Nuovi PIR: quali rischi per i risparmiatori?

Arrivano i nuovi PIR: quali rischi per i risparmiatori nel 2019? Bankitalia mette in guardia

Nuovi PIR: quali rischi per i risparmiatori?

I nuovi PIR sono arrivati, ma quali rischi correranno i risparmiatori con l’introduzione delle ultime regole?

I Piani Individuali di Risparmio sono stati partoriti dalla legge di stabilità del 2017 con l’obiettivo di incentivare gli investimenti nelle aziende italiane tramite appunto il risparmio dei cittadini.

Con i nuovi PIR del 2019 verranno introdotte diverse novità, ma accanto ad esse non mancheranno comunque i rischi per i risparmiatori, rischi che la stessa Bankitalia ha cercato di sottolineare.

Il decreto attuativo dei nuovi Piani Individuali di Risparmio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio e ha confermato le previsioni iniziali della Legge di Bilancio.

Nuovi PIR 2019: i rischi per i risparmiatori secondo Bankitalia

Stando alle analisi condotte da Via Nazionale, la nuova normativa aumenterà il profilo di rischio dei PIR e renderà più difficoltoso il rispetto dei requisiti prudenziali (diversificazione e liquidità) previsti dai Piani esistenti.

Più nello specifico, ha continuato Bankitalia, con i nuovi PIR aumenterà il rischio per i fondi di incorrere in:

“perdite derivanti da vendite di attività in mercati poco liquidi a fronte di episodi di forte volatilità dei corsi che inducano i sottoscrittori a liquidare l’investimento prima di conseguire il beneficio fiscale.”

Per dirla con le stesse parole dell’istituzione, le citate perdite potrebbero influenzare negativamente non soltanto i risultati dei PIR ma anche e soprattutto la reputazione di chi li promuove.

“Proprio al fine di limitare questi rischi gli investimenti dei fondi aperti italiani in titoli di PMI italiane e in fondi di venture capital sono attualmente pressoché nulli.”

I PIR del 2019 hanno già suscitato diverse discussioni anche sul fronte venture capital. In Italia, ha fatto notare Via Nazionale, soltanto alcuni dei fondi esistenti (in totale poco più di 30) rispettano i requisiti della nuova normativa.

Più ottimismo dall’AIFI, Associazione Italiana Private Equity, Venture Capital e Private Debt che ha definito l’introduzione della nuova normativa come un’occasione per promuovere l’innovazione in Italia.

Fino ad oggi, prima delle nuove regole, i Piani Individuali di Risparmio hanno riscosso un discreto successo. Per Bankitalia però non ci sono dubbi: con i nuovi PIR aumenteranno i rischi per i risparmiatori.

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