Ecco quanto guadagna chi si aggiudica lo slam più ambito dell’anno, con Sinner in difesa del titolo. Guadagni che aumentano addirittura del 20%, ma per i giocatori non è ancora abbastanza
Montepremi Wimbledon 2026, quanto guadagna chi vince? Una domanda più che mai attuale, visto che i Championships sono ormai entrati nella loro fase decisiva e il tabellone sta delineando i protagonisti che si contenderanno il titolo sull’erba dell’All England Club. Il primo a staccare il pass per le semifinali è stato Jannik Sinner, numero 1 del mondo e campione in carica, che ha superato il tedesco Jan-Lennard Struff in tre set confermando il proprio eccellente stato di forma e la volontà di difendere il titolo conquistato nel 2025. Grazie all’accesso tra i migliori quattro del torneo, l’azzurro si è già assicurato un premio di 900.000 sterline, pari a circa 1,04 milioni di euro, ma in caso di approdo in finale l’assegno salirà a 1,8 milioni di sterline, mentre il trionfo gli garantirebbe il premio record di 3,6 milioni di sterline.
Continua a sognare anche Flavio Cobolli, protagonista della stagione della definitiva consacrazione. Dopo aver raggiunto la finale del Roland Garros 2026, risultato che lo ha proiettato stabilmente tra i migliori tennisti del circuito, il romano si sta confermando anche sull’erba di Wimbledon, dove ha conquistato uno storico accesso ai quarti di finale. Un cammino che gli ha già garantito 480.000 sterline, pari a circa 555.000 euro, con la concreta possibilità di incrementare ulteriormente il proprio bottino in caso di ulteriore avanzamento nel torneo.
Va detto che la 139ª edizione dei Championships, in programma dal 29 giugno al 12 luglio, si è aperta con uno scenario inedito. Carlos Alcaraz, due volte campione a Londra (2023 e 2024), ha infatti dovuto rinunciare all’intera stagione sull’erba a causa della tenosinovite al polso destro rimediata a Barcellona lo scorso aprile, lasciando il tabellone privo di uno dei suoi protagonisti più attesi. In sua assenza, i riflettori si sono inevitabilmente concentrati su Sinner, chiamato a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, mentre restano tra i principali candidati anche Novak Djokovic, a caccia del 25° titolo del Grande Slam della carriera, e Alexander Zverev, reduce dal successo al Roland Garros 2026.
Ad attirare l’attenzione non è però soltanto l’aspetto sportivo. Wimbledon 2026 mette infatti in palio un montepremi record, con l’All England Club che ha aumentato del 20% il premio destinato ai vincitori del singolare rispetto allo scorso anno, registrando il più elevato incremento percentuale nella storia del torneo. Un’edizione destinata così a entrare negli annali non solo per lo spettacolo offerto in campo, ma anche per le cifre senza precedenti distribuite ai protagonisti del tennis mondiale.
Wimbledon 2026: il montepremi completo e quanto guadagna chi vince
In totale saranno 64,2 milioni di sterline, pari a circa 74,3 milioni di euro al cambio indicativo, le somme in palio per la 139ª edizione, con un aumento di 10,7 milioni di sterline rispetto allo scorso anno: come detto, si tratta del più grande incremento su base annua nella storia dei Championships, e avvicina sensibilmente Wimbledon allo US Open, oggi il Major con i montepremi più elevati.
I vincitori dei singolari maschile e femminile incasseranno 3.600.000 sterline (poco meno di 4,2 milioni euro), il 20% in più rispetto ai 3 milioni del 2025. Ecco il montepremi completo per il singolare:
| Turno | Prezzo in sterline | Prezzo in euro | Aumento 2026 vs 2025 |
|---|---|---|---|
| Vittoria | £3.600.000 | €4.166.118 | +20% |
| Finalista | £1.800.000 | €2.083.059 | +18% |
| Semifinalista | £900.000 | €1.041.529 | +16% |
| Quarti di finale | £480.000 | €555.482 | +20% |
| Ottavi di finale | £300.000 | €347.176 | +25% |
| Terzo turno | £185.000 | €214.092 | +23% |
| Secondo turno | £126.000 | €145.814 | +26% |
| Primo turno | £80.000 | €92.580 | +21% |
Significativi gli aumenti anche nel torneo di qualificazione, che quest’anno distribuirà complessivamente 6,2 milioni di sterline (circa 7,2 milioni di euro, +25% rispetto al 2025):
- Terzo turno - £50.000 (€57.863) | +20%
- Secondo turno - £32.000 (€37.032) | +23%
- Primo turno - £20.000 (€23.145) | +29%
Per il doppio maschile e femminile (cifre per coppia), la crescita si attesta attorno al +10%:
- Vittoria - £760.000 (€879.514) | +12%
- Finale - £380.000 (€439.757) | +10%
- Semifinale - £190.000 (€219.878) | +9%
- Quarti di finale - £95.000 (€109.939) | +9%
- Terzo turno - £48.000 (€55.548) | +10%
- Secondo turno - £29.000 (€33.560) | +12%
- Primo turno - £18.000 (€20.831) | +9%
Quanto al doppio misto (per coppia): i vincitori incasseranno 148.000 sterline (€171.274), con aumenti compresi tra il 9% e il 16% su tutti i turni - dal primo round (£5.200 / €6.018) alla finale (£74.000 / €85.637). Aumenti del 20% anche per singolare e doppio in carrozzina e quad wheelchair. Chi supererà il primo turno del tabellone principale si assicura già
80.000 sterline: quasi quanto lo stipendio annuale netto di un dirigente d’azienda italiano. Il vincitore si porterà invece a casa 3,6 milioni di sterline, cifra paragonabile all’ingaggio annuo di un calciatore di prima fascia nei top club europei.
La polemica sul prize money: ecco perché per i giocatori non è ancora abbastanza (ma per ora va bene)
Nonostante il record storico, il montepremi non accontenta del tutto i tennisti. Il punto di attrito è noto: i giocatori, tra i quali figura anche il numero 1 del mondo Jannik Sinner, chiedono che i compensi rispecchino almeno il 22% dei ricavi generati dagli Slam, percentuale analoga a quella già garantita dai circuiti Atp e Wta. Con i 426,5 milioni di sterline generati da Wimbledon nel 2025, quella soglia avrebbe prodotto un montepremi superiore ai 71 milioni di sterline. I 64,2 milioni del 2026 si fermano invece al 15,2% dei ricavi: quasi sette punti percentuali al di sotto dell’obiettivo dichiarato.
Tuttavia, a differenza di quanto accaduto con il Roland Garros, dove i tennisti avevano ridotto la partecipazione ai media day a soli 15 minuti in segno di protesta contro montepremi ritenuti troppo bassi, il fronte dei giocatori ha accolto favorevolmente l’annuncio londinese. In una nota congiunta, i rappresentanti di Atp e Wta hanno definito il +20% “un passo avanti concreto e significativo” e “un segnale importante delle sue intenzioni”, annunciando che non ci saranno proteste ai Championships. Merito anche del confronto con Parigi: Zverev e Andreeva, vincitori del Roland Garros 2026, avevano incassato 2,8 milioni di euro ciascuno, molto meno dei 4,25 milioni di euro che aspettano i campioni di Wimbledon 2026.
La presidente dell’AELTC Debbie Jevans ha ribadito che il club opera come ente senza scopo di lucro e reinveste gli utili in infrastrutture, nella stagione sull’erba e nel sostegno al tennis britannico e internazionale, sottolineando come nell’ultimo decennio il premio per i campioni del singolare sia cresciuto dell’80% e quello per il primo turno del 160%. Ma la distanza tra il 15,2% attuale e il 22% richiesto resta il vero nodo irrisolto, destinato a tornare al centro del dibattito già al prossimo Slam.