Mercati e coronavirus: affonda anche Wall Street. Che succede adesso?

Cristiana Gagliarducci

24/02/2020

12/07/2021 - 13:35

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Mercati oggi: il coronavirus ha colpito ancora. Le Borse sono tornate a scambiare con forti ribassi, ma perché?

Mercati e coronavirus: affonda anche Wall Street. Che succede adesso?

I mercati oggi sono tornati a scambiare in forte ribasso a causa del coronavirus e delle ultime notizie legate alla temuta epidemia.

Le Borse asiatiche hanno inaugurato la prima seduta della nuova settimana con perdite decise, superiori in alcuni casi ai 3 punti percentuali. Poi però è toccato anche alle europee e a Wall Street. Il tonfo è stato evidente.

Il sentiment è nuovamente peggiorato e non è stato soltanto l’azionario a risentirne: anche il prezzo del petrolio è crollato. I mercati oggi sono stati nuovamente abbattuti dal coronavirus che intanto ha iniziato a spaventare seriamente l’Italia.

Mercati oggi e coronavirus: le ultime notizie spaventano

Ad affossare le Borse (e non solo) nella prima seduta della settimana è stata l’incredibile impennata di contagi registratasi nel corso del weekend. L’Italia è stata un esempio lampante di come il coronavirus si sia esteso rapidamente.

In meno di due giorni, nel Belpaese sono stati confermati oltre 200 casi, mentre sei persone (aventi però malattie o complicanze pregresse) sono decedute. Alcune regioni (quelle settentrionali) sono risultate più colpite di altre e in alcuni comuni è scattata la quarantena, mentre negozi, attività commerciali, scuole e università sono state chiuse.

I mercati oggi hanno reagito proprio a questa rapida diffusione che comunque non ha interessato soltanto l’Italia, diventata in poche ore il terzo Stato al mondo per numero di contagi.

Anche la Corea del Sud ha dovuto fare i conti con un’emergenza crescente. Il livello di allerta è stato alzato al massimo, cosa che ha permesso alle autorità di adottare misure eccezionali volte al contenimento dei contagi.

La reazione delle Borse mondiali

A registrare le performance peggiori in avvio di seduta oggi è stata proprio la Corea del Sud: il Kospi è crollato di oltre il 3,8% mentre Seul ha alzato al massimo il livello di allarme.

Non è andata particolarmente meglio alla Cina, dove l’A50 ha bruciato più dell’1% e dove l’Hang Seng ha lasciato sul campo ben più dell’1,5%. In rialzo invece lo SZSE Component, mentre più limitati sono risultati i rossi dello Shanghai.

Tokyo è rimasta chiusa per festività nazionale (compleanno dell’Imperatore), mentre l’Australia e la Nuova Zelanda hanno perso più del 2% ciascuna.

Chiusa la sessione asiatica è stato il turno delle europee. Tutti i principali indici del Vecchio Continente sono crollati e hanno registrato perdite superiori ai 2 punti percentuali. La Borsa Italiana è stata la peggiore, e ha lasciato sul campo più del 5% a causa del coronavirus.

Non è andata meglio neanche a Wall Street: in avvio di seduta, tutti i principali indici della Borsa USA sono crollati e hanno registrato perdite superiori al 2,5%. In avvio il Nasdaq è risultato il peggiore con rossi di circa 3 punti percentuali.

I mercati oggi sono stati nuovamente messi al tappeto dall’epidemia e dai timori di contagio globale.

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# Borse

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