Investimenti: 3 cose da fare entro gennaio 2025 secondo Warren Buffett

Claudia Cervi

19 Dicembre 2024 - 07:50

Le mosse di Warren Buffett hanno fatto scalpore nel corso dell’anno, segnalando possibili turbolenze sul mercato. Ecco le strategie da adottare entro gennaio 2025 per proteggere il portafoglio.

Investimenti: 3 cose da fare entro gennaio 2025 secondo Warren Buffett

Il mercato azionario si trova su livelli record, con gli indici principali che registrano performance eccezionali, in particolare negli Stati Uniti. Tuttavia, dietro questo ottimismo si celano rischi significativi. L’inflazione, le politiche monetarie divergenti delle banche centrali e le incertezze geopolitiche sono solo alcuni degli elementi che potrebbero influire negativamente sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi.

In questo scenario, Warren Buffett, uno degli investitori più noti e rispettati al mondo, ha recentemente lanciato segnali d’allarme che meriterebbero una riflessione approfondita. Con il suo approccio prudente e orientato al lungo periodo, Buffett ha evidenziato le potenziali insidie del mercato e ha consigliato agli investitori di prepararsi in modo adeguato.

Vediamo di seguito 3 cose da fare entro gennaio 2025 secondo Warren Buffett che potrebbero rivelarsi fondamentali per proteggere e ottimizzare il proprio portafoglio in un contesto di incertezze economiche globali.

1) Pensare a lungo termine

Buffett non ha mai nascosto la sua visione a lungo termine e ha sempre consigliato agli investitori di concentrarsi sui fondamentali evitando di reagire impulsivamente alle oscillazioni giornaliere dei mercati. La sua filosofia si basa sulla selezione di aziende solide, che possano generare valore nel lungo periodo. La vendita massiccia di azioni nel corso dell’ultimo anno non implica dunque un cambiamento di strategia, ma piuttosto di un adattamento alla valutazione di mercato.

Rendimento asset class per periodo di detenzione Rendimento asset class per periodo di detenzione Fonte JP Morgan Asset Management

Gli investitori dovrebbero seguire lo stesso approccio, valutando le proprie decisioni in base ai principi fondamentali piuttosto che alle mode di mercato. L’acquisto di azioni dovrebbe sempre essere motivato dalla fiducia nei fondamentali di una società, piuttosto che dall’emotività o dalla paura di perdere un’opportunità.

Il consiglio di Buffett di “comprare a prezzi ragionevoli e mantenere a lungo” è sempre stato il suo segreto di successo.

Effetto dell'accumulazione a lungo termine Effetto dell’accumulazione a lungo termine Fonte JP Morgan Asset Management

Adottare questa mentalità non solo aiuta ad attraversare (quasi) indenni i periodi di alta volatilità, ma consente anche di godere dei benefici dell’interesse composto sugli investimenti nel lungo periodo.

Iniziando a risparmiare a 25 anni, investendo 5.000 euro l’anno in strumenti che rendono mediamente il 5% annuo, a 65 anni ci si ritrova con un capitale che supera di circa 300.000 euro quello che si otterrebbe iniziando dieci anni dopo.

2) Accumulare liquidità

Una delle scelte più evidenti di Warren Buffett negli ultimi tempi è stata l’accumulo di liquidità. Sebbene detenere troppa liquidità possa rappresentare un rischio nascosto per il portafoglio, a causa dell’erosione del potere di acquisto per effetto dell’inflazione, è importante mantenere un equilibrio tra riserve liquide e obiettivi di investimento.

Nel terzo trimestre dell’anno, Berkshire Hathaway ha raggiunto un livello record di liquidità di oltre 300 miliardi di dollari, pari al 28% del valore totale delle sue attività. Questa strategia, seppur tradizionalmente prudente, assume un valore ancora maggiore in un contesto di mercato come quello attuale, caratterizzato da valutazioni molto alte e incertezze future. Nel corso dell’anno, Buffett ha ridotto alcune delle sue partecipazioni, come Apple e Bank of America. Questa strategia potrebbe essere interpretata come un segnale che l’investitore preferisce essere pronto a cogliere eventuali occasioni piuttosto che esporsi eccessivamente al rischio di mercato.

Portafoglio di Warren Buffett alla fine del Q32024 Portafoglio di Warren Buffett alla fine del Q32024 Fonte SEC, Saxo

Ma attenzione: accumulare liquidità non significa rinunciare agli investimenti o compromettere il rendimento complessivo. È importante distinguere tra il denaro destinato a coprire le spese impreviste e quello che può essere strategicamente riservato per cogliere opportunità di mercato. Buffett stesso ha chiarito che la sua strategia non è dettata dal panico, ma dalla preparazione per eventuali acquisti futuri a valutazioni più interessanti.
Non è necessario vendere titoli di qualità per accumulare liquidità, ma è possibile iniziare a risparmiare una piccola percentuale del proprio reddito mensile da destinare a questo scopo. Una buona regola è avere il 2-10% del portafoglio in liquidità, in modo da essere pronti a sfruttare le opportunità quando i prezzi delle azioni si allineano con i fondamentali.

3) Diversificare il portafoglio

Un altro consiglio che Warren Buffett ha sempre dato agli investitori è quello di diversificare il portafoglio. Sebbene le azioni tecnologiche stiano trainando i guadagni del mercato, è fondamentale non concentrarsi esclusivamente su un solo settore, come nel caso delle azioni legate all’intelligenza artificiale (AI), ma bilanciare gli investimenti in settori diversi per ridurre il rischio complessivo. L’approccio di Buffett è sempre stato quello di evitare di mettere tutte le uova nello stesso paniere e di puntare su una selezione di asset che possano adattarsi a cicli economici differenti.

Rapporto rischio rendimento per asset class Rapporto rischio rendimento per asset class Fonte JP Morgan Asset Management

Anche per chi investe solo in Italia, questo principio è particolarmente rilevante, dato che la diversificazione non riguarda solo i settori, ma anche gli strumenti finanziari. Un modo semplice ed efficace per diversificare è investire in ETF su indici - come il famoso SPDR S&P 500 ETF Trust (SPY) - che consente di acquistare una selezione dei maggiori titoli presenti nel paniere.

L’ETF sull’S&P 500, che replica l’andamento del mercato azionario statunitense, ha storicamente prodotto rendimenti medi annui del 10% ed è considerata una modalità a basso rischio per diversificare il portafoglio, consentendo di accedere a settori come la tecnologia, l’energia, i consumi e molti altri.

Un portafoglio bilanciato dovrebbe dunque includere azioni di Borsa Italiana, ETF su indici, obbligazioni governative (Btp) e materie prime. Negli ultimi dieci anni, un portafoglio diversificato ha generato rendimenti medi annui del 7%, nonostante eventi destabilizzanti come crisi geopolitiche e pandemie globali. Oltre ai rendimenti, la diversificazione ha dimostrato di ridurre significativamente la volatilità rispetto agli investimenti concentrati in un’unica asset class, offrendo maggiore stabilità anche nei momenti di turbolenza.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.