Vaccino: c’è un modo per averlo prima, dice Fauci

Per l’immunologo statunitense esiste un modo legittimo per terminare in anticipo le sperimentazioni e avere il vaccino contro il coronavirus prima del previsto

Vaccino: c'è un modo per averlo prima, dice Fauci

C’è un modo per avere prima un vaccino anti-covid. Lo sostiene il celebre immunologo statunitense Anthony Fauci, secondo cui il preparato per combattere il coronavirus potrebbe essere disponibile prima del previsto.

Questo accadrebbe - ha proseguito Fauci nel corso di in un’intervista rilasciata a KHN - se gli studi clinici producessero “risultati straordinariamente positivi”.

Malgrado almeno due delle sperimentazioni che prendono in esame 30.000 volontari dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno, l’esperto ha evidenziato come un consiglio indipendente ha autorità per terminare il tutto con settimane di anticipo se i risultati provvisori mostrano dati del tutto incoraggianti o, dall’altro lato, totalmente negativi:

“Il Data and Safety Monitoring Board potrebbe chiarire che i numeri sono così buoni che si possono già stabilire sicurezza ed efficacia del preparato. In quel caso, i ricercatori avrebbero l’obbligo morale di terminare la sperimentazione in anticipo”,

ha dichiarato Fauci.

Vaccino: c’è un modo per averlo prima, dice Fauci

I commenti di Fauci - direttore dell’Istituto nazionale malattie infettive - arrivano in un momento di crescente preoccupazione per l’aumento dei contagi in diversi importanti Paesi, Italia inclusa.

In più, sullo scenario americano la pressione politica dell’amministrazione Trump su mondo scientifico e Authority di settore si fa sentire con sempre maggiore intensità. Il tycoon stesso è consapevole del fatto che arrivare a una possibile risposta alla pandemia potrebbe mutare in maniera significativa la sua posizione in ottica rielezioni.

Importanti esperti del settore medico hanno già espresso il timore che il Presidente USA stia spingendo per un’approvazione anticipata del vaccino. Ma Fauci ha spiegato di fidarsi dei membri del Data and Safety Monitoring Board (che non dipendono dal governo) e delle loro capacità di mantenere il vaccino a standard elevati, non subendo nessuna influenza politica.

Il consiglio è in genere composto da figure del mondo scientifico, esperti di vaccini e biostatistica che insegnano nelle principali università. Il comitato di sicurezza si occupa di esaminare periodicamente i dati di uno studio clinico per determinare se è giusto continuare ad assegnare volontari per quel determinato progetto.

Questi ultimi vengono assegnati in modo casuale, divisi in due gruppi che riceveranno il vaccino sperimentale o un’iniezione di placebo. Né i volontari né gli operatori sanitari che li vaccinano sanno quale iniezione stanno ricevendo.

“Se stai prendendo una decisione sul vaccino, faresti meglio a essere certo di avere ottime prove che sia sicuro ed efficace. Detto questo, non sono preoccupato per la pressione politica”,

ha dichiarato Fauci.

Sono tre vaccini anti-COVID attualmente in fase di sperimentazione negli Stati Uniti. I primi due studi - uno targato Moderna e National Institutes of Health e l’altro da Pfizer e BioNTech - sono iniziati alla fine di luglio. Ogni studio ha messo in conto di coinvolgere almeno 30.000 partecipanti.

In prove di queste dimensioni, i ricercatori sapranno se un vaccino è efficace dopo un minimo di 150-175 infezioni, come evidenziato dal dottor Robert Redfield, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention.

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