Pensione e redditi da lavoro autonomo: occhio alla scadenza del 30 novembre

Teresa Maddonni

15 Novembre 2022 - 20:16

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I titolari di pensione e con lavoro autonomo devono dichiarare entro il 30 novembre all’Inps i redditi 2021. Le istruzioni nel messaggio numero 4101 del 14 novembre. Chi viene escluso.

Pensione e redditi da lavoro autonomo: occhio alla scadenza del 30 novembre

Per il cumulo della pensione con il reddito di lavoro autonomo arrivano puntuali le istruzioni dell’Inps con il messaggio numero 4101 del 14 novembre 2022.

I pensionati che hanno prodotto redditi da lavoro autonomo nello scorso anno sono tenuti a presentare la necessaria dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre 2022, data di scadenza della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2021.

Come comunica l’Inps nel recente messaggio, non tutti i titolari di pensione sono tenuti a comunicare i redditi da lavoro autonomo dello scorso anno.

Vediamo pertanto quali titolari di pensione devono comunicare i redditi da lavoro autonomo e quali pensionati sono esclusi.

Pensione e redditi da lavoro autonomo: obbligo di comunicazione entro il 30 novembre

I titolari di pensione sono tenuti a comunicare all’Inps entro il 30 novembre la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti al 2021, ai fini dell’applicazione del divieto di cumulo, come dispone il comma 4 dell’articolo 10 del decreto n. 503/92.

L’Inps nel messaggio del 14 novembre ricorda quali sono i pensionati tenuti alla comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2021, partendo con l’elencare coloro che sono esclusi dall’obbligo.

Non sono soggetti al divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, e quindi non sono tenuti a presentare la dichiarazione:

  • i titolari di pensione e assegno di invalidità avente decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
  • i titolari di pensione di vecchiaia;
  • i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo, in quanto dal 1° gennaio 2009 tale pensione è totalmente cumulabile con i redditi da lavoro, per effetto dell’articolo 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, in quanto dal 1° gennaio 2009 tali prestazioni sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro;
  • i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

I titolari di pensione che non si trovano nelle condizioni suddette sono tenuti a effettuare la comunicazione dei redditi da lavoro autonomo. Vi sono tuttavia dei casi particolari e nel dettaglio sono esclusi dal divieto di cumulo:

  • i titolari di pensione di invalidità e di assegno di invalidità qualora abbiano conseguito un reddito da lavoro autonomo pari o inferiore a euro 6.702,54;
  • i redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private non hanno rilievo;
  • le indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace che sono cumulabili con i trattamenti pensionistici e di quiescenza comunque denominati;
  • le indennità e i gettoni di presenza percepiti dagli amministratori locali che non costituiscono reddito da lavoro ai fini del cumulo con la pensione;
  • le indennità comunque connesse a cariche pubbliche elettive;
  • le indennità percepite dai giudici onorari aggregati per l’esercizio delle loro funzioni;
  • le indennità percepite dai pensionati che svolgono la funzione di giudice tributario.

Pensione e redditi da lavoro autonomo: cosa dichiarare e come

Per il divieto di cumulo tra pensione e reddito di lavoro autonomo l’Inps spiega cosa occorre dichiarare all’Inps e come. Nello specifico nel messaggio del 14 novembre l’Istituto ricorda che i redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali.
E specifica:

“Il reddito d’impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito.”

Il pensionato può procedere alla dichiarazione in autonomia o affidandosi a un patronato. In ogni caso, procedendo in modo autonomo, il titolare di pensione deve accedere all’area riservata dei servizi dell’Inps con le credenziali:

  • Spid, Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • Cns, Carta Nazionale dei Servizi;
  • Cie, alla Carta di Identità Elettronica.

Una volta effettuato l’accesso il pensionato deve cliccare su:

  • “Prestazioni e servizi”;
  • “Dichiarazione Reddituale – RED Semplificato” (per la dichiarazione RED).

Aggiunge l’Inps:

“Nel successivo pannello occorre scegliere la Campagna di riferimento: 2022 (dichiarazione redditi per l’anno 2021).”

I pensionati in possesso delle credenziali possono procedere con la dichiarazione anche attraverso il Contact Center Multicanale, raggiungibile al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) e al numero 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico). Il servizio è attivo:

  • dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20;
  • il sabato dalle ore 8 alle ore 14.

Per maggiori dettagli rimandiamo al testo completo del messaggio dell’Inps che alleghiamo di seguito.

Messaggio numero 4101 del 14-11-2022
Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Dichiarazione reddituale.

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