Le migliori università italiane, la classifica 2026

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5 Giugno 2026 - 14:31

La classifica redatta dal QS World University Rankings 2026 raccoglie le eccellenze mondiali. Tra esse, ci sono ben 43 atenei italiani (su 1.500)

Le migliori università italiane, la classifica 2026

Ogni anno, la società britannica Quacquarelli Symonds pubblica quella che è diventata una delle classifiche universitarie più autorevoli al mondo: il QS World University Rankings. L’edizione 2026 analizza oltre 1.500 atenei distribuiti in più di 100 Paesi, valutandoli attraverso una batteria di indicatori che includono la reputazione accademica, quella presso i datori di lavoro, il rapporto tra docenti e studenti, la produzione scientifica misurata in citazioni e il grado di internazionalizzazione del corpo accademico. In cima alla classifica globale si conferma, per l’ennesima volta, il Massachusetts Institute of Technology (MIT) americano, mentre quasi 500 università hanno migliorato il proprio punteggio rispetto all’anno precedente.

Per l’Italia, il quadro è quello di 43 atenei classificati su oltre 1.500: un numero che racconta di un sistema accademico capace di mantenere presenze rilevanti nel panorama internazionale, pur partendo da condizioni strutturalmente difficili come il sottofinanziamento cronico e una storica difficoltà nell’internazionalizzazione. In testa al gruppo italiano c’è il Politecnico di Milano, al 98° posto mondiale con un punteggio di 69,1 su 100: la migliore università italiana del ranking 2026.

La classifica delle migliori università italiane secondo QS TopUniversities

Per costruire la propria graduatoria, Quacquarelli Symonds adotta una metodologia articolata: il punteggio finale di ogni ateneo è la sintesi ponderata di indicatori che misurano, tra l’altro, la reputazione accademica (frutto di un sondaggio globale tra esperti del settore), le citazioni per docente (proxy della produttività scientifica), il rapporto docenti-studenti e le quote di docenti e studenti internazionali. Il risultato è un punteggio espresso su una scala da 0 a 100.

Due note per leggere correttamente la tabella: il simbolo = prima di una posizione mondiale indica un pari merito con altri atenei; per le università collocate in una fascia di punteggio (es. 801-850), invece, la QS non fornisce un punteggio individuale, per cui compare n.d. nella colonna dedicata.

A seguire, la classifica completa dei 43 atenei italiani presenti nell’edizione 2026.

Posizione ItaliaPosizione mondoUniversitàCittàPunteggio (su 100)
1 =98 Politecnico di Milano Milano 69,1
2 128 Sapienza Università di Roma Roma 64,9
3 =138 Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Bologna 63,3
4 =233 Università degli Studi di Padova Padova 52,1
5 242 Politecnico di Torino Torino 51,2
6 =276 Università degli Studi di Milano Milano 48,0
7 =343 Università di Pisa Pisa 41,8
8 =355 Università degli Studi di Roma «Tor Vergata» Roma 41,2
9 =379 Università degli Studi di Napoli Federico II Napoli 39,5
10 =404 Università degli Studi di Firenze Firenze 37,2
11 408 Università degli Studi di Torino Torino 36,9
12 409 Università Cattolica del Sacro Cuore Milano 36,8
13 =423 Università degli Studi di Pavia Pavia 36,1
14 =461 Università Vita-Salute San Raffaele Milano 33,9
15 =485 Università degli Studi di Trento Trento 32,9
16 =530 Università degli Studi di Genova Genova 30,8
17 =542 Università degli Studi di Milano-Bicocca Milano 30,3
18 =607 Università degli Studi di Siena Siena 28,0
19 =643 Libera Università di Bolzano Bolzano 26,9
20 =650 Università degli Studi di Brescia Brescia 26,7
21 =660 Università Ca’ Foscari Venezia Venezia 26,5
22 741-750 Università degli Studi di Messina Messina n.d.
23 751-760 Università degli Studi di Trieste Trieste n.d.
24 801-850 Politecnico di Bari Bari n.d.
25 801-850 Università Politecnica delle Marche Ancona n.d.
26 801-850 Università degli Studi di Bari Aldo Moro Bari n.d.
27 801-850 Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Modena n.d.
28 801-850 Università degli Studi di Palermo Palermo n.d.
29 801-850 Università degli Studi di Salerno Fisciano n.d.
30 801-850 Università degli Studi di Perugia Perugia n.d.
31 851-900 Università degli Studi di Catania Catania n.d.
32 851-900 Università degli Studi della Tuscia Viterbo n.d.
33 851-900 Università degli Studi di Verona Verona n.d.
34 901-950 Università degli Studi Roma Tre Roma n.d.
35 951-1000 Università degli Studi di Ferrara Ferrara n.d.
36 951-1000 Università della Calabria Rende n.d.
37 1001-1200 Università «G. d’Annunzio» Chieti-Pescara Chieti n.d.
38 1001-1200 Università degli Studi di Napoli Parthenope Napoli n.d.
39 1001-1200 Università degli Studi di Parma Parma n.d.
40 1001-1200 Università degli Studi di Udine Udine n.d.
41 1001-1200 Università del Salento Lecce n.d.
42 1201-1400 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Urbino n.d.
43 1401+ Università degli Studi di Bergamo Bergamo n.d.

Per scoprire tutti i dettagli sugli atenei in classifica, si può consultare il sito ufficiale del QS World University Rankings 2026.

Dove si trovano le migliori università nel nostro Paese? Ecco cosa ci dicono i dati

Al primo posto italiano si conferma il Politecnico di Milano, unico ateneo del Paese a entrare nella top 100 mondiale, con un punteggio di 69,1 su 100. A brevissima distanza, la Sapienza di Roma (128°, 64,9 punti) e l’Alma Mater Studiorum di Bologna (=138°, 63,3 punti): il più antico ateneo del mondo occidentale, fondato nell’1088, che mantiene il proprio posto in un ranking dominato da università nate secoli dopo.

Milano si conferma la capitale universitaria d’Italia, con 5 atenei in classifica: Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano-Bicocca e Vita-Salute San Raffaele. Roma segue con 4 università nel Lazio, tra cui Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e la Tuscia di Viterbo.

Sul piano regionale, la Lombardia domina con 8 atenei classificati, quasi il doppio di qualsiasi altra regione. Seguono Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna con 4 presenze ciascuna, poi Sicilia, Veneto, Piemonte e Puglia con 3.

Quanto alla distribuzione geografica complessiva, dei 43 atenei classificati:

  • 22 si trovano nel Nord Italia (51%);
  • 11 nel Centro (26%);
  • 10 nel Sud e nelle Isole (23%).

Una ripartizione più equilibrata rispetto ad altri ranking di eccellenza - come quello degli ospedali di Newsweek e Statista, dove il Mezzogiorno pesa solo il 16% - ma che conferma comunque la storica prevalenza del sistema accademico più competitivo nelle regioni settentrionali.

Un elemento che merita attenzione: la Vita-Salute San Raffaele di Milano, pur classificandosi 14ª in Italia (461ª nel mondo), ottiene il punteggio più alto tra tutti gli atenei italiani per le citazioni per docente (99,5 su 100), a testimonianza di una produzione scientifica biomedica di assoluta eccellenza per un ateneo fondato appena nel 1996: una conferma che dimensioni e posizionamento globale non sono sinonimi di qualità della ricerca.

L’Italia brilla di più nella classifica delle università divise per discipline

Se nel ranking generale il sistema universitario italiano fatica, il QS World University Rankings by Subject 2026 racconta tutt’altra storia. In questa classifica parallela, dedicata alle singole discipline accademiche, l’Italia porta 60 atenei e 769 posizionamenti, diventando il terzo Paese dell’UE per numero di università classificate e il secondo per totale di posizionamenti: un primato che il ranking generale non avrebbe mai lasciato intuire.

Le aree dove il Paese eccelle sono quattro: discipline umanistiche e classiche, architettura e design, economia e management e alcune aree scientifiche e tecniche. In cima a tutto c’è la Sapienza di Roma, prima al mondo in Lettere classiche e Storia antica per il sesto anno consecutivo, superando persino Oxford, scesa quest’anno al quarto posto scalzata da due atenei cinesi. Lo stesso ateneo romano occupa la settima posizione mondiale sia in Archeologia che in Storia dell’Arte.

Il Politecnico di Milano presidia il settore progettuale: sesto in Architettura, settimo in Arte e Design, 14° in Ingegneria meccanica e aeronautica e 14° in Ingegneria civile. La Bocconi è nona in Marketing, decima in Business e Management, 18ª in Economia ed Econometria e 20ª in Accounting e Finanza. Anche la Scuola Normale di Pisa figura nella top 10 mondiale, al decimo posto in Lettere classiche e Storia antica.

Un quadro che conferma quanto l’eccellenza italiana, quando si tratta di cultura, ingegno e progetto, non tema confronti con nessuno.