Netflix: Buckingham taglia il rating a sell

Si tratta del secondo rating sell per Netflix. L’analista di Buckingham Research Group Matthew Harrigan lo spiega con la dura concorrenza in arrivo oltreoceano, ma c’è di più

Netflix: Buckingham taglia il rating a sell

Buckingham Research Group taglia il rating delle azioni Netflix a sell.
Si tratta di una valutazione rara per il titolo della società di Scotts Valley, reduce dagli straordinari risultati della prima trimestrale del 2018, che gli ha permesso di raggiungere una capitalizzazione di mercato pari a 140 miliardi di dollari - ora diventati 150 miliardi di dollari.
La notizia arriva proprio nel giorno in cui Netflix pubblicherà gli utili del secondo trimestre.

Buckingham ha declassato il rating da neutral a underperform (che corrisponde a sell) e ha portato il target price da 333 a 301 dollari, cifra che implica un calo del 16% dalla chiusura di venerdì.

Buckingham taglia rating Netflix: mercato più competitivo

Secondo l’analista Matthew Harrigan il titolo andrà incontro a una sottoperformance, visto che le alte proiezioni di Wall Street si rifletteranno già sul prezzo delle azioni. In più, il mercato sempre più competitivo sta riducendo la possibilità di aumentare i costi d’abbonamento:

“Il secondo trimestre del 2018 e la qualità della nuova stagione sono deludenti, anche se la notevole produzione ha permesso a Netflix di superare finalmente la HBO nel numero di nomination ricevute agli Emmy Award. Netflix perderà presto molti contenuti esterni e avrà l’obbligo di differenziarsi sempre di più attraverso la produzione interna visto che i vantaggi della sua user experience si riducono”.

Netflix renderà pubblici gli utili del secondo trimestre a breve, dopo la chiusura del trading odierno. Il rating underperform di Buckingham è solo il secondo simile di Wall Street stando a quanto riportato da TipRanks.com. Netflix ha al momento 20 rating buy, 10 hold e solo Buckingham e Wedbush hanno una valutazione sell.

Harrigan ha aggiunto di aspettarsi che la società faccia registrare un aumento degli abbonati statunitensi di 1,25 milioni e un aumento degli abbonati internazionali di 5,12 milioni; la sua stima degli utili per azione di 80 centesimi è appena superiore alle proiezioni del consensus a 79 centesimi.

L’analista britannico nota che non si tratta di cifre straordinarie, specie di fronte a una spesa di marketing stimata del 75% su base annua:

“L’intensità della concorrenza internazionale è in aumento, mentre il potere di determinare il prezzo è limitato dalla crescita elevata di mercati particolarmente competitivi, come quello dell’India”.

Netflix ha debuttato con la sua prima serie originale in India all’inizio del mese, sulla scia di una lotta contro Amazon alla conquista di oltre 1 miliardo di potenziali nuovi spettatori.
Quest’anno la società ha speso circa 8 miliardi di dollari in contenuti originali e ha dichiarato che la cifra aumenterà, visto l’obiettivo di consolidare la sua leadership nello streaming in tutto il mondo.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Netflix

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.