Modello 730/2021, scadenza lunga ma presentarlo prima conviene: ecco perché

Anna Maria D’Andrea

26/04/2021

27/04/2021 - 17:30

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Il modello 730/2021 può essere presentato fino al 30 settembre, con conseguenze sui tempi dei rimborsi Irpef. I conguagli fiscali sono eseguiti in più tempi, sulla base della data di invio della dichiarazione dei redditi, con la conseguenza che fare prima conviene.

Modello 730/2021, scadenza lunga ma presentarlo prima conviene: ecco perché

Anche per il 2021, il modello 730 potrà essere presentato entro la scadenza del 30 settembre, termine esteso rispetto alla data canonica della seconda metà di luglio.

Già dal 2020 i tempi della dichiarazione dei redditi di dipendenti e pensionati sono stati estesi, con una parallela modifica però ai tempi per i rimborsi fiscali.

Se fino a due anni fa era luglio il mese dei conguagli Irpef a debito o a credito, la nuova scadenza del modello 730 disegna un sistema strutturato in più tempi, sulla base del “tempismo” del contribuente nella presentazione della dichiarazione dei redditi.

Insomma, se da un lato è possibile fare il modello 730/2021 anche dopo l’estate, anticipare l’invio conviene.

Dal 10 maggio sarà disponibile il modello 730 precompilato. Per ricevere il rimborso Irpef entro il mese di luglio, dovrà essere presentato entro il termine del 31 maggio.

Nel caso di invio successivo a tale data, le tempistiche per il riconoscimento delle detrazioni o deduzioni fiscali indicate in dichiarazione dei redditi si allungano.

Modello 730, scadenza il 30 settembre 2021. Rimborsi veloci per chi invia prima la dichiarazione dei redditi

L’emergenza Covid ha portato ad un nuovo rinvio, dopo quanto già previsto lo scorso anno, per il calendario canonico relativo alla dichiarazione dei redditi.

Il modello 730 precompilato 2021 sarà disponibile soltanto dal 10 maggio, rispetto al termine canonico del 15 aprile, tenuto conto delle varie proroghe previste dal decreto Sostegni.

Dalla metà di maggio partirà quindi a pieno regime la stagione dichiarativa. Per il modello 730/2021, l’invio potrà essere effettuato entro la scadenza del 30 settembre.

Al netto delle scadenze, la novità più rilevante da tenere a mente riguarda rimborsi fiscali e conguagli: non vi sarà più una data unica per tutti, bensì un termine mobile legato alla data di invio del modello 730.

Ci saranno sei slot temporali, e sei diverse periodicità per l’accredito dei rimborsi Irpef.

I primi a ricevere la somma riconosciuta, calcolata in base ad imposta dovuta, detrazioni e deduzioni fiscali, saranno coloro che presenteranno il modello 730 entro il 31 maggio 2021.

Rimborso modello 730/2021: termine mobile per i conguagli Irpef

I tempi per la ricezione dei rimborsi Irpef si legano ai nuovi termini entro i quali i CAF ed i professionisti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il risultato finale della dichiarazione dei redditi trasmessa:

  • entro il 15 giugno dovranno essere comunicati i risultati finali delle dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
  • il 29 giugno, per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • il 23 luglio, per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • il 15 settembre, per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • il 30 settembre, per quelle presentate dal 1° al 30 settembre.

I rimborsi emersi dal modello 730 saranno erogati sul primo stipendio utile, a partire dal mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione.

Stesse tempistiche anche per i conguagli a debito.

Il termine mobile per rimborsi e conguagli si applicherà anche ai pensionati: l’INPS e tutti gli enti pensionistici effettueranno le operazioni di addebito o accredito a partire dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione.

Rimborsi ad ottobre per chi invia il 730 a settembre

La conseguenza evidente per chi sfrutterà il maggior termine per l’invio è che i rimborsi fiscali arriveranno soltanto da ottobre.

Inviare il modello 730 a settembre comporterà in automatico il differimento della data a partire dalla quale il sostituto d’imposta - o direttamente l’Agenzia delle Entrate - avvierà le operazioni di rimborso Irpef e gli addebiti d’imposta.

Muoversi per tempo converrà anche a chi ha un debito Irpef, che potrà spalmare la somma dovuta su più mesi.

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