Allarme Omicron, ecco i farmaci indicati dagli esperti per curarsi in casa

Emiliana Costa

11/01/2022

12/01/2022 - 08:12

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La variante Omicron sembra generare sintomi più lievi, ma non può essere trattata come un raffreddore. Ecco quali sono i farmaci indicati dagli esperti per curarsi in casa.

Allarme Omicron, ecco i farmaci indicati dagli esperti per curarsi in casa

La variante Omicron continua a correre in Italia e l’impennata di contagi non accenna a placarsi. Nonostante l’elevata contagiosità, la nuova variante sudafricana avrebbe una minore capacità di intaccare i polmoni, generando sintomi più lievi.

Questa minore «aggressività» non deve spingerci però a trattare Omicron come un normale raffreddore. Fondamentale il contatto con il medico di base. Inoltre, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha indicato una serie di farmaci da assumere (e da non assumere) in caso di cure domiciliari.

Variante Omicron, i farmaci consigliati da Aifa

In caso di febbre o dolori articolari e muscolari, Aifa indica il paracetamolo o i Fans (farmaci anti-infiammatori non stereoidei). Tranne nel caso di controindicazioni, come le allergie.

Non è tutto. Ci sono alcuni farmaci che possono essere utilizzati solo in alcune fasi della malattia. I corticosteroidi (della famiglia del cortisone) sono indicati nei pazienti ospedalizzati con Covid-19 grave che hanno bisogno di ossigeno. Da diversi studi emerge, infatti, che se assunti nei primi giorni della malattia potrebbero avere un impatto negativo sulla risposta immunitaria. Il medico di base può prescrivere corticosteroidi a domicilio se il quadro clinico non migliora entro 72 ore e se in presenza dei parametri di ossigeno nel sangue che richiedano l’uso dell’ossigenoterapia.

Infine il «capitolo eparina». È utilizzata nella profilassi delle tromboembolie per coloro che hanno infezioni respiratorie acute e mobilità ridotta. In questo caso, l’eparina viene indicata per l’intero periodo di immobilità. L’Aifa sconsiglia l’utilizzo routinario ai pazienti Covid non ospedalizzati o che non sono allettati a causa dell’infezione.

Omicron, i farmaci da non prendere

Quali sono i farmaci da non prendere? Secondo le indicazioni di Aifa, nelle prime 72 ore non viene raccomandato l’utilizzo di antibiotici come l’azitromicina. Non solo. Gli antibiotici non sono indicati per trattare le infezioni virali. In questi casi, l’antibiotico può essere preso in considerazione se i sintomi durano dai 2 ai 3 giorni e se c’è il sospetto di una sovrapposizione batterica a quella virale. Non indicate la clorochina e l’idrossiclorochina.

Come curare Omicron, la posizione di Remuzzi

In un’intervista al Corriere della Sera, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ha parlato delle cure domiciliari dei pazienti Covid. «Due lavori scientifici che derivano dal nostro gruppo di ricerca dimostrano che l’impiego di antinfiammatori non steroidei utilizzati ai primi sintomi della malattia riduce del 90% l’evoluzione verso le forme gravi e l’ospedalizzazione. Entrambi gli studi hanno dei limiti e manca ancora la prova definitiva».

Remuzzi parla anche della somministrazione di antivirali che andrebbero assunti entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi nei pazienti a rischio malattia severa e che sono segnalati dai medici di medicina generale. «L’antivirale ora a disposizione è il molnupiravir di Merck & Co che riduce la malattia severa con un’efficacia del 30%. Presto sarà disponibile anche il paxlovid della Pfizer, che arriva all’87% di efficacia».

Il direttore dell’Istituto Mario Negri conclude parlando degli anticorpi monoclonali nel caso di Omicron. «Gli anticorpi monoclonali funzionano contro le altre varianti, contro la variante Omicron non sono più efficaci. L’unico che funziona per adesso è sotrovimab di Gsk. In prospettiva ce ne saranno altri, allo studio».

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