Market movers (7 settembre - 13 settembre). Fari puntati su riunione BCE e sui dati cruciali per tassi Fed

Laura Naka Antonelli

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In arrivo una settimana calda sul fronte macroeconomico. Oltre alla riunione della BCE diversi dati sull’inflazione.

Market movers (7 settembre - 13 settembre). Fari puntati su riunione BCE e sui dati cruciali per tassi Fed

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Il calendario economico del mese di settembre proseguirà la prossima settimana con l’evento chiave della riunione della BCE.

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea guidata dalla Presidente Christine Lagarde annuncerà la decisione sui tassi nella giornata di giovedì prossimo, 10 settembre 2026.

In arrivo la settimana della riunione della BCE. Stimato rialzo tassi 25 pb dopo rialzo inflazione

I mercati scommettono su un rialzo dei tassi di interesse dell’area euro pari a 25 punti base, dopo la prima stretta monetaria dal 2023 che è stata annunciata dalla BCE lo scorso giugno. I tassi sui depositi, i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginali dovrebbero dunque salire rispettivamente al 2,50%, al 2,65%, al 2,90%.

Nell’ultima riunione di politica monetaria prima precedente la pausa estiva dello scorso, la BCE aveva confermato lo status quo.

L’inflazione dell’area euro, tuttavia, è tornata a intensificarsi, salendo ad agosto del 3,3% su base annua - stando ai dati preliminari - rispetto al +2,9% di luglio.

L’annuncio sui tassi arriverà attraverso un comunicato che sarà pubblicato come di consueto alle 14.15 ora italiana.

Seguirà alle 14.45 la conferenza stampa in cui la Presidente Lagarde, oltre a fare il punto su quanto emerso dal comunicato, risponderà alle domande dei giornalisti.

Attesa anche per dati clou USA dopo pubblicazione Non Farm Payrolls

Oltre alla riunione della BCE, a fare da market mover saranno altri dati provenienti dal fronte macroeconomico dell’Europa, degli Stati Uniti e dell’Asia.

Tra questi, fondamentali per anticipare l’esito della prossima riunione della Federal Reserve, i due dati USA CPI e PPI, rispettivamente indice dei prezzi al consumo e indice di prezzi alla produzione, entrambi termometro del trend dell’inflazione.

Gli indicatori seguono il report cruciale dei Non Farm Payrolls pubblicato oggi, venerdì 4 settembre.

Lunedì 7 settembre i dati su PIL e occupazione in Europa

Partendo dall’inizio della settimana, lunedì 7 settembre sarà reso noto alle 8 ora italiana il dato relativo alla produzione industriale tedesca di luglio.

Alle 10.30 sarà diffuso poi in Europa l’indice Sentix della fiducia degli investitori di settembre.

I dati clou per l’Unione europea e per l’area euro - così come per la BCE - arriveranno alle 11, quando l’Eurostat annuncerà il trend su base annua e su base trimestrale del PIL relativo al secondo trimestre del 2026.

Contestualmente, saranno diramati i numeri sulla variazione dell’occupazione in Europa del secondo trimestre.

Si prosegue nella settimana con dati PIL Giappone e inflazione Cina

Martedì 8 settembre 2026 sarà reso noto il PIL del Giappone relativo al secondo trimestre dell’anno.

In Cina saranno diffusi i dati sulla bilancia commerciale, dunque sul trend delle importazioni e delle esportazioni.

Mercoledì 9 settembre è il giorno della pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo e dell’indice dei prezzi alla produzione della Cina.

In Europa, alle 8:45, sarà resa nota la produzione industriale francese di luglio.

Alle 19.30, alla vigilia dell’esito della riunione della BCE, il Presidente della Bundesbank Joachim Nagel terrà un discorso.

Giovedì 10 settembre il BCE Day. Ma non solo: focus su dato indice prezzi produzione USA

Giovedì 10 settembre è il giorno clou per l’area euro, vista la riunione della BCE.

La decisione sui tassi arriverà tra l’altro dopo la pubblicazione di alcuni dati macro chiave come l’indice dei prezzi al consumo di agosto (dunque l’inflazione) in Germania (alle ore 8); la produzione industriale della Spagna del mese di luglio (ore 9); la produzione industriale italiana dell’Italia di luglio (ore 10).

Lo stesso giorno, dopo che l’annuncio sui tassi decisi dalla BCE sarà già arrivato (per l’appunto alle 14.15), alle 14.30 la Fed avrà più chiaro il quadro dell’inflazione USA, grazie alla pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione di agosto.

In calendario negli Stati Uniti alla stessa ora le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione e successivamente, alle 16, il dato relativo alle vendite di case esistenti in USA.

Venerdì 11 settembre 2026 è il giorno in cui avverrà la comunicazione del PIL di luglio del Regno Unito (ore 8).

Alla stessa ora saranno resi noti la produzione manifatturiera, il dato sulle costruzioni e sulla produzione industriale e della produzione manifatturiera, così come la bilancia commerciale del Regno Unito, sempre relativi al mese di luglio.

Per concludere, last but not least come si dice in inglese, alle 14.30 arriverà l’attesissimo dato relativo all’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti.

E’ su quel dato, così come su quello della vigilia dell’indice dei prezzi alla produzione, che si baserà la decisione sui tassi USA che sarà presa la settimana successiva dalla Fed di Kevin Warsh. In ogni caso, secondo il consensus degli analisti, il dado è già tratto. Warsh e colleghi alzeranno i tassi sui fed funds di 25 punti base.

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