Modello 730/2026 inviato: come modificare il sostituto d’imposta

Nadia Pascale

19 Giugno 2026 - 07:15

Il sostituto di imposta ha un ruolo fondamentale nella gestione degli adempimenti fiscali, in particolare per i lavoratori dipendenti, ecco come modificarlo nel 730/2026.

Modello 730/2026 inviato: come modificare il sostituto d’imposta

Come modificare il sostituto di imposta nel modello 730/2026 inviato? Il ruolo del sostituto d’imposta negli adempimenti relativi alla predisposizione del modello 730/2026 è fondamentale per identificare qual è il soggetto tenuto a effettuare i rimborsi o addebiti Irpef.

Può rendersi necessario modificare il sostituto di imposta nel modello 730/2026, tale eventualità può verificarsi per diversi motivi. Ad esempio, nel caso in cui dopo l’invio sia cambiato il datore di lavoro o addirittura ci si trovi in stato di disoccupazione.

Procedere a modificare il sostituto di imposta consente di evitare il blocco del rimborso eventuale spettante ed effettuare nei termini gli eventuali pagamenti dovuti delle imposte.

Ecco come modificare il sostituto di imposta dopo aver inviato il modello 730/2026 seguendo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Modello 730 inviato, modificare il sostituto d’imposta annullando la precedente dichiarazione. Termini brevi

Per i lavoratori dipendenti il sostituto di imposta è rappresentato dal datore di lavoro che ha l’obbligo di trattenere le imposte e versarle in luogo del lavoratore. Al momento della dichiarazione dei redditi, il sostituto si occupa anche versare eventuali ulteriori crediti del lavoratore oppure effettuare i rimborsi in favore del lavoratore. Ma come modificare il sostituto di imposta dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2026?

Ci sono due procedure per modificare il sostituto di imposta in caso di dichiarazione già inviata.
La prima procedura consente di annullare la dichiarazione presentata e presentarne una nuova. Dal 14 maggio 2026 al 30 settembre 2026 è possibile presentare la dichiarazione 730 precompilata tramite l’applicazione web all’Agenzia delle Entrate.
A partire dal 19 maggio 2026 il contribuente che ha già trasmesso il 730/2026 e riscontra un errore, o si accorge di non aver indicato tutti gli elementi, può annullare la dichiarazione precedente e inviarne una nuova, tramite l’applicazione web. L’annullamento del modello già inviato può avvenire entro il 22 giugno 2026. In questa fase è possibile anche cambiare il sostituto di imposta già indicato senza particolari formalità. Il nuovo invio del modello 730/2026, annulla il precedente.

Nel caso in cui sia stato presentato il modello Redditi Persone Fisiche, l’ultimo giorno utile per l’annullamento della dichiarazione già presentata è il 26 giugno 2026. Trascorso tale termine si può provvedere con una dichiarazione correttiva/integrativa.

Modello 730/2026 inviato, come modificare il sostituto di imposta con il modello integrativo

La seconda opzione utile per modificare i dati del sostituto d’imposta inseriti nella dichiarazione dei redditi già inviata, è l’utilizzo modello 730 integrativo 2026.
Non è possibile presentare la dichiarazione integrativa nel caso in cui la prima sia stata presentata senza il sostituto di imposta.

In quali casi si usa il 730 INTEGRATIVO “TIPO 2” (rettifica dei dati del sostituto di imposta?)
Se il contribuente ha indicato nella dichiarazione 730/2026 un sostituto di imposta e questi comunica all’Agenzia un avviso di diniego nell’effettuare le operazioni di conguaglio fiscale, l’Agenzia comunica al contribuente tramite mail che ci sono importanti comunicazioni da visualizzare e lo invita ad accedere alla dichiarazione presentata.

Il diniego del sostituto può verificarsi nel caso in cui il contribuente abbia cambiato il sostituto di imposta oppure non ne abbia più uno, ad esempio, in caso di perdita di lavoro.

In questo caso il contribuente può:

  • indicare un nuovo sostituto, inviando un modello 730 integrativo di “tipo 2”; al termine delle operazioni di invio il nuovo sostituto d’imposta indicato effettuerà il conguaglio;
  • inviare un modello 730 integrativo di “tipo 2” con l’indicazione “nessun sostituto”. In questo caso, se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate. Se emerge un debito, è necessario effettuare il pagamento con il modello F24.

La presentazione del 730 integrativo di tipo 2 attraverso l’applicazione precompilata è disponibile fino al 10 novembre 2026, Dopo tale data (e fino al 1° febbraio 2027) il contribuente può inviare il modello Redditi “tardivo”, oppure il modello Redditi “integrativo” (entro il 31 dicembre 2031).

Se il contribuente deve correggere sia i dati del sostituto che altri elementi (con maggiore credito, minor debito o imposta invariata), può presentare, sempre entro il 10 novembre, un nuovo 730 con codice 3 nella casella “730 integrativo”.

Modello 730: chi è il sostituto d’imposta?

La corretta indicazione del sostituto d’imposta è un passaggio fondamentale per consentire all’Agenzia delle Entrate di individuare il soggetto (datore di lavoro o ente pensionistico) che effettuerà le operazioni di conguaglio fiscale per i rimborsi Irpef sui redditi dichiarati.

Il sostituto è colui che, in pratica, eroga i rimborsi Irpef e trattiene le somme a debito emerse dal modello 730/2026, per i lavoratori corrisponde al datore di lavoro, per i pensionati il sostituto di imposta è l’INPS. Per i disoccupati i rimborsi Irpef sono pagati direttamente dall’Agenzia delle Entrate comunicando i codici Iban.

Per i contribuenti senza sostituto d’imposta tenuto a effettuare le operazioni di conguaglio fiscale (per esempio, nel caso di perdita del lavoro), se dalla dichiarazione emerge un debito, il pagamento verrà effettuato con modello F24.

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