Modello 730/2020, detrazione e deduzione contributi colf e badanti: importi e requisiti

Modello 730/2020, detrazione e deduzione dei contributi di colf e badanti: facciamo il punto sulle regole per fruire delle agevolazioni fiscali in dichiarazione dei redditi, importi e requisiti per accedervi.

Modello 730/2020, detrazione e deduzione contributi colf e badanti: importi e requisiti

Anche i contributi pagati per colf e badanti sono detraibili e deducibili dal modello 730/2020.

Non cambiano le regole generali: la detrazione dei contributi spetta solo per gli addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti, mentre la deduzione ha portata più ampia.

Bisogna in ogni caso considerare limiti e requisiti per determinare quando spettano la detrazione e la deduzione dei contributi INPS corrisposti per colf, badanti e genericamente lavoratori domestici.

Facciamo quindi il punto sulle regole per compilare il modello 730/2020, la cui scadenza è fissata al 30 settembre.

Detrazione contributi badanti nel modello 730/2020: istruzioni e requisiti

Partiamo dalla detrazione dei contributi corrisposti in favore di badanti o altro personale addetto all’assistenza personale.

La spesa a carico del datore di lavoro domestico potrà essere indicata tra gli oneri detraibili nel modello 730/2020 nel rispetto dei seguenti requisiti:

  • collaboratore assunto per l’assistenza personale di persone non autosufficienti negli atti della vita quotidiana;
  • nel caso di reddito complessivo non superiore a 40.000 euro.

Sono quindi due i limiti previsti.

Il primo riguarda il motivo dell’assunzione dell’addetto all’assistenza. La detrazione dei contributi INPS spetta solo se questa è necessaria per aiutare soggetti che necessitano di assistenza continuativa o che non sono in grado di svolgere autonomamente una delle seguenti attività:

  • assunzione di alimenti;
  • espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale;
  • deambulazione;
  • indossare gli indumenti.

Non si tratta ovviamente di informazioni da indicare nel modello 730/2020, ma che saranno considerate dall’Agenzia delle Entrate nell’eventualità di controlli. Quindi, il contribuente che indica la quota dei contributi INPS detraibili dovrà aver cura di conservare i documenti che provano la non autosufficienza (certificato medico).

La detrazione dei contributi INPS della badante spetta anche in relazione a spese che siano state sostenute per i familiari, anche non fiscalmente a carico. Non spetta invece per i contributi corrisposti in favore di colf, con inquadramento contrattuale diverso dagli addetti all’assistenza personale.

Il rimborso Irpef spettante è pari al 19% della spesa, entro il limite massimo di 2.100 euro.

Deduzione dei contributi di colf e badanti fino a 1.549,37 euro nel modello 730/2020

Alla detrazione si affianca la deduzione: è una doppia agevolazione (non sovrapponibile) quella prevista per i datori di lavoro domestico.

I contributi INPS di colf e badanti sono deducibili dal reddito fino ad un massimo di 1.549,37 euro.

L’importo che può essere portato in deduzione fiscale nel modello 730/2020 comprende esclusivamente la quota rimasta a carico del datore di lavoro e al netto della parte di contributi a carico del lavoratore.

Sono deducibili le somme effettivamente versate applicando il principio di cassa, senza tener conto della competenza dei trimestri.

Sono deducibili anche i contributi previdenziali sostenuti per una badante assunta tramite un’agenzia interinale e rimborsati all’agenzia medesima se quest’ultima rilascia una certificazione attestante:

  • gli importi pagati;
  • gli estremi anagrafici;
  • il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (utilizzatore) e del lavoratore.

Ai fini della deduzione dal modello 730/2020 non è quindi necessario che il collaboratore domestico sia assunto per specifiche finalità, come previsto ai fini della detrazione Irpef del 19%.

Il datore di lavoro domestico dovrà aver cura di conservare i seguenti documenti:

  • ricevute di pagamento intestate all’INPS complete della parte informativa sul rapporto di lavoro domestico (ore trimestrali, retribuzione oraria effettiva, ecc.), effettuato dal contribuente tramite c/c postale e/o MAV (pagamento mediante avviso) nel 2019;
  • per le agenzie interinali, la fattura deve contenere: il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, i dati identificativi dell’agenzia, la specificazione della natura del servizio reso e l’indicazione della quota di contributi a carico del datore di lavoro.

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