Nazionalizzazione Alitalia: arriva l’ok dell’Unione Europea

Alitalia tornerà nelle mani dello Stato. Dopo la conferma della decisione di nazionalizzare la compagnia aerea, arriva anche l’ok dell’UE

Nazionalizzazione Alitalia: arriva l'ok dell'Unione Europea

La notizia della nazionalizzazione di Alitalia per salvarla dal fallimento, come era stato previsto anche nell’ormai noto decreto Cura Italia, era stata già confermata. Adesso, è arrivato anche l’ok dell’UE.

La compagnia aerea ha affrontato momenti di estrema incertezza, anche prima di doversi misurare con una pandemia globale, che ha reso il quadro ancor più incerto. Nelle ultime settimane, però, la via della nazionalizzazione ha aperto un nuovo capitolo per l’azienda.

Nascerà una newco interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica, anche indiretta, che avrà il compito di affiancare le aziende private interessate alla compagnia aerea.

Intanto, sarebbe imminente anche lo stop della gara privata indetta proprio allo scopo di raccogliere eventuali offerte per il rilevamento della compagnia, che finora sono state otto in totale.

L’ok dell’UE alla nazionalizzazione di Alitalia

Il salvataggio di Alitalia è ancora sotto i riflettori nazionali e internazionali. Da Bruxelles si è espressa Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione Ue, che ha fatto cadere il veto dell’Unione Europea alla nazionalizzazione della compagnia.

Quest’ultima ha confermato la neutralità della Commissione sulla proprietà, sottolineando come in situazioni del genere sia plausibile che uno Stato decida di acquistare le azioni di una compagnia. Tale acquisto, se fatto sul mercato e con i prezzi di mercato, che in questo momento sono anche bassi, non sarà un problema per l’UE.

Comunque, secondo la Vestager:

“non si può parlare in astratto, perché dipende dalle modalità dell’operazione, se sia un aiuto di Stato o meno. Dipende dalla cornice che verrà stabilita e da come sarà esercitata. Non si può dare una risposta in generale. Poi, se le modalità fossero altre, potrebbero esserci problemi, in quel caso, non è esclusa la richiesta di una notifica individuale”.

Il futuro della newco di investimento

L’unico scoglio da superare resta, dunque, quello relativo alle modalità dell’investimento e quelle di partecipazione dello Stato negli affari della compagnia aerea.

Di fatto, la struttura della newco nazionalizzata è stata già delineata, ma il commissario Giuseppe Leogrande ha dichiarato che andrà definita e rifinita nei dettagli in tempi brevissimi, per rispettare gli obiettivi prefissati.

La crisi, che sta mettendo a dura prova tutta l’Unione Europea, potrebbe essere un’occasione per alleggerire la pressione sull’Italia, nei confronti della quale pare che lUE abbia chiuso un occhio sulle rigide regole relative agli aiuti di Stato. Un’apertura importante per favorire un intervento deciso del governo.

Le basi del progetto per Alitalia nazionalizzata

Il progetto di base per la nuova Alitalia vedrà dunque protagonista lo Stato affiancato, molto probabilmente, da un numero non precisato di soci privati.

Tra le righe del prospetto di nazionalizzazione, anche l’inserimento della compagnia all’interno di un’alleanza forte, come Star Alliance (Lufthansa e United). Ruolo del socio industriale sarà quello di sviluppare la rete della compagnia di bandiera italiana, senza con ciò dover entrare nel capitale.

Intanto, è slittata di un’altra settimana la riunione coi sindacati prevista per il 3 aprile, che doveva affrontare il tema della nuova cassa integrazione straordinaria richiesta per 6.828 dipendenti. L’azienda ha, infatti, richiesto al ministero un nuovo intervento.

Anche nei prossimi giorni, dunque, il salvataggio di Alitalia e il progetto di nazionalizzazione continueranno ad attirare l’attenzione del nostro Paese.

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