Non comprare azioni per i dividendi, questo grafico spiega perché

Claudia Cervi

11 Agosto 2023 - 11:48

I mercati stanno mettendo in discussione una delle strategie più amate da chi è alla ricerca di rendimenti stabili. Scopri perché comprare azioni per i dividendi non è sempre la scelta migliore.

Non comprare azioni per i dividendi, questo grafico spiega perché

Comprare azioni per i dividendi è una strategia che può sembrare allettante per coloro che cercano flussi di reddito stabili e costanti, ma l’andamento recente dei mercati finanziari mette in dubbio la sua efficacia.

Nel corso di quest’anno, è emerso un chiaro esempio di questa dinamica, poiché i titoli che offrono i dividendi più generosi hanno mostrato una significativa sottoperformance rispetto ad altre opzioni di investimento. Questo getta un’ombra di dubbio sul concetto tradizionale di «investire per i dividendi».

Andiamo a esaminare più da vicino i motivi di questa tendenza.

Il (mancato) rally dei titoli ad alto dividendo

Il 2023 non è stato certo un anno favorevole per gli investitori che hanno fatto affidamento sui rendimenti dei dividendi. Contrariamente alle aspettative, i titoli ad alto rendimento hanno mostrato una performance inferiore rispetto ad altre opportunità di investimento. Un dato che ha catturato l’attenzione degli analisti è che i rendimenti generosi dei dividendi non sono stati in grado di bilanciare le performance sotto la media di tali azioni.

L’analisi delle dinamiche di mercato rivela un quadro interessante.
Considerando l’S&P 500 come indice di riferimento, emerge che i componenti dell’indice che non pagano dividendi hanno segnato un aumento medio del 20,7% dall’inizio dell’anno. Al contrario, le azioni all’interno dell’indice che elargiscono dividendi generosi hanno subito una flessione del 3,2%.

Questo divario di performance ha sfatato l’idea tradizionale secondo cui gli investimenti in titoli a dividendo elevato garantiscono un rendimento costante e sicuro.

Performance a confronto: titoli high dividend yield vs S&P 500

Entriamo ancora più nel dettaglio dell’analisi, concentrandoci sulla performance di un paniere di titoli a dividendo elevato, caratterizzati da rendimenti di almeno il 5%. Il risultato è stato sorprendente: la performance di questo gruppo è risultata ancora più debole rispetto all’andamento dell’S&P 500. Con una flessione media del 8,4% dall’inizio dell’anno, questi titoli hanno dimostrato che anche un rendimento attraente non è garanzia di una performance solida sul mercato azionario.

Azioni S&P 500 ad elevato Dividend Yield Azioni S&P 500 ad elevato Dividend Yield Fonte MarketWatch

La riflessione sull’investimento in azioni con dividendi dovrebbe sempre tener conto delle prospettive a lungo termine. Un’analisi su un periodo di tre anni ha ulteriormente corroborato i dati di sottoperformance. Il paniere di titoli a dividendo elevato ha registrato un rendimento del 21,6% nell’arco di tre anni, molto al di sotto del 39,5% conseguito dall’S&P 500 nello stesso periodo.

Questo dimostra che la scelta di investire in azioni con rendimenti più alti potrebbe non essere la strategia più redditizia nel lungo periodo.

Morningstar conferma questo scenario con una sua analisi che mette a confronto tre indici:

  • il Morningstar US Market Index - che comprende titoli Big tech tra cui Apple AAPL , Microsoft MSFT e Nvidia NVDA;
  • il Morningstar US Dividend Growth Index - una raccolta di azioni con dividendi in crescita costante nel tempo che contiene il 17% di titoli tecnologici in peso;
  • il Morningstar Dividend Leaders Index - che comprende i 100 titoli del mercato USA con il rendimento più elevato.

L’Indice US Dividend Growth di Morningstar è cresciuto del 7,7%, molto meno rispetto all’Indice US Market, che ha segnato un aumento del 20,6%. Tuttavia, l’Indice Dividend Leaders è aumentato solo dello 0,9%. Quest’anno, l’andamento dei dividendi è risultato modesto rispetto al brillante anno precedente. Il rallentamento dei dividendi è stato influenzato dalla mancanza di esposizione alle aziende legate all’intelligenza artificiale e dall’eccessiva presenza di settori in difficoltà come le banche e l’energia.

Performance 2023 dividendi Performance 2023 dividendi Fonte Morningstar

L’alternativa dei titoli di Stato

Con i rendimenti dei Treasury statunitensi a un anno che superano il 5%, gli investitori si pongono una domanda cruciale: «qual è il vantaggio di investire in azioni a bassa crescita con un rendimento del 5% quando si può optare per un investimento privo di rischio con rendimenti simili?». Questo interrogativo, sollevato dagli analisti finanziari, rappresenta il cuore della riflessione sull’opportunità di investire in azioni che distribuiscono dividendi.

È essenziale riconoscere che il contesto di mercato ha un impatto significativo sulle scelte di investimento. Considerando che l’S&P 500 ha registrato un aumento del 17% nel corso dell’anno, qualsiasi investimento che non riesca a stare al passo con questa crescita rappresenta una sottoperformance considerevole. Questa prospettiva mette in luce ulteriormente la mancanza di efficacia degli investimenti in azioni con dividendi elevati nel contesto dell’anno attuale.

Conclusioni

In conclusione, l’anno in corso ha fornito una preziosa lezione agli investitori interessati agli investimenti in azioni ad alto dividendo.

Sebbene l’attrattiva di rendimenti generosi possa sembrare allettante, la realtà dei mercati finanziari ha dimostrato che la sottoperformance di tali titoli può erodere significativamente i potenziali benefici.

Gli investitori dovrebbero adeguare le proprie strategie alla dinamicità dei mercati e le opportunità alternative di investimento, piuttosto che seguire ciecamente la promessa di dividendi attraenti. L’investimento è un’arte che richiede un’analisi approfondita, una comprensione delle tendenze di mercato e un occhio attento alle prospettive a lungo termine.