa verrà pagato

Nel cedolino di luglio, insieme al rateo mensile della pensione, verranno riconosciuti anche:

  • bonus 200 euro;
  • la maggiorazione sociale conosciuta come quattordicesima.

Per entrambe le misure bisogna soddisfare determinati requisiti.

Bonus 200 euro

Il bonus 200 euro introdotto dal decreto n. 50 del 2022 è un aiuto che il Governo ha riconosciuto a circa 31 milioni di italiani, pensionati compresi, per far fronte all’emergenza dei prezzi.

Spetta sia sui trattamenti previdenziali, diretti e indiretti, che su quelli assistenziali: ne hanno diritto, ad esempio, i titolari di una pensione per invalidità civile.

Non serve fare domanda: sarà l’Inps a valutare, in base alle informazioni di cui è in possesso, se il titolare della pensione ne ha diritto o meno. Nel dettaglio, la regola prevede che il bonus spetti esclusivamente a coloro che nel 2021, tenendo conto di tutti i redditi soggetti a Irpef, non hanno superato la soglia dei 35 mila euro.

Quattordicesima

Più ristretta la platea di coloro che riceveranno la quattordicesima mensilità, maggiorazione sociale spettante a chi ha compiuto i 64 anni e si trova nelle condizioni reddituali previste dalla legge.

Ribadiamo che la quattordicesima non spetta sui trattamenti assistenziali. Ci sono poi dei requisiti economici da soddisfare: ne spetta un importo maggiore, ad esempio, a coloro che hanno un reddito non superiore a 1,5 volte l’importo della pensione minima. Ne hanno diritto, ma in misura ridotta, i pensionati con reddito (si prende in considerazione il 2022) che non supera la pensione minima di 2 volte.

L’importo varia a seconda di diversi fattori, quali:

  • gestione di riferimento;
  • anni di contributi;
  • reddito.

A tal proposito, ecco una tabella che ne riassume le cifre erogate per il 2022:

Reddito inferiore alla soglia di 10.224,83 euro (1,5 volte il trattamento minimo 2022):

Lavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto quattordicesima
fino a 15 anni di contributi fino a 18 anni di contributi 437,00 euro
tra i 15 e i 25 anni di contributi tra i 18 e i 28 anni di contributi 546,00 euro
oltre i 25 anni di contributi oltre i 28 anni di contributi 655,00 euro

Sopra i 10.224,83 euro, ma entro i 13.663,10 euro, la quattordicesima spetta in misura parziale:

Lavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto quattordicesima
fino a 15 anni di contributi fino a 18 anni 336,00 euro
tra i 15 e i 25 anni di contributi tra i 18 e i 28 anni di contributi 420,00 euro
oltre i 25 anni di contributi oltre i 28 anni di contributi 504,00 euro

I beneficiari di tale emolumento ricevono una comunicazione in cui viene riportato l’importo attribuito e con il quale verrà chiarito che tale prestazione sarà riconosciuta solamente in via provvisoria, in quanto verrà poi verificata sulla scorta dei dati reddituali consolidati.

Potrebbe succedere, poi, che ci siano beneficiari per i quali risultino somme da recuperare a titolo di somma aggiuntiva non dovuta per gli anni precedenti: a questi verrà inviata un’ulteriore comunicazione informandoli degli importi risultanti indebiti e della compensazione effettuata sulla quattordicesima erogata nel 2022. In tal caso, dunque, l’importo della quattordicesima risulterebbe più basso in quanto ne vengono sottratte le somme non dovute negli anni scorsi.

Non tutti però ricevono la quattordicesima a luglio. Per coloro che compiono i 64 anni successivamente, ma comunque entro il 31 dicembre prossimo, o comunque diventano titolari di pensione nel corso dell’anno, il pagamento della quattordicesima avviene sempre d’ufficio con la mensilità di dicembre.

Pensioni basse: cosa viene pagato a luglio

Per le mini pensioni, ossia per quelle con importo compreso tra i 10,01 e i 75 euro mensili, con la rata di luglio viene effettuato il pagamento di tutte le mensilità del secondo semestre (quindi fino a dicembre), compresa la tredicesima.

Trattenute cedolino di luglio

Non solo aumenti: nel cedolino di luglio previste anche trattenute. Intanto perché l’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene la parte di pensione dovuta a titolo di addizionale regionale e comunale per l’anno 2021. Tali trattenute, infatti, vengono spalmate su 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello a cui riferiscono.

Lo stesso vale per l’acconto dell’addizionale comunale del 2022, per il quale la trattenuta è partita da marzo scorso e durerà, anche in questo caso, fino a novembre.

Ulteriori trattenute potrebbero esserci per coloro che negli anni scorsi hanno percepito di somme non dovute. Ad esempio, in questi giorni l’Inps sta effettuando la verifica delle somme aggiuntive erogate in via provvisoria sia per la quattordicesima che per l’incremento al milione, la maggiorazione sociale introdotta dall’a legge n.388/2000.

Nel dettaglio, tenendo conto del reddito consolidato al 2019, l’Inps verifica la quattordicesima erogata nello stesso anno e l’incremento al milione pagato nel 2020. Qualora da tale operazione dovesse risultare un indebito, il recupero delle somme sarà effettuato a partire dal rateo della pensione di luglio: in 24 rate mensili nel caso della quattordicesima, in 12 quelle riferite all’incremento al milione.

Pagamento pensione di luglio: le date

L’accredito delle somme dovute sui conti correnti postali e bancari è in programma venerdì 1 luglio. Nella stessa giornata si potrà prelevare la pensione in contanti dagli sportelli Postamat situati all’esterno degli uffici postali.

Siamo ancora in attesa di capire, invece, se anche questo mese Poste Italiane fisserà un calendario per il ritiro in contanti presso lo sportello, ossia se ci saranno giorni differenti a seconda dell’iniziale del cognome.

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