Mercati nervosi: il COVID allontana la ripresa. Focus su Cina e USA

L’avanzare dei contagi nel mondo, con focus negli USA e in Europa, innervosisce i mercati. Dall’Asia azioni al ribasso: la ripresa si allontana

Mercati nervosi: il COVID allontana la ripresa. Focus su Cina e USA

Mercati sempre più prigionieri del’andamento dei contagi nel mondo.

La situazione preoccupa e peggiora, provocando il nervosismo delle Borse. In Asia, oggi martedì 27 ottobre i listini sono in calo.

Gli investitori appaiono innervositi dall’impennata dei casi di coronavirus globali che hanno smorzato le prospettive di ripresa.

Senza soluzione positiva, inoltre, anche il piano di stimoli fiscali negli USA, ormai in stallo e probabilmente fermo fino alle incombenti elezioni presidenziali.

Mercati, dunque, ancora incerti e poco fiduciosi sul superamento della crisi da epidemia.

Mercati: reazione nervosa al COVID in avanzata

Il peso della pandemia che non accenna ad arginare la sua diffusione si fa sentire ancora oggi sui mercati.

L’indice MSCI delle azioni dell’Asia del Pacifico al di fuori del Giappone è sceso dello 0,43%, mentre l’ASX 200 australiano ha chiuso in ribasso dell’1,7%, nella sua peggiore sessione in un mese.

L’indice cinese CSI300 ha ridotto le perdite mattutine, poiché gli investitori hanno cercato notizie più rincuoranti da una riunione dei leader del Partito comunista cinese per impostare il prossimo piano quinquennale.

In Giappone, il benchmark Nikkei 225 è sceso dello 0,11% mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,76%.

Cina e USA in focus

Non solo coronavirus. Nel mirino degli investitori ci sono almeno altri due eventi da monitorare. Cina e USA, infatti, restano protagoniste dello scenario economico e politico.

Come ribadito anche da Tai Hui, capo stratega del mercato asiatico presso J.P. Morgan Asset Management:

“Due eventi nei prossimi giorni daranno forma alle prospettive politiche per le due maggiori economie del mondo: il 14 ° piano quinquennale della Cina e le elezioni statunitensi.”

Ai quali si aggiunge la questione del piano di stimoli statunitense, ancora senza un accordo ma molto atteso dai mercati.

La presidente della Camera Nancy Pelosi ha ribadito la speranza che un’intesa con il segretario al Tesoro Steven Mnuchin su un nuovo progetto di legge sia ancora possibile prima delle elezioni presidenziali di martedì prossimo, ma permangono differenze chiave e il lento progresso ha messo i mercati in difficoltà.

Le azioni statunitensi, tuttavia, sono destinate a riprendersi dal peggior giorno di Wall Street in un mese con i futures E-mini per l’S & P 500 in rialzo dello 0,23%.

Europa osservata speciale dei mercati

Le azioni europee restano osservate speciali, poiché gli investitori continuano a monitorare la rapida diffusione del coronavirus in tutto il continente.

Si attende un’apertura mista, in seguito al lunedì nero. Il settore tecnologico europeo è crollato del 7,4% dopo che il SAP tedesco ha abbandonato i suoi obiettivi di redditività a medio termine e ha avvertito che la sua attività avrebbe richiesto più tempo del previsto per riprendersi dalla pandemia.

Francia, Italia, Spagna, Belgio e in generale i Paesi europei stanno inasprendo le misure di contenimento del virus, con conseguenze evidenti sull’economia e la tenuta sociale. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avvertito che la Germania è in sul punto di perdere il controllo del virus, mentre la fiducia delle aziende sta crollando.

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