Non solo BTP. Ecco 2 BOT in arrivo, tutto quello che devi sapere

Laura Naka Antonelli

8 Aprile 2026 - 16:23

Tutte le date e tutti i dettagli da conoscere in vista delle emissioni dei 2 BOT previste per la giornata di domani.

Non solo BTP. Ecco 2 BOT in arrivo, tutto quello che devi sapere

In attesa delle prossime aste che avranno per oggetto i BTP, in dirittura d’arrivo ci sono due BOT (Buoni Ordinari del Tesoro).

Ad annunciarle il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) con un comunicato ad hoc, con cui è stato pubblicato il calendario per le operazioni di sottoscrizione, con tanto di scadenze dei termini.

Le informazioni sono necessarie per chi è interessato a fare acquisti di questi 2Titoli di Stato a breve scadenza.

In arrivo un BOT a 12 mesi e un BOT a 3 mesi

L’asta è prevista per la giornata di domani, giovedì 9 aprile 2026.

Oggetto dell’emissione sarà un BOT a 12 mesi e un BOT a 3 mesi.

Per quanto riguarda il BOT a 12 mesi (365 giorni), il Tesoro emetterà in asta la prima tranche del BOT con codice ISIN IT0005704447 con data di scadenza al 14 aprile 2027, per un valore offerto totale di 7,5 miliardi di euro.

Riguardo al BOT a 3 mesi (91 giorni), con l’asta di domani il MEF proporrà la prima tranche del BOT con codice ISIN IT0005704454 e data di scadenza al 14 luglio 2026. L’importo offerto è pari a 2,5 miliardi.

Le date da segnarsi per partecipare all’asta dei 2 BOT

Occhio alle date.

Scade oggi, mercoledì 8 aprile 2026, il termine per la prenotazione da parte del pubblico.

Domani, giovedì 9 aprile 2026, data delle emissioni, scade alle 11:00 ora italiana il termine di presentazione delle domande in asta.

Dopodomani, venerdì 10 aprile 2026, scade alle 15.30 il termine per il collocamento supplementare dei BOT.

La data di regolamento per entrambi i BOT è stata fissata al prossimo14 aprile 2026, giorno in cui scadono 7,7 miliardi di BOT a 12 mesi.

Cosa bisogna ricordare dei BOT. E altre informazioni

Va ricordato che i BOT, o Buoni Ordinari del Tesoro sono Titoli di Stato a breve termine, con durata non superiore a 1 anno, privi di cedole.

Il rendimento è dato dallo scarto di emissione, (ovvero dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo pagato).

Le Linee Guida per la gestione del Debito Pubblico per il 2026 hanno ricordato che, nel corso del 2025, le emissioni di BOT sono ammontate a un valore di poco inferiore a 170 miliardi di euro.

I BOT, ha ricordato il MEF nell’annunciare le imminenti emissioni, possono essere sottoscritti per un importo minimo di 1.000 euro e che le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione.

Ancora, nel caso in cui le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Possono partecipare al collocamento supplementare dei BOT, nei termini sopra indicati, soltanto gli operatori “ Specialisti in Titoli di Stato ” che abbiano partecipato all’asta ordinaria, con l’assegnazione che avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria.

Aste BOT tra i termometri per misurare l’ansia del mercato

Le aste dei BOT, così come dei BTP, non sono solo occasioni di investimento per chi guarda con interesse al mercato obbligazionario italiano.

Le emissioni si confermano anche un termometro cruciale per capire il premio che gli investitori interessati ad acquistare nuove fette di debito pubblico italiano chiedono per acquistare i Titoli di Stato emessi dal Tesoro.

Attenzione, in una fase che ha visto il debito sovrano dell’Italia essere attaccato più volte dagli smobilizzi - come hanno dimostrato l’impennata dei rendimenti dei BTP a 10 anni sul mercato secondario e dello spread BTP-Bund - ai messaggi arrivati dall’asta con cui il MEF ha offerto BOT a 6 mesi, per un valore di 7,5 miliardi di euro, alla fine di marzo.

Il rialzo del rendimento è stato significativo, pari a +44 punti base, a conferma della maggiore cautela degli investitori, in tempi di guerra, a posizionarsi sui Titoli di Stato considerati tra i più rischiosi. Come quelli italiani. Il balzo dei rendimenti ha interessato anche le aste che hanno avuto per oggetto i BTP.

Argomenti

# BoT
# Btp
# MEF

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.