Nuova Alitalia, per i sindacati “piano riduttivo”

Marco Ciotola

21 Dicembre 2020 - 21:25

21 Dicembre 2020 - 21:29

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Previsti 52 aerei e 5.200 dipendenti, vale a dire meno della metà dei 10.500 attuali. I sindacati non ci stanno: “Inaccettabile”

Nuova Alitalia, per i sindacati “piano riduttivo”

Prende forma la nuova Alitalia-ITA, che da ultime notizie sembra aver fornito maggiori certezze circa un lancio previsto, come già anticipato qualche giorno fa, nell’aprile del 2021.

Data che vedrà probabilmente la compagnia pronta per i decolli, ma con un organico decisamente ridotto: la nuova Alitalia-Ita prevede infatti una partenza con circa la metà dei dipendenti attuali: 5.200 per 52 aerei.

Si tratterebbe di un parco dipendenti più che dimezzato se messo a confronto con i 10.500 attuali, con la precisazione però che la restante metà “sarà nella vecchia compagnia in amministrazione straordinaria”.

Una circostanza, quella relativa ai lavoratori della compagnia, che ha già innescato le proteste dei sindacati, pronti a definire “inaccettabile e riduttivo” lo scenario delineato dalla Nuova Alitalia.

Nuova Alitalia: presto al via, ma con metà dipendenti

Alitalia-ITA (Italia Trasporto Aereo) va quindi verso un riavvio ufficiale dei voli per il prossimo aprile 2021. Lo fa però con un parco dipendenti che prevede un massimo di 5.500 unità stando a quanto segnalato finora, contro le 10.500 attuali.

Numeri che - come hanno fatto notare in molti - sembrano raccontare di una realtà molto contenuta, e non del vettore rappresentativo del Belpaese e dell’enorme suo potenziale turistico.

Ma lo scenario sarebbe pronto a variare - anche se solo gradualmente - con la crescita degli aerei per il prossimo quinquennio (2021-2026) e le nuove tratte da introdurre.

Per i vertici della newco, guidati dall’ad Fabio Lazzerini, i piani sul lungo termine sono piuttosto chiari nelle loro volontà espansive:

“Gli obiettivi Ita al 2025 prevedono 3,4 miliardi di ricavi, 93 rotte, un ebit del 7%, 80 aerei di nuova generazione e 9.500 dipendenti”.

Piani però comunque inaccettabili per i sindacati, che hanno evidenziato l’incongruenza nel corso del recente incontro con la ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl traporto aereo hanno infatti discusso del dossier Alitalia e del “ridimensionante” piano industriale 2021-2025:

“Esprimiamo grande preoccupazione per il piano industriale di Ita, eccessivamente riduttivo rispetto alle aspettative e all’impostazione che diversi esponenti del governo hanno ripetutamente sostenuto e garantito nel recente passato”,

si legge nel comunicato a firma della Federazione nazionale trasporto aereo.

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