Ricercare una ricca plusvalenza finale a medio termine da anteporre alla ricerca della cedola periodica: in quali casi e con quali strumenti farlo?
L’investimento in obbligazioni viene spesso ricercato per quel flusso di cedole costanti nel tempo e già note a priori, sia nelle date che negli importi. Ogni 6 mesi, salvo diversa cadenza temporale, l’emittente stacca gli interessi, mentre a scadenza rimborsa il capitale. Da questo punto di vista i BTP Valore vengono più incontro al risparmiatore perché maturano il rateo ogni 3 e non 6 mesi. Il top viene raggiunto con i certificati di investimento a cedola mensile, magari con effetto memoria per non perderne una, ma espongono a maggiori rischi di mercato.
Poi vi sono bond che non pagano neanche 1 € di cedola in tutta la loro vita, ma non per questo sono privi di possibili spendibilità di portafoglio. Al riguardo, ecco il 16% di sconto sul prezzo di rimborso per questo titolo di Stato in euro a medio termine.
L’OAT francese, un “cugino” del BTP targato MEF
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