Perché i prezzi dell’oro possono volare fino a $10.000 entro il 2030, a dispetto dei crolli recenti, scattati nonostante l’escalation delle tensioni geopolitiche.
Oro bene rifugio per eccellenza, eppure azzannato da un’ondata di vendite che lo hanno portato a crollare in mercato orso, bear market: praticamente, in quella situazione in cui le quotazioni di un asset finanziario capitolano a un valore inferiore di almeno il 20% rispetto ai massimi precedentemente testati.
Così è andata ai prezzi dell’oro, con i contratti spot sul metallo giallo che sono scesi a livelli inferiori di circa il 21% rispetto al record assoluto testato alla fine di gennaio, pari a $5.594,82 l’oncia. Oggi, dopo le forti vendite delle ultime sedute, sia il contratto spot che i contratti futures segnano un lieve rialzo, viaggiando entrambi al di sopra della soglia di $4.300 l’oncia.
Gli smobilizzi fanno dunque una pausa, mentre chi ha già puntato sull’oro o intende farlo si sta chiedendo cosa fare e come muoversi. A dispetto del dietrofront significativo dei prezzi, le view bullish non mancano. Tra queste, ne spicca una che scommette su prezzi dell’oro in volata addirittura fino alla soglia di $10.000 l’oncia. [...]
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