Secondo dati recenti, i prestiti e le emissioni di bond del settore tech hanno raggiunto i 700 miliardi di dollari dall’inizio dell’anno, più del doppio rispetto al 2024.
La nuova ondata di investimenti nell’AI ha messo in moto una trasformazione profonda nei mercati obbligazionari statunitensi. I giganti tecnologici – da Alphabet ad Amazon, da Meta a Microsoft e Oracle – stanno finanziando con un’intensità senza precedenti un’espansione fatta di chip, data center e software avanzati. Per gli investitori in obbligazioni corporate, ciò significa essere sempre più legati al destino dell’ecosistema AI, con vantaggi potenzialmente importanti ma anche rischi non trascurabili.
Secondo dati recenti, i prestiti e le emissioni di bond del settore tech hanno raggiunto i 700 miliardi di dollari dall’inizio dell’anno, più del doppio rispetto al 2024. Solo negli Stati Uniti, le obbligazioni investment grade emesse da società come Amazon e Alphabet hanno toccato i 190 miliardi, contro i 105 miliardi dell’anno precedente.
La ragione è chiara: i cosiddetti AI hyperscalers hanno bisogno di capitali enormi. Le stime parlano di 602 miliardi di dollari di capex nel 2026, destinati principalmente alla costruzione di infrastrutture per cloud e elaborazione dati tramite GPU. Una cifra superiore di un terzo rispetto al 2025. [...]
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