Brutte notizie per i consumatori europei che volevano acquistare i Ray-Ban Display di Meta. Il colosso di Mark Zuckerberg ritarderà il lancio degli occhiali a causa dell’elevata domanda negli USA.
I Ray-Ban Display non arriveranno in Europa. Almeno per ora. Meta ha annunciato che il loro nuovo modello di occhiali intelligenti, realizzati in collaborazione con EssilorLuxottica, non saranno disponibili nel Regno Unito, in Francia, in Italia e in Canada nel prossimo futuro a causa di una domanda molto elevata negli Stati Uniti.
“Dal lancio avvenuto lo scorso autunno, abbiamo riscontrato un interesse significativo e, di conseguenza, le liste d’attesa per i prodotti si estendono fino al 2026”, ha scritto Meta in un post sul blog.
Gli occhiali, venduti a 799 dollari (circa 686 euro), integrano un piccolo display digitale controllabile tramite gesti delle mani grazie a un braccialetto alimentato da tecnologia neurale.
Il successo della partnership con EssilorLuxottica
La Big Tech guidata da Mark Zuckerberg ha stretto una prima partnership con EssilorLuxottica nel 2019, poi rinnovata con un accordo a lungo termine nel 2024. Lo scorso ottobre, la multinazionale della famiglia Del Vecchio ha dichiarato che i ricavi dell’azienda sono cresciuti nel terzo trimestre anche grazie alla collaborazione con Meta e che, di conseguenza, avrebbe accelerato la capacità produttiva per il business degli occhiali intelligenti.
Secondo un’analisi di IDC, la casa madre di Facebook e Instagram avrebbe venduto circa 15.000 unità dei suoi occhiali nel primo trimestre di commercializzazione, conquistando una quota di mercato del 6% nella categoria. L’ultimo modello disponibile consente di scattare foto, trasmettere contenuti in streaming e interagire con un assistente AI.
Nel frattempo, al Consumer Electronic Show (CES) 2026 di Las Vegas, Meta ha annunciato le novità per i modelli futuri, tra cui una funzione di teleprompter, che consentirà a chi li indossa di leggere appunti e scorrere le pagine utilizzando il braccialetto Meta Neural Band. Inoltre, la società sta inoltre estendendo il sistema di navigazione pedonale ad altre quattro città, tra cui Denver, Las Vegas, Portland e Salt Lake City, portando il totale a 32.
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L’espansione del business degli occhiali intelligenti
Dato il forte interesse del pubblico, Meta non è l’unica azienda tech a puntare sugli smart glasses. Secondo fonti vicine all’azienda, anche OpenAI starebbe sviluppando un prototipo di occhiali intelligenti con ChatGPT integrato. Per realizzarlo, la società guidata da Sam Altman collaborerebbe con Joni Ive, storico ex designer di Apple. I futuri dispositivi indossabili faciliterebbero l’interazione con il popolare chatbot di intelligenza artificiale tramite voce, audio, riconoscimento dell’ambiente e degli oggetti e visualizzazione in realtà aumentata.
Sul fronte opposto, anche Google è al lavoro. Lo scorso dicembre, il gigante di Mountain View ha annunciato ufficialmente il lancio del primo modello di smart glasses basati sull’AI. Gli occhiali, realizzati in collaborazione con Samsung, permetteranno di interagire con il chatbot Gemini, saranno dotati di un display integrato per mostrare informazioni come indicazioni di navigazione e traduzioni linguistiche e si baseranno su Android XR, il sistema operativo di Google per i visori. Il lancio è previsto per il 2026, anche se non è ancora stata comunicata una data precisa.
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