Petrolio: il coronavirus ha colpito ancora, quotazioni affondano

Cristiana Gagliarducci

24/02/2020

24/02/2020 - 15:57

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Il prezzo del petrolio è affondato: le ultime notizie sul coronavirus hanno depresso fortemente le quotazioni di WTI e Brent

Petrolio: il coronavirus ha colpito ancora, quotazioni affondano

Il prezzo del petrolio è letteralmente crollato sulla scia delle ultime notizie sul coronavirus.

Più in generale tutti i mercati hanno reagito a questa nuova ondata di caos nella prima giornata della nuova settimana. L’oro, ad esempio, è decollato, mentre le Borse hanno imboccato prepotentemente la via del ribasso.

Come di consueto, a queste oscillazioni ha fatto seguito il tonfo del prezzo del petrolio. Sia la quotazione del WTI che quella del Brent hanno bruciato più di 3 punti percentuali nelle prime ore del mattino. Il coronavirus ha colpito ancora.

Prezzo del petrolio affonda: che succede?

Come l’azionario, anche il mercato delle materie prime ha reagito in maniera decisa alle ultime notizie sul coronavirus. L’epidemia scoppiata in Cina si è presto diffusa anche nel resto del mondo e, purtroppo, anche in Italia.

Nel corso del weekend i casi confermati nel Belpaese sono saliti a dismisura e, secondo gli esperti, è probabile che continueranno ad aumentare. Ad oggi infatti non è stato ancora trovato il cosiddetto “Paziente Zero”, colui dal quale potrebbe essere partito il contagio che ha interessato diverse regioni.

La rapida diffusione del coronavirus al di fuori della Cina ha avuto un impatto dirompente sul prezzo del petrolio. Gli investitori sono tornati a temere con maggior vigore le conseguenze dell’epidemia sulla domanda. Da qui il tracollo, che ha interessato sia la quotazione del WTI che quella del Brent.

Per Stephen Innes, chief market strategist di AxiCorp, la cosa importante adesso sarà non sottovalutare le conseguenze economiche visto che una maggiore diffusione del coronavirus potrebbe determinare un crollo imponente dell’attività industriale globale, di proporzioni mai osservate prima d’ora.

UBS taglia le stime

La banca di investimenti svizzera ha tagliato le proprie previsioni sulla domanda di oro nero nel primo trimestre del 2020, quello più colpito dal coronavirus. Le stime sono state riviste del 10% a 12,1 milioni di barili.

Di conseguenza a scendere sono stati anche i target per il prezzo del petrolio Brent e per la quotazione del WTI. Secondo gli esperti, nel primo trimestre dell’anno il greggio del Mare del Nord non si attesterà più a $62, bensì a $56 dollari al barile. Nell’intero anno invece la quotazione scivolerà da $63,5 a $60.

E il texano? Il primo quarto del 2020 si chiuderà a $51 secondo UBS, e non più su quota $58,5. L’anno invece verrà archiviato a $55,5 (stima rivista dal precedente $60).

Ancora una volta, le incertezze legate all’epidemia e alle sue possibili ripercussioni economico-finanziarie hanno mandato a tappeto l’oro nero. Al momento in cui si scrive, il prezzo del petrolio Brent e la quotazione del WTI stanno perdendo entrambe circa il 4% e stanno scambiando rispettivamente su quota $55,4 e $51,1.

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