Mercati in rally, ma stavolta non è per il coronavirus

Mercati oggi in forte rialzo, ma il motivo non è il coronavirus. Le ultime notizie dalla Cina fanno volare le Borse

Mercati in rally, ma stavolta non è per il coronavirus

I mercati oggi hanno inaugurato la penultima seduta della settimana in forte rialzo grazie alle ultime notizie provenienti dalla Cina.

Nonostante nelle più recenti settimane le Borse siano state influenzate (nell’uno e nell’altro senso) dal coronavirus, nella mattinata odierna il rally azionario ha trovato ragion d’essere in qualcos’altro.

Come molti avevano già previsto, e come confermato ufficialmente da Pechino, la Cina taglierà i dazi precedentemente imposti sui beni importati dagli USA. Tanto è bastato alle Borse per spiccare il volo: sui mercati oggi è tornata a fare da protagonista la guerra commerciale.

Mercati oggi: focus su guerra commerciale

Le ultime, entusiasmanti notizie sul fronte dazi sono giunte nientemeno che dal Ministero delle Finanze cinese, il quale ha confermato la prossima riduzione dal 10% al 5% delle tariffe su alcune categorie di beni USA e dal 5% al 2,5% per altre.

Una novità particolarmente importante dal punto di vista della guerra commerciale che soltanto qualche settimana fa ha smesso di spaventare le Borse (dopo l’agognata firma della Fase 1).

I mercati oggi hanno festeggiato con rialzi superiori ai due punti percentuali le rettifiche annunciate che, a quanto pare, entreranno in vigore a partire dal 14 febbraio prossimo. Esse si applicheranno su quei $75 miliardi di beni statunitensi colpiti dai dazi lo scorso 1 settembre 2019. Al momento però non è stata resa nota una lista specifica.

La riduzione dei dazi, ha ribadito il Ministero cinese, avrà lo scopo di stabilizzare e migliorare ulteriormente lo stato delle relazioni USA-Cina, le due potenze ancora intrappolate in una guerra commerciale iniziata ormai molto tempo fa.

In un articolo separato pubblicato ancora sul sito ufficiale ministeriale, Pechino ha osservato che il taglio delle tariffe è stato programmato in concomitanza con la decisione presa dagli USA a gennaio e volta a dimezzare dal 15% al 7,5% i dazi su 120 miliardi di dollari di beni cinesi.

I mercati oggi non avrebbero potuto sperare di meglio. Già nell’ultima seduta le Borse mondiali hanno iniziato a macinare guadagni, sostenute dai progressi scientifici compiuti sul fronte coronavirus.

A quanto pare, infatti, alcuni ricercatori cinesi avrebbero individuato due farmaci in grado di frenare gli effetti dell’epidemia. Nonostante le specifiche e la frenata dell’OMS l’azionario è decollato e con esso il prezzo del petrolio.

La reazione delle Borse

Come di consueto, per motivi di orario le prime a reagire al taglio dei dazi sono state le Borse asiatiche. La Cina nello specifico ha messo a segno performance stupefacenti, con lo SZSE Component in rally di oltre il 2% e con il resto degli indici in salita di oltre l’1,5%.

Buone anche le performance dell’Hang Seng, che ha sfiorato progressioni di 3 punti percentuali, quelle del Nikkei oltre il +2% e quelle del Kospi (+2,77%).

Come si può notare, dunque, i mercati oggi hanno momentaneamente tralasciato il coronavirus e sono tornati a godersi i progressi sul fronte guerra commerciale.

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