Pace fiscale: come non perdere i benefici col rinvio delle cartelle

Rosaria Imparato

26 Luglio 2021 - 13:21

condividi

Come non perdere i benefici della pace fiscale a seguito del rinvio delle cartelle? Di seguito le date per i pagamenti delle rate sia del 2020 che del 2021.

Pace fiscale: come non perdere i benefici col rinvio delle cartelle

Con la conversione in legge del decreto Sostegni bis (73/2021) si mette un punto fermo alle scadenze fiscali della Riscossione, visto l’ennesimo rinvio delle cartelle esattoriali.

Si crea però un ingorgo di scadenze fiscali a settembre, che gli italiani dovranno affrontare dopo le ferie estive. Il rischio è perdersi qualche data importante.

L’incognita riguarda in particolar modo la pace fiscale: basta saltare un versamento e si decade dai benefici. Come fare quindi per non perdere i vantaggi della definizione agevolata?

Rinvio cartelle a dopo l’estate: come non perdere i benefici della pace fiscale

I contribuenti che approfittano del saldo e stralcio o della rottamazione ter devono fare particolare attenzione alle date per i versamenti: basta saltare una sola rata e si decade dai benefici della pace fiscale.

Non si decade dalla definizione agevolata solo se il pagamento viene effettuato integralmente entro le scadenze del seguente calendario:

scadenza rate pace fiscale 2020/2021scadenza entro cui effettuare il versamento nel 2021
28 febbraio e 31 marzo 2020 31 luglio 2021*
31 maggio 2020 31 agosto 2021
31 luglio 2020 30 settembre 2021
30 novembre 2020 31 ottobre 2021**
28 febbraio/31 marzo/31 maggio/31 luglio 2021 30 novembre 2021

* la scadenza cade di sabato, quindi la data da tenere in considerazione è il 2 agosto
** la scadenza cade di domenica e il 1° novembre è festivo, quindi il termine ultimo slitta al 2 novembre
.

Infine, bisogna sempre tenere in considerazione i 5 giorni di tolleranza tipici della pace fiscale: per chi paga entro tale termine il versamento viene calcolato come in regola.

Cartelle rinviate: quando chiedere la rateizzazione?

Con la conversione in legge del decreto Sostegni bis il calendario della Riscossione è stato, quindi, nuovamente cambiato: la sospensione per il pagamento delle entrate tributarie e non è stata prolungata fino al 31 agosto.

Di conseguenza, il pagamento delle cartelle esattoriali, ingiunzioni fiscali e accertamenti esecutivi relativi al periodo tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021, vanno effettuati:

  • in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2021;
  • a rate, da richiedere entro la scadenza del 30 settembre 2021 per evitare l’attivazione di procedure di recupero.

Ricordiamo infine che a determinare la decadenza dal piano di dilazione sarà il mancato pagamento di 10 rate (e non di 5).

Iscriviti a Money.it