I titoli di Stato USA, sostenuti dalla piena fiducia e dal credito del governo federale, rappresentano un punto di riferimento nei momenti di incertezza economica.
Tuttavia, con l’attuale contesto di elevato debito pubblico e pressioni sui mercati, una domanda si sta facendo strada tra gli analisti: l’oro potrebbe essere il nuovo standard degli investimenti sicuri?
Secondo un recente rapporto di Bank of America, l’aumento del debito pubblico statunitense e l’incertezza sulle sue implicazioni per il mercato dei titoli di Stato stanno alimentando una visione ottimistica sul prezzo dell’oro. Infatti, con il debito destinato a crescere vertiginosamente rispetto al PIL nei prossimi anni, il Tesoro USA dovrà emettere sempre più obbligazioni. Questo comporta la possibilità che gli investitori richiedano rendimenti più elevati, il che potrebbe far diminuire il valore dei bond sul mercato secondario.
Tradizionalmente, esiste una correlazione inversa tra i rendimenti obbligazionari e il prezzo dell’oro: quando i rendimenti scendono, il prezzo dell’oro tende a salire, poiché l’oro non offre interessi o dividendi. Tuttavia, Bank of America ha osservato che questo legame si sta indebolendo. Anche se tassi di interesse più bassi rimangono positivi per l’oro, tassi più alti non esercitano più la stessa pressione negativa sui prezzi del metallo prezioso. La banca ha quindi mantenuto un obiettivo di prezzo per l’oro a 3.000 dollari l’oncia, riflettendo la crescente percezione del metallo giallo come bene rifugio.
«Con le persistenti preoccupazioni sui bisogni di finanziamento degli Stati Uniti e il loro impatto sul mercato dei titoli del Tesoro, l’oro potrebbe diventare l’ultimo vero bene rifugio percepito dagli investitori», affermano gli analisti della banca.
Il prezzo dell’oro ha registrato un impressionante rialzo di oltre il 30% dall’inizio dell’anno, superando per la prima volta nella storia i 2.700 dollari l’oncia. Questo incremento è avvenuto nonostante la ripresa dei rendimenti obbligazionari dopo il primo taglio dei tassi della Federal Reserve, avvenuto il mese scorso. Inoltre, i dati di bilancio più recenti hanno mostrato un deficit fiscale di 1,8 trilioni di dollari per l’anno conclusosi il 30 settembre, con una spesa per interessi sul debito pari a 950 miliardi di dollari. Quest’ultima cifra è superiore alle spese per la difesa ed è aumentata del 35% rispetto all’anno precedente, principalmente a causa dell’aumento dei tassi di interesse.
Le previsioni per il futuro non indicano una riduzione delle pressioni fiscali. Il deficit è destinato ad espandersi sotto qualsiasi amministrazione futura, anche se in misura minore sotto una leadership democratica, secondo modelli come il Penn Wharton Budget Model e il Committee for a Responsible Federal Budget. Il problema, secondo Bank of America, non riguarda solo l’aumento dei costi di servizio del debito, ma anche la sostenibilità delle attuali politiche fiscali. Questo potrebbe portare gli investitori a cercare rifugio nell’oro, qualora i tassi d’interesse continuassero a salire.
Con l’offerta di debito pubblico destinata a crescere ulteriormente, emergono preoccupazioni su chi continuerà ad acquistare questi titoli. L’oro potrebbe rappresentare un’alternativa sempre più attraente per gli investitori globali, compresi i governi e le banche centrali, che potrebbero voler diversificare le loro riserve allontanandosi dal debito USA e spostandosi verso il metallo prezioso.
Anche se gli Stati Uniti non sono l’unica nazione con un elevato debito pubblico, il fatto che la crescita del debito si stia verificando in un periodo di economia relativamente forte e non durante eventi straordinari come guerre o pandemie, rende la situazione più preoccupante. Allo stesso tempo, fattori strutturali come il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione e le necessità militari contribuiranno a mantenere alta la pressione sui bilanci pubblici.
La domanda finale è se l’oro possa effettivamente sostituire i titoli di Stato USA come investimento sicuro. Secondo Bank of America, «se i mercati dovessero mostrare una crescente riluttanza ad assorbire tutto il debito e la volatilità dovesse aumentare, l’oro potrebbe rimanere l’ultimo bene rifugio percepito dagli investitori». In sostanza, l’oro potrebbe rappresentare una protezione contro la crescente incertezza economica e la volatilità dei mercati, offrendo una via di fuga rispetto all’instabilità associata al debito pubblico crescente.