Numero chiuso Medicina, passo indietro del Governo: l’epilogo della vicenda è scontato

Il Governo precisa: Il numero chiuso da Medicina non verrà eliminato immediatamente. Per il 2019 atteso un solo aumento di posti (e probabilmente anche delle borse di specializzazione).

Numero chiuso Medicina, passo indietro del Governo: l'epilogo della vicenda è scontato

Nella giornata di ieri ha suscitato molto scalpore la notizia di una possibile abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina.

È la Legge di Bilancio per il 2019 a contenere questa misura con la quale il Governo intende sopperire alla carenza di medici; abolendo il numero chiuso, e di conseguenza cancellando il test di ingresso per Medicina, infatti si conta di avere nel medio periodo più medici da impiegare nelle corsie.

Sebbene la cancellazione del numero chiuso potrebbe sembrare una buona notizia, specialmente per gli studenti, nelle ultime ore in molti si sono scagliati contro questa possibilità.

Abolire il numero chiuso, infatti, farebbe sorgere diversi svantaggi sia nell’immediato che nel medio periodo; ecco perché è stato chiesto un intervento del Parlamento, con l’auspicio che con il passaggio in commissione questa disposizione venga eliminata o perlomeno modificata.

A tal proposito in queste ore è arrivata la spiegazione sia del Ministro della Salute - Giulia Grillo - che di quello dell’Istruzione - Marco Bussetti - in merito alla possibilità di una cancellazione del numero chiuso da Medicina; entrambi hanno ridimensionato quanto scritto nel comunicato stampa pubblicato dal Consiglio dei Ministri per annunciare l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, facendo chiarezza su cosa potrebbe cambiare dal prossimo anno e in quelli successivi.

Una precisazione che ci fa intendere quale potrà essere l’epilogo più probabile della vicenda.

Perché eliminare il numero chiuso da Medicina potrebbe essere un errore

Facciamo un passo indietro ricordando quanto scritto dal Consiglio dei Ministri nella serata di lunedì:

“Abolizione del numero chiuso dall Facoltà di Medicina - Si abolisce il numero chiuso dalla Facoltà di Medicina permettendo così a tutti di accedere agli studi”.

Una disposizione lapidaria che non lascia spazio alle interpretazioni: nel testo della Legge di Bilancio che verrà presentato in Parlamento è contenuta una disposizione che cancella il numero chiuso dalla facoltà di Medicina consentendo a tutti gli studenti di accedere al corso di studi indipendentemente dal risultato ottenuto al test di ingresso (che quindi potrebbe essere eliminato).

Non è detto che questa disposizione venga confermata con il passaggio in commissione e con l’esame delle Camere del testo della manovra finanziaria, tuttavia già il fatto che il Governo abbia pensato a questa possibilità sta facendo molto discutere.

Aprendo a tutti le porte di Medicina, infatti, si rischia di compromettere il funzionamento dei vari atenei, non pronti per accogliere un numero così elevato di studenti (pensate che quest’anno si sono iscritti in circa 60.000 al test, a fronte di appena 9.000 posti a disposizione); ecco perché prima di eliminare il numero chiuso ci sarebbe bisogno di rivedere l’intero sistema universitario, provvedendo nel contempo con l’assunzione di nuovi docenti.

Un secondo svantaggio, rilevato dal presidente di Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), Pierluigi Marini, riguarda la specializzazione. Secondo Marini, infatti, “abolire il numero chiuso senza aumentare le borse di specializzazione rischia di essere un boomerang”. Una volta che gli studenti prenderanno la laurea in Medicina, infatti, avranno difficoltà nello specializzarsi viste le poche borse di specializzazione a disposizione già oggi; ecco perché c’è il rischio che i nuovi laureati, non potendo accedere ai concorsi pubblici in Italia, dovranno per forza di cose trasferirsi all’estero.

Il numero chiuso resta: l’epilogo della vicenda è scontato

A fare chiarezza sulla vicenda ci hanno pensato i due Ministri interessati: quello dell’Istruzione, Marco Bussetti, e quello della Sanità, Giulia Grillo.

Questi hanno precisato che al Consiglio dei Ministri è stato chiesto un solo aumento dei posti, sia per gli accessi al corso di studi in Medicina che per i contratti delle borse di studio di specializzazione. Niente cancellazione del numero chiuso, quindi, almeno per il momento ma un solo aumento dei posti che tra l’altro sarà graduale nel tempo.

Un percorso che i due Ministri intendono avviare già da quest’anno; per questo motivo a breve sarà convocata una riunione con tutti i soggetti interessati al fine di individuare una soluzione condivisa.

Una presa di posizione che in serata è stata confermata dallo stesso Consiglio dei Ministri con una nota:

In merito al superamento del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Medicina, la presidenza del Consiglio precisa che si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso.

A questo punto non sembrano esserci dubbi su quello che sarà l’epilogo della vicenda: con il passaggio in Parlamento la disposizione della Legge di Bilancio che prevede la cancellazione del numero chiuso verrà modificata, e sarà sostituita con un mero aumento dei posti a disposizione per il 2019 e con delle previsioni per il medio-lungo periodo.

Almeno nel 2019, quindi, il test di ingresso ci sarà, ma i posti a disposizione potrebbero essere di più rispetto ai circa 9.000 di quest’anno. Ci potrebbe essere poi un ulteriore aumento di posti nei prossimi anni e solo quando se ne rileverà la necessità - e soprattutto la fattibilità - il numero chiuso verrà cancellato.

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