Pensione anticipata e Quota 41: requisiti invariati nel 2019, ma finestre di accesso

Durigon conferma il blocco dell’età pensionabile per la pensione anticipata e per Quota 41; niente incremento di 5 mesi nel 2019, ma serve l’approvazione del Parlamento.

Pensione anticipata e Quota 41: requisiti invariati nel 2019, ma finestre di accesso

Nel 2019 si potrà ricorrere alla pensione anticipata soddisfando gli stessi requisiti previsti nel 2018, nonostante l’atteso adeguamento con le speranze di vita che porterà ad un incremento dell’età pensionabile.

Lo ha confermato Claudio Durigon, sottosegretario al welfare, durante la presentazione del bilancio 2017 dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps.

Anche se il pacchetto pensioni - ossia la serie di emendamenti sul tema previdenziale che si aggiungeranno alla Legge di Bilancio - sarà presentato solamente al Senato, infatti, ne conosciamo già i contenuti; sappiamo ad esempio che ci sarà la proroga di Opzione Donna, ma solo per un anno, così come il blocco della speranza di vita per le sole pensioni anticipate.

Si tratta di un’indiscrezione che vi avevamo dato nei giorni scorsi e che oggi è stata finalmente confermata da Claudio Durigon il quale ha anche ribadito che non ci saranno passi indietro da parte del Governo per la riforma previdenziale ed è per questo che il pacchetto pensioni sarà presentato entro la fine di dicembre tramite un emendamento alla Legge di Bilancio in Senato.

Pensione anticipata 2019

Quindi se quanto dichiarato da Durigon venisse confermato nel 2019 non ci sarebbe alcun incremento dei requisiti per la pensione anticipata.

I lavoratori, quindi, potrebbero ricorrere a questa misura, indipendentemente dall’età anagrafica, una volta raggiunti i:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne.

Ricordiamo, invece, che qualora il blocco dell’età pensionabile non venisse confermato, ci sarebbe un incremento di 5 mesi per il requisito contributivo, con il risultato che gli uomini dovranno avere 43 anni e 3 mesi di contributi per ricorrere alla pensione anticipata, mentre per le donne sarebbe sufficiente un anno in meno.

Pensione con Quota 41 nel 2019

Quanto appena detto dovrebbe applicarsi anche per la Quota 41, la misura per il pensionamento anticipato oggi riservata ai soli lavoratori precoci (che soddisfano determinati requisiti) ma che dal 2021 potrebbe essere estesa a tutti.

Quota 41 consente di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica una volta maturati 41 anni di contributi; come anticipato, però, questa misura è riservata ai soli lavoratori precoci, ovvero a coloro che prima del compimento del 19° anno di età hanno maturato almeno 12 mensilità contributive.

Anche per Quota 41, però, nel 2019 è previsto un incremento di 5 mesi di contribuzione per effetto dell’adeguamento con le speranze di vita; il Governo però ha intenzione di disporre il blocco dell’adeguamento anche per questa misura, quindi qualora l’emendamento che sarà presentato in Senato verrà approvato anche nel 2019 saranno sufficienti 41 anni di contributi per anticipare la pensione.

Sì al blocco, ma tornano le finestre di accesso

C’è però una precisazione da fare: anche se il Governo sembra intenzionato a sterilizzare gli effetti dell’adeguamento con le speranze di vita per le pensioni anticipate, parimenti è probabile che per ridurre i costi di questa manovra saranno ripristinate le finestre di accesso trimestrali, meccanismo già pensato per Quota 100.

Ciò significa che chi matura i requisiti per la pensione anticipata o per Quota 41 non potrà smettere di lavorare immediatamente ma dovrà aspettare l’apertura della prima finestra di accesso utile. Anche in tal caso, come per Quota 100, le finestre di accesso dovrebbero essere quattro e distaccate di tre mesi l’una dall’altra: la prima dovrebbe essere in programma per aprile 2019, la seconda a luglio 2019, la terza a ottobre 2019 e la quarta a gennaio del 2020.

In tal caso, quindi, i lavoratori non “risparmierebbero” 5 mesi grazie al blocco dell’età pensionabile, dal momento che questi dovranno attendere la finestra di accesso più vicina; si tratta comunque di un vantaggio non di poco conto perché nel frattempo si potrà fare lo stesso domanda per il pensionamento, smettendo anche di lavorare nell’attesa del riconoscimento del primo assegno previdenziale che sarà accreditato qualche mese dopo.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Pensione anticipata

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.