Migranti: piano Di Maio in 6 punti (che piace anche a Salvini)

Il tema migranti in Italia è ancora molto caldo. Per questo, il ministro degli Esteri ha presentato un suo piano in 6 punti. Una linea ferma quella di Di Maio, rivolta soprattutto all’emergenza Tunisia e che piace anche a Salvini.

Migranti: piano Di Maio in 6 punti (che piace anche a Salvini)

Di Maio ha un piano di intervento in 6 punti per la questione sbarchi migranti dalla Tunisia.

Lo ha presentato sulla sua pagina Facebook e annunciato in varie interviste rilasciate in questi giorni infuocati sul tema sbarchi e rischio sanitario.

Come fare per affrontare l’emergenza ancora in corso degli arrivi di stranieri e richiedenti asilo sulle nostre coste? Il progetto Di Maio non è ideologico, come più volte ha sottolineato lui stesso, ma indirizzato a fermare gli sbarchi dal Paese nordafricano con effetto immediato.

La determinazione del ministro sulla questione non è sfuggita a Salvini, sempre attento sul fronte immigrazione, che condivide alcuni punti di Di Maio.

I 6 punti del piano migranti di Di Maio

Si gioca molto Di Maio della sua reputazione da ministro degli Esteri sulla crisi migranti e sulla gestione dei tunisini in arrivo costante da giorni.

Ecco perché il responsabile della Farnesina ha voluto mettere in chiaro la sua determinazione nel fermare subito gli arrivi, con proposte piuttosto ferme e categoriche, che qualche malumore stanno causando all’interno del PD.

Il tema migranti è delicato, complesso, ma soprattutto pericoloso: gli italiani risultano sempre molto sensibili alla questione sbarchi e il consenso elettorale può facilmente scivolare sul malcontento per gli arrivi degli stranieri.

Mostrarsi severi, più che “umanitari”, può essere vincente e dare l’impressione di risolvere il problema nell’immediato, con effetti incerti, però, sul lungo periodo.

I 6 punti di Di Maio mirano, a suo dire, a dare risposte veloci e lungimiranti sul problema sbarchi dalla Tunisia: ecco come.

  1. fermare le partenze, non gli arrivi;
  2. accordo con la Tunisia di cooperazione secondo il modello Albania, per affondare e distruggere le imbarcazioni nel Paese tunisino;
  3. rimpatri più veloci, anche con imbarcazioni, per riportare in patria 300-400 persone alla volta;
  4. fermare la falsa propaganda delle organizzazioni criminali in Tunisia nelle quali si dichiara che in Italia si viene regolarizzati subito;
  5. redistribuzione europea dei migranti da riprendere, come da accordo di Malta;
  6. fondi italiani in Tunisia solo se ci sono risposte certe sull’immigrazione, sui rimpatri e sul monitoraggio in mare da parte del Governo nordafricano

Salvini in accordo con Di Maio?

Sull’emergenza migranti gli attacchi di Salvini contro il Governo sono costanti e molto duri.

Eppure, tra i tanti tweet sul tema che inondano ogni giorno il profilo social del leghista, ne è apparso anche uno di approvazione per quanto promesso d Di Maio:

Rimpatri veloci e interventi contro le imbarcazioni dei trafficanti: nell’assordante silenzio di Conte e della Lamorgese, le proposte di Di Maio contro l’immigrazione clandestina sono tardive e già previste dai Decreti Sicurezza, gli stessi che la maggioranza vuole cancellare”

La critica c’è e riguarda i tempi di intervento, assolutamente non in linea con l’emergenza. Ma nella sostanza, le azioni più dure come il riportare in patria i tunisini e la distruzione della barche sono condivise pienamente da Salvini.

D’altronde, sul tema migranti il Movimento 5 Stelle si è mostrato più volte in linea con il centrodestra, tanto che gli stessi Decreti Sicurezza sono stati al centro di dibattiti e divisioni nel Governo.

Ora occorre capire come il piano di Di Maio sui migranti tunisini troverà applicazione.

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