Alitalia, Ilva e Atlantia: le precisazioni di Conte sui 3 dossier

Novità sui dossier Alitalia, Ilva e Atlantia (Autostrade per l’Italia). Le ultime dichiarazioni di Giuseppe Conte

Alitalia, Ilva e Atlantia: le precisazioni di Conte sui 3 dossier

Le ultime novità sui dossier Alitalia, Ilva e Atlantia (Autostrade per l’Italia) sono state rese note nel pomeriggio odierno, in occasione della conferenza stampa di Conte sul decreto Semplificazioni.

L’intervento del premier è stato accompagnato come di consueto dalle domande della stampa. Alcuni, ad esempio, hanno chiesto al Presidente del Consiglio di commentare gli odierni dati sul PIL dell’Italia emersi dalle ultime previsioni economiche della Commissione UE.

Durante questo intervento non sono mancati appunto i riferimenti ai dossier attualmente nelle mani dell’esecutivo e sono state comunicate alcune novità sui fronti Alitalia, Ilva e Atlantia.

Le novità su Alitalia

Il premier ha confermato che il dossier sulla compagnia aerea è stato finalmente sbloccato e nel dl Semplificazioni è stata inserita una norma ad hoc riguardante l’aspetto finanziario di Alitalia.

Il governo, tra l’altro, ha individuato il nuovo management che si è già messo a lavoro con gli advisor con l’obiettivo di elaborare un piano industriale efficace ed efficiente, tale da permettere alla compagnia di “tornare a camminare con le proprie gambe”.

Le conferme sull’Ilva

Durante la conferenza stampa Conte ha ricordato che sul dossier Ilva è stato già firmato un accordo nel mese di marzo, che ha permesso di muovere i primi passi verso il rilancio dello stabilimento di Taranto.

“Abbiamo individuato nel frattempo il partner pubblico che interverrà, che è Invitalia e che sta negoziando per dare attuazione all’accordo.”

Il dossier, ha ribadito il premier, sta andando avanti con tutti gli obiettivi già stabiliti, sia dal punto di vista ambientale che occupazionale.

Occhi su Autostrade

Nell’intervento del presidente non sono mancati i riferimenti alla holding dei Benetton Atlantia e alla controllata Autostrade per l’Italia, il cui dossier non è stato ancora sbloccato.

“Abbiamo una legge del 2008 che ha blindato il concessionario Aspi, dotandolo di uno strumento in cui non c’è una diretta corrispondenza tra pedaggi e investimenti che è chiamato a fare. Lo scrive la Corte dei conti. Abbiamo avviato questo procedimento”.

Il governo, però, ha già chiarito la sua posizione. Come ricordato da Conte infatti se Aspi non accetterà le condizioni proposte la revoca delle concessioni autostradali si concretizzerà, dopo anni (dall’agosto del 2018) di continue minacce.

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