Pagamenti in contanti, aumenta il limite per i turisti stranieri

Pagamenti in contanti fino a 15.000 euro per gli stranieri: l’aumento del limite è una delle novità contenute nella Legge di Bilancio 2019.

Pagamenti in contanti, aumenta il limite per i turisti stranieri

Pagamenti in contanti fino a 15.000 euro per i turisti stranieri: è questa una delle novità previste dal testo della Legge di Bilancio 2019 approvato in Commissione.

In vista del passaggio al primo voto parlamentare, le novità contenute negli emendamenti alla Manovra modificano anche le regole sui limiti all’uso del denaro contante.

Pur non modificando la soglia di 3.000 euro prevista per la generalità dei casi, importo che fa scattare l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili, viene estesa la deroga per gli stranieri nel caso di operazioni con commercianti e con agenzie di viaggio.

La novità non riguarda soltanto i limiti di importo ma anche i soggetti ai quali si applica la particolare deroga: oltre ai cittadini extracomunitari, potranno pagare con denaro contante fino a 15.000 euro anche i cittadini di Paesi dell’Unione Europea.

Pagamenti in contanti, il limite passa da 10.000 euro a 15.000 euro per gli stranieri

Il limite all’uso del denaro contante per gli stranieri diventa ancora più flessibile per effetto di uno degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2019.

Già a normativa vigente, per i non residenti in Italia è prevista la possibilità di pagare fino a 10.000 euro in contanti per acquisti effettuati da commercianti al minuto o da agenzie di viaggio e turismo.

La modifica prevista dalla Manovra prevede due diverse novità:

  • il limite per la deroga all’uso del contante passa da 10.000 euro a 15.000 euro;
  • tra i soggetti beneficiari sono compresi anche i cittadini dell’Unione Europea e dello Spazio economico europeo (ad oggi la possibilità di pagare in contanti oltre il limite generale di 3.000 euro è rivolta soltanto ai residenti in Paesi Extra UE).

In tutti gli altri casi, invece, non sono previste modifiche alle regole e ai limiti per i pagamenti con denaro contante.

Le modifiche sopra elencate, si ricorda, diventeranno operative una volta approvata la Legge di Bilancio 2019 e soltanto qualora non vi siano passi indietro rispetto alle misure previste dagli emendamenti approvati in Commissione alla Camera.

Pagamenti in contante fino a 3.000 euro: oltre scatta l’obbligo di tracciabilità

La normativa in materia di tracciabilità dei pagamenti consente soltanto agli stranieri - previa apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate - di acquistare prodotti o servizi di importo superiore a 3.000 euro con denaro contante.

In tutti gli altri casi, per le transazioni che superano questa soglia è necessario utilizzare obbligatoriamente strumenti tracciabili, come bancomat o carte. La ratio della norma è quella di controllare i passaggi di denaro di importo considerevole.

La regola generale sull’uso del contante non sarà soggetta a modifiche. Si ricorda a tal proposito che per chi viola le regole previste è prevista l’applicazione di una sanzione proporzionata alla violazione.

Le sanzioni in caso di superamento del limite all’utilizzo dei contanti sono state recentemente riformate dal D.Lgs. 90/2017:

Soglia limite pagamento contanti Sanzioni parti contraenti Sanzioni professionisti obbligati alle segnalazioni
Fino a 250.000 euro Da 3.000 a 50.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro
Oltre 250.000 euro Da 15.000 a 250.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro

Si ricorda inoltre che il limite di 3.000 euro non è valido per i money transfer: in tal caso la soglia per i pagamenti in contante è pari a 1.000 euro.

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